festival scarabocchi 2020

Teorie

14 giugno 1920 - 14 giugno 2020 / Max Weber: la porta girevole della ragione occidentale

“Il tempo si arresta. Verso sera, l’ultimo respiro. I tratti del viso assumono un’espressione di dolcezza e di sublime rinuncia. Ormai è via, rapito in paesi lontani e irraggiungibili. La terra non è più la stessa”. Con queste parole commosse, nella biografia che gli dedicherà sei anno dopo, Marianne Weber, studiosa di scienze sociali, attivista politica, femminista, descrive gli ultimi istanti di vita del marito, Max Weber, colpito da una polmonite che lo stroncherà a soli 56 anni, il 14 giugno 1920. La morte improvvisa lo coglie nel mezzo del fervore e del ritrovato entusiasmo per nuovi progetti di ricerca, dopo che si è appena insediato all’Università di Monaco, e mentre ha avviato il suo tormentato cammino la Repubblica di Weimar, al cui parto Weber ha contribuito con convinta...

Cosmopoliti e comunitari

Come diventare cosmopoliti in effetti nessuno lo sa. Per certi aspetti si tratta di un paradosso, perché cosmopoliti lo siamo già, eppure allo stesso tempo dobbiamo ancora diventarlo. Ci manca di certo un “mantello antropologico”, che in parte sta già sorgendo, e constatiamo che in una certa misura è già sorto, anche se per la maggior parte è da creare. È la natura di quel “mantello”, sono le sue caratteristiche, che corre l’impegno di indagare. È soprattutto l’affermazione pre-intenzionale del “mantello” o habit che ancora una volta, e con spessore planetario e da infosfera, sollecita fino al limite di tenuta la nostra capacità di contenimento e elaborazione. Le insorgenze, i tentativi di reazione, il profilo basso delle molteplici azioni delle reti sociali orizzontali, che certamente...

Noachica / Ricominciare dopo l'ecocidio

Ricominciare è la parola d'ordine che riecheggia e rimbalza un po' dovunque in questi giorni, come esortazione, speranza e auspicio, e tutti sappiamo perché. Ma da dove ricominciare e in quale direzione è ancora tutt'altro che chiaro. Voci di ogni genere – di scienziati, climatologi, sociologi e di molti altri – da tempo e da diverse parti si alzano e si sovrappongono per avvertire, esortare, ammonire… e ognuna lo fa apportando ottime ragioni. Ma il mondo contemporaneo è diventato estremamente complicato e, oggi più che mai, il futuro è avvolto in una nebbia fitta e oscura. Quando il passato non rischiara l'avvenire lo sguardo avanza nelle tenebre, affermava con una certa angoscia Alexis de Tocqueville assistendo, a metà ‘800, alla fine della società che conosceva. Un senso d'inquietudine...

Riforme, economia, diritti / La società giusta di Thomas Piketty

Nel corso della storia le guerre e le epidemie hanno periodicamente sconvolto le strutture economiche e sociali create dall’uomo. Secondo la maggior parte degli studiosi questi shock hanno avuto un effetto sia distruttore che equilibratore, spazzando via enormi ricchezze e quindi riducendo le disuguaglianze accumulatesi nel tempo. Oggi non sappiamo ancora quali saranno gli effetti del Coronavirus. C’è chi sostiene che i ricchi sono meglio attrezzati ad affrontare gli sconvolgimenti innescati dal contagio, e che quindi le disuguaglianze aumenteranno ulteriormente nel prossimo futuro. Altri invece intravedono la possibilità che una società più giusta ed equilibrata possa emergere dalla crisi.   Thomas Piketty è uno di questi. Circa sette anni fa usciva nelle librerie di mezzo mondo la...

Mantenere le distanze / Noli me tangere

Non troppo vicino, non troppo lontano: in questa distanza media si trova il luogo dell’individuo tardo-moderno, che non desidera stare (troppo) solo, ma non vuole nemmeno sentirsi in pericolo nella propria intangibilità ed essere toccato.  Sfiorarsi senza toccarsi è il nostro destino, così come fanno le punte degli indici delle mani di Dio Padre e della sua creatura nell’affresco di Michelangelo della creazione di Adamo (Eva no, non c’era ancora, e comunque una volta creata se ne sarebbe stata là sotto a intrecciare le dita non con il Padreterno ma con la serpenta avvolta intorno all’albero). Se c’è una parte del corpo che oggi rappresenta la situazione precaria dell’uomo tra benessere e disagio, tra piacere e dolore, sono le punte delle dita, la parte del corpo che prevalentemente...

Effetti economici / I conti del Covid

In un momento quanto mai delicato per l’Italia in cui non passa giorno dove non si parli delle gravissime conseguenze economiche della pandemia, stimate venerdì scorso dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un crollo del Prodotto interno lordo quest’anno del 9% nella migliore delle ipotesi, che potrebbe arrivare al 13% nella peggiore (che non comprende tuttavia eventualità da lui definite “estreme”), in un momento in cui una parte della popolazione è sempre più disperata per la perdita di guadagni essenziali alla vita di tutti i giorni che non sarebbero stati sufficientemente tamponati dagli aiuti statali e un’altra parte fa forti pressioni per poter riprendere le proprie attività economiche, c'è chi si chiede se la “cura”, il distanziamento sociale e il lockdown,...

1 giugno 2019 - 1 giugno 2020 / L'ultimo dono di Michel Serres

Prima di morire il 1° giugno del 2019, prossimo ai novant’anni, Michel Serres ci ha fatto dono di un ultimo libro, Morale per disobbedienti, tradotto da Chiara Tartarini per Bollati Boringhieri a cui dobbiamo la pubblicazione di gran parte degli ultimi scritti del filosofo francese. Il titolo originale, Morales espiègles, letteralmente suona “morali dispettose” o, meglio ancora, “morali birichine”; nella prefazione Serres scrive di addentrarsi in punta di piedi nelle questioni morali, lui, bisnonno e discepolo di Arlecchino, fiducioso nelle virtù delle nuove generazioni a cui vorrebbe insegnare a far le boccacce, pur nelle tragedie che non smettono di accompagnare la storia dell’uomo. L’interprete dell’atomismo antico, che nel clinamen del De rerum natura ha scorto l’annuncio dello scarto...

Ripensare l’ospitalità / Lo straniero che viene

Tracciando la genesi del potere statale nel suo Trattato politico, Spinoza indica come sua prima fonte la forza dirompente della moltitudine dei cittadini che, intercettata dai regnanti o dalle istituzioni, è cristallizzata nelle loro figure. Ma l’intercettazione non si risolve in una conquista definitiva e il potere della moltitudine è sempre un potere in prestito. È quindi compito dei regnanti o delle istituzioni il mantenimento dell’imperium giorno dopo giorno, senza alcuna certezza assoluta, cercando di sovrastare gli affetti centrifughi dei sudditi. E cosa succede quando il potere dei regnanti non s’impone più? Succede che l’istituzione collassa. Come ci ha indicato un filosofo spinoziano, Frédéric Lordon, un esempio di collasso lo si trova nel film La Corazzata Potëmkin di Sergej...

Grande Scontro e affari / Bugie televisive

Le notizie sono una cosa seria. (Annuncio televisivo pubblico per contrastare i FAKE.)   Dal crollo del Muro non vedevo la televisione italiana. Con la pandemia, ho recuperato trent’anni in trenta giorni. La TV resta il più usato mezzo di informazione: vederne troppa è una tipica patologia di oggi. Ma anche vederne troppo poca, come ho fatto, è sbagliato: simile al non votare per poi lamentarsi dei politici.  Stampa, televisione, internet: invenzioni il cui uso regala conoscenza e il cui abuso distribuisce barbarie. Massificandosi, poi seguendo interessi commerciali e politici anziché culturali, l’informazione degenera. È un fenomeno mondiale. Dunque è inutile lamentare che avvenga in Italia? No: perché in Italia avviene in modo più rapido e più completo che altrove. Il...

I greci e il mistero dell'esistenza / Creature di un sol giorno

In un momento come quello che stiamo vivendo, in un periodo di crisi che mina le nostre esistenze e desta panico e giuste preoccupazioni, val la pena di interrogarsi e magari, ancora una volta, interpellare i classici. Per conforto e per una riflessione sul senso di ciò che ci sta capitando. Vuoi perché abbiamo più tempo a disposizione, visto che le attività sociali sono ridotte al minimo, vuoi perché i classici, come suggeriva Calvino, sono quelle opere che non finiscono mai di dire quello che hanno da dire, resistono al tempo, e dunque, dalla distanza di un’epoca ormai lontanissima, ci dimostrano e ci fanno sperare che la nostra specie possa sopravvivere. Anche al maledetto Coronavirus. Perché, comunque sia, è con il tempo che dobbiamo confrontarci, sia che ne vogliamo considerare il...

Riccardo Panattoni, Rocco Ronchi / Immanenza: una mappa

L’ immanenza è un concetto che in modalità differenti attraversa da sempre il pensiero filosofico. Già i presocratici avevano preso le distanze dai racconti mitici provando a render conto della totalità del reale attraverso un principio immanente, l’acqua, l’aria, l'ápeiron. Ma è con Platone che questo concetto viene per la prima volta opposto alla trascendenza con lo scopo di comprendere il reale a partire non più dall’immanenza stessa ma da un principio trascendente. La tradizione metafisica instaurata dal filosofo ateniese sarà con poche eccezioni dominante nella storia del pensiero filosofico e solo a partire dalla seconda metà del ‘900, grazie anche ad autori come Deleuze e Foucault, si è via via affermato un nuovo canone minoritario dell’immanenza. La raccolta di testi curata da...

(2) / Imparare tra cervello e macchine

Con i metodi di imaging e risonanza magnetica siamo riusciti a mostrare che fin dalla nascita, praticamente tutti i circuiti del cervello adulto sono già presenti in quello del bambino. Il cervello umano nasce e si sviluppa per auto-organizzazione, spontaneamente, per simulazione interna, imparando per bootstrapping – tirandosi su per il codino, come il Barone di Münchhausen –, da un modello fisico interno e, allo stesso tempo, la struttura precoce non rimane invariata, ma è modificata e arricchita dall’esperienza. Ciò grazie alla plasticità cerebrale. La foresta inestricabile di ramificazioni neurali, composta da migliaia e migliaia di rami sempre più piccoli, i dendriti (dendron significa “albero” in greco), mediante le sinapsi, le unità di calcolo del sistema nervoso, dà vita alla...

Quali saranno gli esiti? / Il sale della solitudine

Difficilmente uno può scegliere di stare solo per un desiderio vitale, lo capiamo meglio adesso che, per stare al riparo dal virus, ci tocca vivere in una sorta di buio sociale. Perché il buio, qualunque buio, è una condizione insopportabile, tout-court. “Alone is alone, not alive!” dice Robert il protagonista di Company – musical americano del 1970 di George Furth e Stephen Sondheim –, cantando Being Alive il giorno in cui compie trentacinque anni e pensa alla sua solitudine e alla sua paura di non riuscire a trovare nessuno con cui costruire una relazione felice. (Una versione assolutamente struggente ce l’ha regalata Adam Driver – ascoltatela, vi prego, qui – in Storia di un matrimonio, lo straordinario film di Noah Baumbach, candidato all’Oscar nel 2019). Della solitudine,...

V / Cinque domande sullo scenario futuro

Con queste cinque domande ci prefiggiamo di individuare i nodi che la crisi sanitaria del Covid-19 con le sue conseguenze ha provocato a livello mondiale, con l’idea che, come disse anni fa un economista americano, la crisi, per quanto terribile, è un’occasione da non perdere.   Elena Pulcini, filosofa   1. Quali saranno a tuo parere i principali cambiamenti che la pandemia del coronavirus ha prodotto? Provando a differenziare tra aspetti sociali, economici e culturali.   Abbiamo subìto uno shock che ci ha destituiti dalle nostre certezze e dai nostri privilegi consegnandoci a una condizione di vulnerabilità radicale: radicale perché il vulnus, la ferita inflitta sulla parte di noi più esposta e fragile, cioè il nostro corpo, si è allargata al nostro intero stile di...

Il corpo dell’antropocene / Appunti di Neoecologia

Che la nostra azione abbia modificato l’ambiente è chiaro a tutti, ma la forma che gli abbiamo dato, influenza noi e i nostri corpi? Pare proprio di sì e non solo, determina anche i comportamenti. Ci sono studi che dimostrano che l’inquinamento dell’aria è strettamente correlato al crimine, tanto che si sono sviluppati modelli di previsione di omicidi e furti a partire dalla qualità dell’aria di una città.   Come ha cambiato l’Antropocene il nostro corpo è quello che si è chiesto Vybarr Cregan-Reid, docente di Environmental Humanities alla University of Kent at Canterbury, nel suo Il corpo dell’Antropocene, uscito per Codice Edizioni nel febbraio 2020. Le sequenze di DNA che programmano il nostro corpo sono simili a un testo teatrale, seguono un copione, ma il risultato dipende dal...

Vampiro virus / Pipistrelli e epidemie vecchie e nuove

In tempi di pandemia, all’inizio dello scorso marzo, alcune specie selvatiche come il pangolino o alcuni serpenti, inizialmente indicate come “responsabili” della genesi del nuovo coronavirus sono state ufficialmente “scagionate” dai media. Le notizie più aggiornate hanno puntato l’indice contro i pipistrelli, già ritenuti probabili “serbatoi” del coronavirus della SARS diffusosi tra il 2002 e il 2003. Il pipistrello non è davvero nuovo a questo genere di accuse. Al di là delle valide motivazioni che vengono addotte per spiegare le ragioni che lo renderebbero “unico” come causa o vettore dello sviluppo di virus, sul piano culturale l’associazione del pipistrello con le epidemie ha una lunga storia in Occidente. In particolare, il pipistrello, in quanto più classica delle metamorfosi...

Sacro e acrescita / Serge Latouche, Come reincantare il mondo

In quanti modi e da quante voci dobbiamo ancora sentirci dire che stiamo percorrendo una strada sbagliata che non porterà a niente di buono? I profeti, specie quelli che annunciano sventura se non si cambia rotta, hanno fatto tutti una brutta fine. È molto più piacevole seguire le sirene del buon umore che con i loro canti fascinosi e confortanti ci distraggono e ci trattengono ad ascoltarle, dimentichi della nave, del mare burrascoso, di dove volevamo andare. Cassandra non piace a nessuno, però dice la verità. Come i bambini, ottusi e ignavi, di cui si è detto "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto" (Lc 7, 32), ascoltiamo scienziati, filosofi, papi che ci chiedono di aprire gli occhi, di cambiare mentalità, di fare scelte diverse...

Schuman, de Rougemont, Foucault: verità e complessità / 9 maggio 1950. L’Europa necessaria

Sono passati settant’anni, dal 9 maggio 1950. In quella data, l’allora Ministro degli esteri francese Robert Schuman, in una dichiarazione scarna e incisiva, proponeva ai tedeschi di porre l’insieme delle rispettive produzioni del carbone e dell’acciaio sotto un’autorità comune, aperta ad altri Paesi dell’Occidente europeo. Con la CECA parte il primo tassello dell’unificazione europea. I sei Paesi che la fondano, si danno appuntamento a Roma il 1957, per ampliarla con un progetto più ambizioso: la Comunità Economica Europea (CEE). A distanza di poco più di sessant’anni, essa annovera ventisette Paesi e, dal Trattato di Maastricht del 1992, si chiama Unione Europea.  Immagino già non pochi storcere il naso o farsi sopraffare dalla delusione per lo scarto tra l’ideale e il reale, tra...

Tra corpo e psiche / Respirare

All’interno della grande esposizione sull’ambiente, intitolata Broken Nature alla Triennale di Milano nel 2019, un'installazione poteva passare inosservata. C’era una botte piena di terra con una superficie leggermente curva sabbiosa, un po’ spoglia e mentre lo spettatore si interrogava sul suo senso, il terreno cominciava a sollevarsi come in un sospiro profondo, poi si fermava, quindi si abbassava. Un attimo di riposo. Dopo di che riprendeva a gonfiarsi, come se vi abitasse un polmone immenso. Chi osservava si accorgeva di respirare insieme a questa superficie: inspiro ed espiro. E il ricordo di aver visto respirare la terra rimase impresso a lungo.  In molte grandi religioni il respiro è direttamente connesso alla divinità. Nell'Antico Testamento si legge: “Lì Dio, il Signore,...

I / Quattro domande sul desiderio

La pandemia scatenata dal coronavirus ha modificato, e probabilmente modificherà ancora anche a breve scadenza, i comportamenti che riguardano i corpi e le relazioni fisiche tra gli esseri umani. Ti chiediamo di rispondere ad alcune domande per capire in che modo a tuo parere potrà cambiare tutto questo.   Massimo Recalcati, psicoanalista   1. Il desiderio di prossimità, la necessità di abbracciarsi, di scambiarsi segni di reciproco affetto e di amore, sembrano oggi aboliti a causa dei timori che i contatti possano generare veicoli di trasmissione del virus, così che la paura ha preso il sopravvento: possiamo essere gli untori dei nostri partner, genitori, amici. Desiderio e paura si escludono o possono coesistere e con quali conseguenze? Cosa determinerà – in una fase di...

Parliamo d’altro / Diplomazia animale

Chi è il diplomatico? cosa fa? che ne è di questa figura apparentemente demodé, polverosa, emblema un po’ vintage del tempo che fu? L’arte della diplomazia è quella del mediare, barcamenandosi con le mezze verità, proponendo brandelli di menzogna ma soprattutto abbassando i toni, smorzando le asperità, i risentimenti, le ostinazioni delle differenti parti in causa. Obiettivo del bravo diplomatico è quello di evitare i conflitti, negoziando, patteggiando, proponendo soluzioni tanto parziali quanto efficaci là dove gli altri vedono soltanto vicoli ciechi, destini ineluttabili. Per farlo, costui deve conoscere molte lingue e saper transitare con estrema disinvoltura dall’una all’altra, traducendo all’impazzata non solo parole e grammatiche, fonetiche e sintassi, ma anche assetti culturali,...

Intervista a Sybille Krämer / Per un nuovo ‘illuminismo digitale’: pensare i media oggi

Sybille Krämer è tra i più noti filosofi dei media e della conoscenza tedeschi. Dal 1989 al 2018 ha occupato la cattedra di Filosofia teoretica presso la Freie Universität di Berlino. Un elenco completo delle sue pubblicazioni e ulteriori informazioni sulla sua ricerca sono disponibili sul suo sito personale.   In occasione della pubblicazione in traduzione italiana (2020) del suo libro del 2008, Piccola metafisica della medialità. Medium, messaggero, trasmissione già tradotto in giapponese e in inglese (tr. a cura di F. Buongiorno, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2020) , Sybille Krämer ripercorre in questa intervista alcuni temi fondamentali della sua proposta filosofica. Il percorso delineato culmina nella proposta di un lavoro filosofico comune per un nuovo ‘illuminismo...