Il piatto piange
Alberto Saibene

Alberto Saibene lavora in campo editoriale. Per il resto è un dilettante. 

13.07.2015

Caratteristi

Machiavelli va in taverna e s'ingaglioffa, Flaiano al cinema e ride guardando I pompieri di Viggiù, Umberto Eco sta in casa e si sintonizza su Don Matteo. Anch'io, si parva licet, resto a casa e cerco su youtube gli spezzoni della vecchia commedia all'italiana. Ho la religione di Totò  – in sottordine mi merito Alberto Sordi – ma lo apprezzo di più quando ci sono Peppino, Fabrizi, Nino Taranto, ma anche quei miracolosi attori napoletani: Pietro De Vico, Tina Pica. Quel cinema italiano è fatto di facce irregolari che dichiarano le miseria: Capannelle, Vincenzo Talarico o di imbroglioni come Franco Fabrizi e Riccardo Garrone, o di cattivi come Adolfo Celi e Mario Carotenuto. Ognuno lascia un’impronta, una tonalità. Non...

05.07.2015

Expo: Surplace

Luglio non vuol bene a Milano: l'afa, il caldo opprimente, l'esercito delle zanzare. I milanesi lo sanno e cercano di difendersi rifugiandosi nell'aria condizionata degli uffici, sotto le pale dei ventilatori, uscendo sempre prima al mattino. Le vacanze sono un miraggio, nonché l'unico argomento di conversazione. "Giù" è la parolina magica dei tanti che sono saliti dal Sud, anche negli ultimi anni. Giù è un meridione dell'anima, un sogno di mari dal blu rilucente, di mozzarelle e burrate freschissime, di pomeriggi interminabili e parenti assillanti, ma questo di solito è tralasciato. Nonni e nipoti sono stati spediti al paese o alla casetta di vacanza conquistata da generazioni che erano in grado di risparmiare. Tempi...

21.06.2015

Mia madre e l'Expo

Mentre scrivo un elicottero mi sorvola la testa. A poche centinaia di metri da me cerca di riposare Michelle Obama con le due figliole. È lei la prima rockstar ad arrivare in città per EXPO. In queste settimane sono passati Putin, con la sua auto blindata, insieme a Renzi e con il quale ha bevuto una kvas, David Cameron, il presidente dell’Irlanda, un poeta che pare abbia fatto un bellissimo discorso sull’importanza che questa generazione non scarichi sulla prossima il problema della fame nel mondo; è in arrivo Hollande e molti altri.   Quasi tutti vanno direttamente ad EXPO senza fermarsi in città. Diversa la scelta della first lady americana che ha requisito due piani di un albergo centralissimo, ha visitato il Cenacolo vinciano, ha...

07.06.2015

Non sei mai stata così bella

Non sei mai stata così bella, oltre a essere uno scatenato musical con Fred Astaire e Rita Hayworth, è una di quelle frasi che gli sceneggiatori dell’epoca d’oro di Hollywood mettevano in bocca a fidanzati impacciati che cercavano di ottenere il bacio di fine serata dalle Doris Day di turno.   «Milano non è mai stata così bella» è anche una frase che si sente risuonare in questi giorni girando per la città: la Darsena finalmente riempita d’acqua, il Centro messo a nuovo e un fiorire di iniziative, mostre, concerti, incontri che gonfiano le gote dei lodatori della città. Orgoglio meneghino? Concerto di bauscia? Può darsi, ma lo spirito autoincensatorio cittadino va insieme alle lamentele sul fatto...

02.06.2015

Paddy 100

Mentre sono in treno verso Verona leggo qualche pagina di Mani, considerato il capolavoro di Patrick Leigh Fermor, viaggiatore inglese, maestro di Chatwin e di molti altri travel writers inglesi del XX secolo. Luigi Licci, bravo libraio romano-veronese, ha organizzato una serata per celebrare il centenario della nascita di Leigh Fermor. A parlarne ha invitato Matteo Nucci, legato a PLF dal filo ellenismo, e William Blacker, ultimo rappresentante della grande tradizione odeporica britannica e autore di Lungo la via dorata, bellissimo resoconto di un'esperienza di vita nelle campagne rumene dopo la fine del comunismo e amico di Leigh Fermor. Paddy, come veniva chiamato dai numerosi intimi, ė noto per un leggendario viaggio a piedi dall’Olanda a Istanbul negli anni Trenta, ricreato...

24.05.2015

Expo: una serata anni Ottanta

Mentre in città ci si lamenta che ancora non sono arrivate le folle previste per EXPO, il sito è affollato dalle scolaresche e dalla più liquida categoria dei baby pensionati dell’Europa del welfare. Per me la prima occasione di visitare EXPO è un invito della Regione Basilicata, tramite Roberto Linzalone, il cantastorie di Matera, per parlare di Olivetti e il sud. È un pomeriggio che minaccia pioggia e in giro non c’è troppa gente. L’impatto col decumano, la lunga allée di oltre un chilometro, è di grande effetto, una promenade architecturale che non sempre tiene conto degli insegnamenti del movimento Moderno (e pensare che proprio qui Le Corbusier aveva progettato la grande fabbrica dell’elettronica Olivetti...

10.05.2015

EXPO: Cronaca

Piazza del Duomo, sera di giovedì 30 aprile Concerto. Il menu è internazional-popolare: Bocelli, Lang Lang (sempre più simile a un Jerry Lewis d'annata), il coro della Scala. La piazza, organizzata per lo spettacolo televisivo, rende il Duomo un magnifico fondale. Le celebrities le procura Armani, "the king of Milano". Si conclude in bellezza con O sole mio. E O mia bela madunina?   Inaugurazione EXPO, mattina di venerdì 1 primo maggio Soliti noiosissimi discorsi. Pisapia è un pessimo oratore ma persona educata, Renzi parla più sciolto, ringrazia la Moratti (che ha un'aria sempre più photoshoppata e si commuove), ma non Prodi che se ne va seccato. Cade una leggera pioggerellina e molti indossano una mantellina...

26.04.2015

Arts and Foods

In città la primavera trionfa: un bel sole scalda l’aria durante il giorno, per poi rinfrescare verso sera. Ne approfitto per andare in Triennale a vedere Arts and Foods, la mostra che è “il padiglione di EXPO in città”, fonte di polemiche per i costi (oltre 5 milioni di euro, ma Sgarbi dice sette) e per il compenso al curatore Germano Celant. Attraverso il Parco Sempione con i prati pieni di margherite e i fidanzati che si baciano sulle panchine mentre ripenso alle notizie più surreali delle ultime settimane: l'offerta del PD milanese di biglietti EXPO superscontati per i neo iscritti, oppure la lite sui ritardi di messa in opera tra Dante Ferretti, scenografo premio Oscar che ha per ora creato orrendi pupazzi arcimboldeschi, e gli...

18.04.2015

Meravigliosamente

Non conosco altra parte d'Italia che condensi in così pochi chilometri tracce di civiltà tanto illustri come la Sicilia orientale. Di qui una chiesa barocca, di là un teatro greco, un mosaico romano, una tonnara, o semplicemente una graziosa villetta liberty. Il freddo intenso non impediva al nostro gruppo di lombardi al 37simo parallelo di seguire i dettami delle guide e di soppesare con cautela (come se ci trovassimo in una spedizione etnografica nell'Africa coloniale) i consigli degli indigeni. Eravamo ospiti (paganti) di un barone di illustre casata che ogni sera ci offriva un aperitivo davanti a un bel fuoco scoppiettante e ci deliziava con aneddoti, il più fresco dei quali risaliva a Franceschiello, ma era un ottimo conteur e non chiedevamo di...

09.04.2015

Expo: Operazione Sidol

«Sarà bellissimo. Certo, ci saranno dei ritardi, ma sarà bellissimo». Nel bel mezzo di una cena milanese l'affermazione di una expottimista, anzi expo entusiasta, viene soppesata con una certa cautela, ma in generale approvata, tranne da una commensale che, irriducibile, dice che lei a visitare EXPO non ci pensa proprio. È cominciato il countdown, ma la città sembra presa ancora da altri pensieri: l'annuncio che Pisapia non si ricandiderà, la vendita dei nuovi grattacieli a un fondo del Qàtar e che la Pirelli diventerà, dal 2019, cinese. Tronchetti Provera esorta a non essere provinciali, ma forse un po' ci piace esserlo, pensando come gli ultimi centocinquanta anni di questa città siano stati legati a una...

19.03.2015

Food for soul

In una delle ultime domeniche di Quaresima vado a Greco, una delle periferie un tempo industriali della città. Centro della comunità di quartiere è la parrocchia di San Martino in Greco. Qui don Giuliano accoglie i fedeli sulle soglie della chiesa con uno squillante «Buona domenica», allontana una questuante, e a me, che gli chiedo dello stato di avanzamento lavori dell'annesso teatro, risponde brusco: «non vede il ponteggio!». L'ho visto il ponteggio del teatro “anni trenta”, così come in facciata osservo un affresco di San Martino che divide il mantello con un bisognoso. Ero curioso di capire com’è il luogo dove si svolgerà l’iniziativa promossa dalla Curia Arcivescovile di Milano e dalla...

06.03.2015

VeryBello!

Leggendo le trame dei romanzi di Dario Franceschini si scopre una personalità dimidiata: le storie riguardano qualcuno che è in realtà qualcun altro, oppure un personaggio la cui pubblica identità cela un oscuro passato. Insomma, in una via di mezzo tra Pirandello e Carolina Invernizio sta l'universo letterario (ma forse solo le trame) del nostro ministro dei Beni e delle Attività Culturali, nonché del Turismo, che però può fregiarsi, per alcuni dei suoi libri, dell'onore di essere tradotto da Gallimard. Chissà come sono rimasti male i redattori della prestigiosa casa editrice francese quando hanno saputo che per lanciare i 1000 eventi in giro per l'Italia, il Ministro ha coniato l'espressione: “Very...

23.02.2015

Expo: Venti milioni

20 milioni di persone, per una media di 111.111 persone al giorno, prenderanno d’assalto l’EXPO milanese. Almeno questo nelle stime, per ora mantenute, degli organizzatori della manifestazione, con un picco previsto per il mese di giugno. Per ora sono stati prevenduti circa 8 milioni di biglietti; si segnalano i primi casi di taroccamento (buon segno). L’andamento degli ultimi EXPO è stato oscillante: un trionfo a Shangai, una débâcle ad Hannover e a Saragozza. Il problema principale è sempre cosa lasciano in eredità.   Ma concentriamoci sui venti milioni, che non paiono pochi. Certo, molti verranno da aree limitrofe. Si dice – siamo nella fase dei “si dice” – che tanti verranno da Roma, Torino, Svizzera,...

22.02.2015

Minusio (Bellinzona, Lugano). Frammenti d’arcadia

La teleferica nella vetrina di Franz Carl Weber e «L’Innovazione», Scacciapensieri e le patatine Zweifel paprika: il Canton Ticino, per noi che abitiamo negli immediati dintorni, è sempre stato un’arcadia. Eppure non è, come forse vorremmo, un luogo fuori dalla storia. Anzi, le cronache degli ultimi tempi sollevano preoccupazione e un po’ di stupore. Area povera, di civiltà contadina fino a una generazione fa, è diventata in cinquant’anni una delle zone più ricche del mondo occidentale. Forse la “mutazione antropologica” è avvenuta in maniera dolce, ma l’innocenza, semmai sia esistita, si è persa per strada. Per capire come è successo mi sono rivolto a tre personalità del...

16.02.2015

Expo: vigilia d'arme

L’affare dell’Expo risale a tempi che sembrano remoti. Era il 2006, non c’era la crisi economica, il SUV sembrava il mezzo preferito per gli spostamenti urbani e Letizia Moratti, sindaco neoeletto, pensò che i destini della città dovessero legarsi a un grande avvenimento. Era una tentazione che era riaffiorata di tanto in tanto dal Dopoguerra a quel punto, ma in generale era stata schivata da varie contingenze. I “Moratti boys”, un gruppo di giovanotti di diversa estrazione, partirono alla ricerca di voti anche nei più piccoli paesi africani, con i metodi che potete immaginare. La concorrente principale era Smirne. Ora a Smirne io c’ero stato nel 1973, avevo 8 anni, e mi ricordavo soprattutto delle macchinone americane anni ’...

14.02.2015

Mortara o morte: in Lomellina

Approfittando degli ultimi tepori dell'autunno e senza tanto tempo a disposizione, ho puntato verso la Lomellina. Per strada mi son tolto la curiosità di una breve visita ad Abbiategrasso, con un centro ricco di chiese, palazzotti ed ex conventi, e che ha il respiro della Lombardia bianca e operosa, un luogo perfetto per l’happy ending dei Promessi sposi, se Renzo non avesse dovuto varcare il Ticino. Qui è chiamato “il fiume” per antonomasia e bisogna superarne le infide correnti per giungere finalmente in Lomellina. Cosa ha di speciale questa terra? Direi niente. Il suo fascino è nell'assenza di dramma. Non ho sostato a Vigevano, città in forma di piazza, preferendo raggiungere Mortara che, secondo l’Ariosto, prende il nome da...

16.01.2015

Lo spirito di Paraloup

Nel luglio del 2011 qualche centinaia di persone risaliva il sentiero verso Paraloup, nelle Alpi di Cuneo, per assistere a una tre giorni che aveva per tema il "ritorno ai luoghi abbandonati". Il posto era quanto mai pertinente: lì Nuto Revelli raggiunse un gruppo di compagni che avevano costituito la prima banda di partigiani nell’inverno 1943-44. Per onorare la memoria di Nuto, che ha raccontato in opere ormai classiche un trapasso di civiltà e la fine di un mondo, gli eredi decisero di destinare le migliori energie della costituenda Fondazione per far rivivere Paraloup, oggi un progetto pilota che ha recuperato le antiche baite, offre un servizio di pernottamento e di ristoro e ha avviato attività economiche che consentano di dare una prospettiva di...

25.11.2014

Cibo e malinconia all'italiana

Eravamo da una settimana in cerca di fantasmi: le guerre balcaniche non interessavano più a nessuno, tranne a un manipolo di patetici reduci che cercavano di speculare sulle “glorie” belliche. A Mostar, Sarajevo, Banja Luka e nei centri minori della Bosnia quel che al massimo trovavamo erano le facciate delle case bucherellate dai proiettili, ma soprattutto molta voglia di dimenticare il passato e guardare avanti. In generale il cibo era cattivo, a volte pessimo, come quando, ingannato dall’alfabeto cirillico e dai ricordi del greco scolastico, ordinai un piatto di sofficini nel bar più elegante di Pale.   Passata la frontiera bosniaca, pensavamo a Belgrado come a un’oasi, se non di civiltà, di buoni ristoranti ed eccellenti bar. I bar...

13.11.2014

John Alcorn è un figlio del secolo americano

Pur avendo trascorso in Italia solo 5 anni, dal 1971 al '76, l'impatto di John Alcorn (1935-1992) sulla nostra grafica editoriale è stato importante e duraturo. Con uno slogan si potrebbe dire che suggerì una terza via tra il rigore svizzero alla Huber e lo sperimentalismo di Munari. Oggi il suo archivio si trova a Milano, presso il centro APICE, grazie alla determinazione di Marta Sironi che ha curato, insieme a Stephen Alcorn e alla funzionale messa in pagina di Marina Del Cinque, la bellissima monografia John Alcorn. Design by evolution (Moleskine, 40 euro), summa di quarant'anni di lavoro del grafico, illustratore e designer statunitense.   John Alcorn, Moleskine, The book   Alcorn è un figlio del secolo americano: cresciuto, come in un...

03.10.2014

Nulla dies sine linea. Il caso Marchesini

C'è qualcosa di inquietante nell'iperattivismo di Matteo Marchesini, classe 1979, che così viene presentato: "Poeta, narratore e saggista, oltre ad alcuni libri per ragazzi, ha pubblicato la raccolta di versi Marcia nuziale, le satire di Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi, i ritratti letterari di Soli e civili e il romanzo Atti mancati, entrato nella dozzina del Premio Strega". Ho omesso gli editori – Scheiwiller, Pendragon, Edizioni dell'Asino, Voland –, piccoli ma di valore, e il fatto che questo percorso sia avvenuto in meno di quattro anni.   Ora Marchesini raccoglie le sue critiche nelle 535 pagine (incluso un utile indice dei nomi) di Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia (Quodlibet Studio). Un...

31.07.2014

Buzzi A/R

Milano. L'appuntamento è in zona Sarpi alle 18.30. L'obiettivo è raggiungere Melzo prima della chiusura della mostra su Aldo Buzzi. Abbiamo un'ora di tempo, la strada ė accidentata e siamo inghiottiti da una successione di cantieri, rotonde, svincoli. Le nuove superstrade e autostrade fanno a fette l'orizzonte distruggendo la storia: la Mondadori di Nyemeier appare sbilenca, la bellissima allée settecentesca di villa Invernizzi, un residuo di paesaggio storico lombardo, è tagliata in due.   Alle 19.14 entriamo nella Biblioteca di Melzo, da poco inaugurata, sobria e civile. Il dedicatario Vittorio Sereni avrebbe apprezzato. Passiamo in rassegna libri, riviste, lettere di ammiratori famosi (anche un sorprendentemente ironico Francesco De...

01.07.2014

Civiltà di Urbania

"A Urbino non si mangia bene". L'affermazione suona categorica, anche se secondo me non è proprio così, tanto è vero che ho dedicato una nota in questa rubrica a una trattoria urbinate (e ci sono tornato , ospite del Festival del Giornalismo Culturale, confermando il giudizio positivo).   Ma tant'è. E così, guidati da Bruno Zanardi con l'inseparabile cagnetta Wanda, ci avventuriamo per i 15 km di curve, in un paesaggio ancora poco antropizzato e soprattutto libero dall'inquinamento luminoso, che separano Urbino da Urbania. Sono reduce da una visita al palazzo Ducale, ancora stravolto dal salto quantico dal Medioevo al Rinascimento che si compie attraverso un solo edificio. È come essere spettatori partecipi di un...

03.06.2014

Lovely! The Glamour of Italian Fashion

“Lovely !, How nice !”. L’aggettivazione è sobria, ma l’entusiasmo è alle stelle. Non sono al centrale di Wimbledon, ma nella seconda stanza della mostra di primavera del Victoria and Albert Museum: The Glory of Italian Fashion Since 1945 e donne inglesi di tutte le età apprezzano, quasi a bocca aperta, tutto quel ben di dio di estro, creatività, eleganza. I non pochi italiani presenti gonfiano il petto d’orgoglio. L’occasione è succulenta: mai in Italia si è riusciti a fare una mostra storica sulla nostra moda, vanto del sistema Italia, inaugurata dal Presidente del Consiglio che ha subito provveduto a farci avere un selfie in compagnia di Dolce & Gabbana e Franca Sozzani.     Secondo molti...

07.05.2014

Le Corbusier e Adriano Olivetti

A un primo sguardo, i punti di contatto tra Adriano Olivetti e Le Corbusier sono parecchi: l'idea che la tecnica è al servizio dell'uomo, l'attenzione verso il mondo nuovo che arriva dagli Stati Uniti, in particolare per l'organizzazione del lavoro di stampo taylorista, la necessità di teorizzare i propri progetti di società e poi dargli corso (Le Corbusier attraverso il CIAM, Olivetti con il Movimento Comunità), un fondo di spiritualità, l'aver compreso che il XX secolo vede l'irrompere delle masse nella storia e quindi come sia necessario riaggregarle in nuove morfologie sociali. Se si aggiunge che Le Corbusier, come Picasso, Einstein, Toscanini, Bertrand Russell, Chaplin e qualcun altro, è un "personaggio Novecento...