Il suono del rumore
Massimiliano Viel

Massimiliano Viel si occupa di musica suonandola, scrivendola e insegnandola. Non per questo ha smesso di essere curioso dell’infinita varietà delle sue manifestazioni o di porsi domande sul suo ruolo nel mondo e nella società di oggi, come nell'intera storia della cultura umana.

È titolare di cattedra al Conservatorio di Bolzano ed è attualmente phd candidate presso il Planetary Collegium dell’Università di Plymouth, UK. 

Ha fondato Sincronie con cui realizza a Milano una rassegna e un laboratorio d’ascolto mensile a ingresso gratuito.

14.02.2014

Mi chiami semplicemente Stockhausen

Pubblichiamo un estratto dell'introduzione di Massimo Viel a Karlheinz Stockhausen, Sulla musica, a cura di Robin Maconie, Postmedia book da pochi giorni in libreria     “Il 22 Agosto 2012, appena due mesi fa e circa quattro anni e mezzo dopo la morte del compositore, abbiamo avuto l’ultima occasione di assistere alla prima esecuzione di un lavoro di Karlheinz Stockhausen. Si tratta del MITTWOCH (Mercoledì), la terza opera, nell’ordine progettuale, delle sette che compongono il ciclo LICHT (Luce), ognuna dedicata a un giorno della settimana. A dir la verità il Mercoledì era già stato rappresentato nelle sue singole sezioni e in versione concertistica, il che nel contesto delle produzioni stockhauseniane significa essenzialmente...

03.04.2012

Musica senza passione

È ormai risaputo che la musica richiede passione. È appunto la “passione”, non l’entusiasmo, la professionalità, la dedizione, la serietà o l’ostinazione ad essere sempre più abitualmente associata con quanto riguarda la musica in generale, sia nella forma di fruizione/ascolto che in quella della sua realizzazione (nell’immaginario di massa è sempre più difficile concepire che si possa comporre musica senza anche suonarla o almeno dirigerla).   Ma perché proprio la passione? Perché non è invece alla noia, alla pazzia o anche solo alla superficialità d’animo che il solito ex compagno di liceo, il ritrovato amico d’infanzia o il lontano parente si sentono...

02.02.2012

Musica facile, musica difficile

Siamo abituati ad affrontare con naturalezza compiti che in una fase della nostra vita si sono erti di fronte a noi come un muro apparentemente invalicabile. Nuotare, andare in bicicletta, guidare la macchina, ma anche camminare e leggere ci sono sembrate per un periodo più o meno lungo, delle sfide che siamo riusciti a superare solo grazie alla nostra pazienza e alla cocciutaggine. O anche semplicemente a causa del fatto che eravamo obbligati a superarle. Ciononostante una volta consolidata la nuova abilità, quasi sempre questa ci è sembrata “naturale” e inevitabile, così istintiva e inserita nella nostra vita, da sembrare quasi impossibile che avessimo potuto farne a meno fino ad allora. Anche ascoltare, mettiamo, un brano di musica classica...

03.10.2011

Chi ha orecchie per intendere

Girando per le bacheche di musicisti presenti in rete è facile in questi giorni imbattersi in “condivisioni” accompagnate da commenti per lo più entusiastici di un articolo di Quirino Principe intitolato “Quest’Italia non ha più orecchio”. Si tratta dell’appello lanciato l’11 settembre scorso sull’inserto domenicale del Sole 24 Ore dal musicologo milanese per difendere la presenza dell’insegnamento musicale in ogni ordine e grado scolastico, un appello a cui do la mia completa adesione. Non voglio però entrare nel merito degli elementi che stimolano la discussione di cui l’articolo è piuttosto affastellato e su cui spero di coinvolgere lo spirito critico di qualche collega. Come dicevo,...

09.09.2011

Universalismi

Una decina di giorni fa mi sono ritrovato al DigiTrok! l’evento organizzato da Trok! e Digicult presso la Cascina Autogestita Torchiera a Milano. Una giornata costellata di banchetti, laboratori e concerti, con la presenza, e qui mi riferisco essenzialmente alla parte musicale, di artisti come Daniela Cattivelli, Nicola Ratti, Teatrino Elettrico, Echran, Otolab e altri ancora; molti di loro con un sound che spesso sfociava in un noise elettronico di ascendenza industriale, quando non direttamente nell’assordante devastazione del rumore bianco. A gran parte del pubblico (tra cui includo me stesso) questa musica da percepire quasi più con il corpo che con la mente è piaciuta o almeno è sembrata molto interessante, a giudicare dall’attenzione e...

30.05.2011

"Aqua" / Fontanella di Piazzale Lagosta, Milano

Aqua è una cartolina sonora creata da Massimiliano Viel, a partire dai suoni prodotti dalla fontanella di Piazzale Lagosta a Milano.    Aqua (Fontanella di Piazzale Lagosta, Milano) by doppiozero