raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Signore e signori
Luca Scarlini

Luca Scarlini, saggista, performer, drammaturgo, occasionalmente cantante. Tra i suoi ultimi libri Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda). lavora tra teatro e performance in Italia e in altri paesi, negli ultimi tempi in specie in Belgio.

02.02.2015

Escher. Nel medioevo senese

Maurits Cornelis Escher, maestro di ricerche sulla visione, profondo indagatore sulla ingannevole natura dell’icona, in cui sfondo e figura sono uniti e assai modernamente si confondono in un’unica realtà, come accade nell’èra digitale, giunse in Italia per la prima volta nel 1922. Veniva da Haarlem per il consueto Grand Tour insieme a due amici: Jan van der Does de Willebois e Bas Kist: tutti allievi della rinomata Scuola di Architettura e di Arti Decorative, dove l’artista aveva trovato il suo maestro Samuel Jessurun de Mesquita, docente di grande rigore, che lo aveva introdotto al mondo della xilografia. L’itinerario era soprattutto legato alla visione dei “primitivi”, i maestri antichi dell’arte, che nel suo paese erano...

22.12.2014

Virna Lisi o la trappola della bellezza

La bellezza come nemesi, come stigma, è un tema seducente. Virna Lisi, scomparsa nei giorni scorsi, nelle interviste è stata sintetizzata per stereotipo nel suo magnifico sorriso, immortalato in uno spot così celebre che ancora oggi è proverbiale. Lo slogan “con quella bocca può dire ciò che vuole” ha infatti avuto ancora gli onori delle cronache qualche anno fa, perché usato in uno sfottò rivolto da D’Alema all’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi, ed è una delle sicure acquisizioni del lessico nazionalpopolare postbellico.     L’attrice marchigiana, a lungo prigioniera del suo magnifico volto, debuttò in turgidi melò, in cui svolgeva il ruolo, sempreverde, della...

16.05.2014

Liberty. Uno stile per l'Italia moderna

L’Italia, dopo il Risorgimento, faceva fatica ad essere moderna nelle arti, giunse quindi benvenuta, dopo il 1880, la ventata di un movimento dai tratti generalisti e onnicomprensivi, che altrove si chiamò stile giovane o moderno e da noi, un po’ per pigrizia, un po’ per comodità, prese il nome di Liberty, in omaggio a una celebre ditta londinese specializzata in cineserie, giapponeserie e decorazioni di pregio.   A questa stagione, già riscoperta e esplorata dagli anni ’70 da studiosi del calibro di Rossana Bossaglia, torna oggi la bella mostra ai Musei di San Domenico a Forlì che reca come sottotitolo Uno stile per l’Italia moderna, a cura di Maria Flora Giubilei, Fernando Mazzocca e Alessandra Tiddia (catalogo Silvana-...

05.04.2014

Mercuriali a Milano

Milano ha legato saldamente la propria immagine al design industriale, di cui il Salone del Mobile celebra ogni anno i meccanismi, ma nelle pieghe della produzione che dagli anni ’50 ha cambiato il percorso della rappresentazione dei nostri interni quotidiani, si insinua anche un altro percorso. Quello di un artigianato onirico e mercuriale, di cui è esempio d’eccellenza Piero Fornasetti, di cui alla Triennale, per le cure del figlio Barnaba, si è celebrata finalmente la strepitosa invenzione.   Arbasino raccontava il creatore mentre faceva capolino dalla sua vetrina come un oggetto di sua invenzione, in una domenica pomeriggio presto, prima del rito della Scala. Il Catalogo Cento anni di follia pratica, edito con dovizia da Corraini (prefazione di Patrick...

19.03.2014

La rara dolcezza di Dorothy Iannone

Dorothy Iannone è una notevole raccontatrice di storie, che spesso partono dalla sua autobiografia, per diventare vicenda di una generazione o di un periodo.   L’artista, americana per nascita, ha girato il mondo, prima di decidere, negli Anni ’60, di trasferirsi a Berlino, che ora la omaggia con una bella retrospettiva alla Berlinische Galerie, magnifico spazio nel cuore di Kreuzberg, dove l’esposizione è aperta fino al 2 giugno prossimo (dotata di un bel catalogo edito dal museo e da Kerer Art, 189 p., 29 eure, in cui compare anche una curiosa intervista a cura di Maurizio Cattelan pubblicata su “Abitare” nel 2011).     Per solito apparentata a figure importanti dell’arte legata al femminismo negli Stati Uniti (ad...

04.02.2014

This is Plastic

La nuova sede di via Gargano, vicino ai fantasmi delle industrie passate e di fronte a un ufficio notturno degno di Hopper che smista implacabilmente la posta, accoglie i visitatori con una sequenza notevole di lampadari che pendono dal soffitto. Una panoplia di cristalli, che si riflettono tra di loro, e vengono magnificati dalle luci sulla pista, o dai bracciali di strass di un ragazzo dall’elaborata acconciatura con in mano un White Russian, o forse è Ginger Ale.     Alle pareti video che danno film noir e forti opere pittoriche, dal segno pop, che si debbono a Nicola Guiducci. Nella stagione in corso spicca un Robin allusivo, che reca messaggi piccanti; e d’altro canto il “Picasso dei dj”, è da sempre attratto dalla moltiplicazione...

30.12.2013

Un'infanzia comunista a Firenze

Pubblichiamo un antefatto inedito relativo al nuovo libro di Luca Scarlini, Siviero contro Hitler. La battaglia per l’arte (Skira). In libreria da gennaio     Da bambino non andavo d’accordo con mio padre. Come lui non era quasi mai dalla mia parte nei vari eventi quotidiani. Quando alle elementari, in una scuoletta di campagna a Sesto Fiorentino, mi chiedevano che mestiere faceva, visto che ne aveva vari, improbabili, provvisori e immaginosi, dallo scarso quanto precario reddito, quello che mi veniva per primo era “eroe”. Già per segnalare la sua veste di partigiano segretario regionale dell’ANPI toscana.   Mi riusciva sempre difficile pronunciare quella parola: a un certo punto mi veniva da ridere. L’eroe nello...

07.11.2013

Il socialismo sessuale di Craxi

Pubblichiamo un estratto dal nuovo libro di Luca Scarlini, Il sesso al potere (Guanda) da oggi nelle librerie.     Bettino Craxi, l’uomo della Milano da bere, il decisionista a ogni costo, quello che aveva trasformato il PSI in una macchina di consenso e potere economico, aveva un noto debole per le signore. Francesco Alberoni in uno dei suoi inevitabili comunicati pro-Bettino era stato chiaro: «Oggi c’è un solo leader che cerca di apparire superiore al suo partito: Craxi. Molti lo giudicano antipatico, molti spregiudicato. Non importa. Il suo modo di agire dà una impressione di sicurezza, di forza. Per questo ha possibilità che nessun altro ha».   Quasi la profezia di un nuovo Duce del futuro. Nel sistema macho di...

19.10.2013

Il padrone della voce

San Calimero, esterno giorno 12 settembre 2013. Michael Chance, brillante controtenore inglese, specialista dei repertori rinascimentali d’Albione si esibisce per Mito insieme a Paul Beier, virtuoso di liuto e tiorba. Lo spazio della chiesa è pienissimo, malgrado siano le cinque del pomeriggio. Il pubblico è assiepato fino ai gradini dell’altare, dove una pedana rossa accoglie i due interpreti.   Chance, noto anche per lavori in teatro, memorabile nella sua performance come Apollo in Death in Venice di Britten, ultimo disco un bel Danyel: Like as the Lute Delights, da poco edito da Stradivarius, avanza a passo di carica. Ha un quaderno in mano e un paio di occhiali: apre la bocca e canta. Mirabili pagine di John Dowland, come il famosissimo Lachrymae e...

19.09.2013

Berlusconi. Sfondi per un pensiero libero

Sua eccellenza SB,  sempre più orientale dopo gli ultimi ritocchi di fotoshop, vestito di blu in doppio petto, inizia a fare un suo discorso di sedici minuti e trenta secondi, in cui dichiara il proprio interesse al destino dell’Italia. Termina il suo manifesto con un accorato: Forza, Forza, Forza Italia. Agita le braccia come un Pinocchio che si sia staccato dai fili di Mangiafuoco, e alza il tono della voce.     Lo sfondo è una Arcore talmente decolorata da somigliare a una stanza di Casa Vianello o al set di un mobiliere della vicina Brianza, in cui gli antichi opifici stentano vicino ai cancelli della villa suprema. Libri dello stesso colore e della stessa forma danno l’effetto di quelli che si ordinano per riempire una scena di film...

20.05.2013

Tavoli | Francesco M. Cataluccio

Gli indizi ci sono tutti: il proprietario della scrivania sta scrivendo un libro sull’arte. C’è l’evidenza di una copertina, Venere di Botticelli, ma rivista da Andy Warhol: una della serie di sedici, realizzata negli Anni ‘80.  Il titolo si intravede, in piccolo, La memoria degli Uffizi, un volume intorno alla gran collezione medicea, ma anche una memoria di Firenze “da piccolo”, in gita domenicale nella collezione con mamma e papà, a celebrare una laica cerimonia di famiglia. Foto di infanzia, a sinistra, forniscono possibili scenari memoriali.   Si riconoscono anche i segni di passioni slavofile: la pila sulla destra reca in cima un libro capitale dell’iconografia del secolo trascorso: Le porte regali di Pavel...

17.05.2013

Ceneri e lapilli: o del Lapo Pensiero

Dopo tante interviste e dichiarazioni, gli appassionati e gli estimatori non devono più passare in rassegna i fashion blog per avere il lapo-pensiero, ora esso è comodamente racchiuso in un volume. Eccolo qui: il formato è quello di un diario degli anni ’70, con le figurine da aggiungere, in forma di contenuti da aggiungere. La scrittura, firmata insieme a Michela Gattermayer, reca come etichetta: Le regole del mio stile. Ogni particolare è studiato, come i bottoni di sartoria che differenziano immediatamente lo smoking di panno verde che indossa il protagonista di questa avventura nel mondo del dettaglio. Le pagine, infatti, sono alla giapponese, vanno dal fondo verso l’inizio, scandendo immancabili appuntamenti.     I primi...

19.03.2013

I leopardi di San Pietro

I leopardi di San Pietro sono magistrali nel loro camouflage. Si nascondono dietro un cespuglio a caccia di prede, trasformano rapidamente il ruggito dell’ira in un belato di remissioni. Sono abili in qualsiasi imitazione sonora: sono l’eco del mondo. Ora, dopo gli scandali a ripetizione, e le dimissioni inaudite del pontefice trascorso, ecco a voi il modello brand new, prêt-à-porter e tuttifrutti. Il nuovo si presenta come un articolo utile per i tempi di crisi: ama il look casual, predilige le scarpe consunte, frequenta con un certo trasporto Madonna Povertà. Un bel mutamento di rotta dopo la fashion icon precedente, sempre attenta allo spasimo a ogni singolo e minimo dettaglio del suo abbigliamento firmatissimo.   All’ultimo conclave,...

28.02.2013

Ferdinando

Arturo Cirillo continua a indagare autorevolmente le opere di Annibale Ruccello, scrittore di incredibile prolificità, scomparso giovanissimo nel 1986, all’età di trent’anni. Poco prima della morte repentina, aveva messo a punto, con la complicità di Isa Danieli, primadonna del teatro di Eduardo e di De Simone, da sempre attenta alla nuova drammaturgia, il suo esito maggiore: Ferdinando, che ora il regista e attore napoletano porta in tournée in un’applaudita produzione, che è passata la scorsa settimana al teatro Tieffe Menotti di Milano.   Siamo dalle parti di Teorema, a cui i rimandi sono molteplici, in una rovente cornice borbonica. La vicenda si svolge, infatti, nella stanza da letto della baronessa Lucanigro, che si...

08.02.2013

Massima sorveglianza

CCTV, cultura del controllo tormentoso e  vigile o per una estetica della sorveglianza integrata. L’interno della cella, con le appariscenti pietre squadrate delle sue mura, deve lasciar supporre che il carcere sia architettonicamente molto complesso. Sul fondale una finestra munita di inferriate con le punte rivolte verso l’interno. Il letto è un blocco di granito con sopra, ammucchiate, delle coperte. A destra una porta munita di inferriata. Jean Genet, Alta sorveglianza, didascalia iniziale, 1947     Le videocamere ci controllano, ci esaminano, ci spiano, ci osservano: lo fanno per il nostro bene. Tante volte qualcuno nel supermercato globale in cui abitiamo, non avesse a rubare qualcosa che noi potremmo o vorremmo comprare. Tutto...

17.01.2013

La catena del destino: su Cloud Atlas romanzo e film

Nel 2004 ho trascorso molto tempo congedandomi per il momento dalla traduzione di narrativa, nel match affascinante e complicato con un romanzo cifrato e incatenato dal titolo L’atlante delle nuvole, notevole opera di David Mitchell. Un’opera piena di slang, neologismi, apax legomenon, e altre meraviglie linguistiche: il tutto connesso in una serie di vicende che hanno un unico comune denominatore. Il principio che ispira il libro, strutturato in sei storie fra di loro strettamente connesse, è infatti quello di una specie di allineamento delle anime durante i tempi, entità destinate a rivivere le stesse esperienze in momenti diversi della Storia. Alcune creature predestinate portano un segno, a forma di stella, che le identifica per determinate prerogative di...

20.09.2012

Matthew Spender

Matthew Spender ha una sega elettrica in mano e affronta in un crescente pulviscolo bianco una forma di polistirolo. “Proprio una cosa facile”, commenta soddisfatto, intanto che si toglie frammenti da dosso e che di fronte a sé vede la forma che cercava. Accende poi una sigaretta, aspira profondamente. Deve fare un albero sacro, per la foresta di Irminsul: starà al centro di una versione di Norma alle Terme di Caracalla.   Però nel frattempo ha da finire una filastrocca per i quattro nipoti, in cui il lemma Parma Ham rima con qualche altro cibo anglo-italiano. La casa è quella a Gaiole in Chianti, che ha ispirato il film di Bernardo Bertolucci, Stealing Beauty. La bellezza è quella delle colline chiantigiane, amate da molti (ma non...

06.01.2012

Reliquie dei Re Magi

Luca Scarlini ha recentemente pubblicato per Einaudi Il Natale dei Magi , ve ne proponiamo un breve estratto.     Le reliquie dei Magi ebbero un destino assai complicato e burrascoso e proseguirono un karma di nomadismo, passando da Bisanzio a Milano e approdando alla loro attuale sede di venerazione, a Colonia. La tradizione offre versioni tra loro assai diverse degli eventi, concordando però sul fatto che i nostri sarebbero infine morti martiri a Gerusalemme, dove sarebbero tornati per narrare le loro imprese di evangelizzazione. Nella chiesa milanese di Sant’Eustorgio, dove per tradizione si reca nel suo ingresso in città l’arcivescovo, sono molteplici i segni dei Magi. Qui si ammira un grande sarcofago romano, in marmo, che gli archeologi...

12.12.2011

Enzo Fileno Carabba

  Enzo Carabba preferirebbe come dimora gli abissi, a cui si dedica da molti anni come esploratore e come maestro di subacquee attività di visione. Liquido, peraltro, è anche il suo secondo nome, Fileno, che ha a che vedere con la devozione al vino e ai suoi rituali, come vuole una discendenza che rimanda agli Abruzzi dannunziani, di cui i suoi avi illustrarono il nome con una casa editrice celebre all’inizio del secolo scorso.   Quando è in superficie, esplora analiticamente i boschi nei dintorni della sua casa in campagna alla ricerca dei funghi, di cui è appassionato catalogatore (da tempo minaccia un’opera definitiva sul tema). Ha in comune con una illustre schiera di artisti la sua passione per la micologia e ogni tanto si...

05.12.2011

Maria Tasinato

Santiago di Compostela è lontana dall’Appennino tosco-emiliano, soprattutto se il viaggio si fa a piedi, per centinaia e centinaia di chilometri, rispettando i ritmi ondivaghi, eppure precisissimi, del cammino francese. Una strada che è nel mito ormai e che del paesaggio sempre teneva conto, per dare al pellegrino riposo e sollievo, nel tempo in cui chi camminava compiva il proprio itinerario ad Deum. Maria Tasinato ha compiuto la scorsa estate il suo sogno di recuperare quel passo antico, quell’andatura filosofante, quel peripatetico discorrere con sé. Fino a tempi recenti la sua abituale scena era Padova, dove nelle aule fruste del Liviano ha per lungo tempo fatto proseliti discettando della “velenosa bellezza” (questo il titolo di un suo...

25.11.2011

Glamour

C’era una volta il glamour come mistero, irraggiungibile perfezione della couture più perfetta, della più mirabile rifinitura di dettagli. Adrian vestiva Greta Garbo in un tripudio di bianchi ne La signora delle Camelie e inventava un impossibile look da commissaria politica chic in Ninotchka di Ernst Lubitsch, mentre Travis Banton moltiplicava i pizzi e i lazzi per le sue strepitose creazioni per Marlene Dietrich.   Gli anni ottanta fanno piazza pulita della allure e la sostituiscono con la citazione, il gioco dei contrari, la giustapposizione di modelli e materiali in una definizione sempre più decisamente pret-à-porter delle produzioni. Le grandi star diventano immagini su una tshirt, secondo il modello lanciato a metà anni settanta...

29.09.2011

Alessandro Mari

Alessandro Mari vive in incognito, come un personaggio di Thomas Pynchon, a cui ha dedicato non per caso la sua tesi di laurea. Prima di esordire con quello che per l’ennesima volta con la consueta fantasia i giornali hanno indicato come romanzo-rivelazione, Troppo umana speranza, saga della difficoltosa costruzione di identità del Risorgimento italiano, si dedicava alla nobile (quanto diffusa, anche se di rado ammessa) arte del ghostwriting, scrivendo per interposta persona, per soddisfare personalità diverse tra loro, ma tutte accomunate da una stessa brama: la pubblicazione. Come se fosse una trama parallela del delizioso incanto apocalittico de L’incanto del lotto 49, le storie si dipanano, secondo i desideri di terzi, nel momento in cui il fantasma con la...

19.07.2011

Daniela Dal Cin

Oltre un ventennio fa, nel 1987, uno spettacolo portò l’attenzione su una compagnia torinese di fresca formazione, dal nome curioso, al limite dell’impronunciabile: Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa. Il lavoro in scena aveva a che vedere con il capolavoro di Jean Genet e si chiamava Le serve: una danza di guerra, di cui firmava la regia Marco Isidori. Spiccava la presenza angolosa, quasi sinistra, di Maria Luisa Abate, volto simbolico di questa esperienza. Alla fine della rappresentazione, in un teatro fiorentino da lungo tempo passato a repertorio più leggero, si notava una signora bionda, minuta, come una figurina di un libro di fiabe inglese di fine Ottocento, che sovrintendeva allo smontaggio. I suoi gesti erano calibrati, rituali: eppure stabilivano...

26.05.2011

Luisa Cortesi

Qualche anno fa in uno spazio alla periferia di San Paolo del Brasile Luisa Cortesi provava una sua composizione, realizzata insieme al pittore Massimo Barzagli. Il titolo, Fiorile, è la denominazione che nella Rivoluzione Francese indicava un periodo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. La scena, bianca, con fiori sparsi dappertutto e tracce di colore; la musica, unica, ossessiva, reiterata, White Rabbit dei Jefferson Airplane. La canzone parla di Alice e delle sue efficacissime pillole psichedeliche, di una visione della realtà che passa soprattutto attraverso la metamorfosi, il cambiamento radicale. In scena, un’azione puntigliosa, giocata spesso su movimenti minimi, su accenni di identità possibili, su trame subito sfumate. Il corpo, nudo o...