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Massimo Gardella

Massimo Gardella è nato a Milano nel 1973. Scrittore e traduttore letterario e di saggistica, ha esordito con il romanzo di fantascienza Il Quadrato di Blaum (Cabila, 2009) seguito da Il male quotidiano (Guanda, 2012), Chi muore prima (Guanda, 2013) e il racconto Il trofeo nell'antologia Un inverno color noir (Guanda, 2014), e pubblicato racconti e articoli su La Stampa, Il Fatto Quotidiano e Vice Magazine Italia.
www.massimogardella.com

26.08.2015

Dissipatio VG

«Relitti fonico-visivi mi tengono compagnia, e sono ciò che di più diretto mi rimanga di “loro”.» Questo è l’incipit del romanzo Dissipatio H.G. dello sfortunato Guido Morselli, pubblicato postumo da Adelphi nel 1977, a quattro anni di distanza dal suicidio dell’autore bolognese. Altre frasi stralciate dalla prima pagina: «La memoria involontaria non ha altro, e questi ricordi vi fluttuano insistenti e vaghi. Relitti inconsistenti, e ormai reliquie. Un lungo panico, in principio. E poi, ma tramontata subito, incredulità, e poi di nuovo paura. Adesso l’adattamento.»   The Chinese Room, Everybody's Gone to the Rapture   Il romanzo, terminato pochi mesi prima del suicidio di Morselli nel...

19.08.2015

Non solo carta

L’estate, intesa più come periodo di vacanza che come stagione, è una specie di scusa generale – soprattutto per chi legge poco o quasi mai – per recuperare il terreno perduto, e così nella famosa valigia si mette qualche volume scelto per l’occasione, o meglio si caricano gli e-book sul reader, che occupa molto meno spazio dei libri fisici (così ci stanno un paio di t-shirt in più) e incide poco sul peso del bagaglio (un esempio a caso: vuoi mettere la leggerezza del file dei Karamazov contro il suo equivalente cartaceo?). Può darsi che la comodità offerta dalla tecnologia abbia influito negativamente sul principio di scelta, un po’ come per l’iPod e l’atteggiamento compulsivo degli ascoltatori,...

24.06.2015

The Witcher 3. Hic sunt dracones

Un libro del 2010, La mappa perduta di Toby Lester, rievoca la storia della prima carta geografica in cui compare il nome “America”. La mappa, stampata nel 1507 presso il monastero di Saint-Dié-des-Vosges in Lorena, è opera dei cartografi tedeschi Martin Waldseemüller e Matthias Ringmann ed è considerata il primo atlante dell’era moderna in cui è indicata la presenza di un continente inesplorato al di là dell’Atlantico. Approfittando del resoconto sulla caccia al reperto, ora conservato nella Biblioteca del Congresso a Washington, l’autore abbozza un’accorata storia della cartografia dall’antichità ai tempi moderni, da cui risulta evidente la correlazione tra l’ampliamento della conoscenza...

13.05.2015

Simulazione di assedio

I videogiochi sono un tema ostico da affrontare in un articolo che non sia una recensione su riviste e siti specializzati, oppure scritto senza ricorrere a termini tecnici che per i non addetti ai lavori sembrano una specie di esperanto tra la fantascienza e il gergo “nerd”. Per chi scrive di videogiochi senza recensirli, e cercando di evitare proprio quella terminologia ostica, è difficile trovare un punto di contatto con il lettore comune che magari di videogiochi non ne sa niente, oppure li snobba considerandoli solo prodotti di intrattenimento al pari di film, serie televisive e libri, solo a un livello meno serio. Questa specie di snobismo o ghettizzazione da parte degli ambienti culturali a proposito dei videogiochi produce un’altra difficoltà per chi...

23.03.2015

Quante vite ha un freelance

“Fare il giro delle sette chiese” è un modo di dire che ormai non indica più il pellegrinaggio nei principali luoghi di culto di Roma, una tradizione legata a San Filippo Neri. Come spiegato in modo succinto e chiarissimo anche da Wikipedia: “l’espressione ha assunto nel linguaggio comune una valenza negativa: essa può significare perdere tempo girando senza scopo oppure cercare affannosamente qualcuno che dia ascolto”. Verrebbe da pensare che questa parafrasi di un detto popolare tutto sommato racchiuda in sé il succo dell’esistenza meglio di qualsiasi insegnamento di Pangloss; in realtà descrive quasi perfettamente la dimensione del lavoratore freelance, per lo meno in Italia. L’attività di lavoro...