AUTORI
Federico Leoni
15.10.2021

KUM! Festival ad Ancona / Metafisica dei vaccini

Un vaccino è un pezzetto di un certo vivente, inoculato in un altro vivente. Talvolta è un pezzetto di un essere che non sappiamo neppure se definire propriamente vivente o no. Come nel caso dei virus, che com’è noto detengono solo alcune delle caratteristiche che i biologi attribuiscono alla vita. In quel caso, un pezzetto di un essere che è situato ai confini tra il vivente e il non vivente viene inoculato in un vivente che invece tendiamo a pensare, simmetricamente, come il paradigma di ogni vivente, cioè noi stessi. Anche perché raramente vacciniamo essere viventi diversi da noi stessi, e vacciniamo cani, gatti, mucche, maiali, solo perché fanno parte della sfera dell’umano, e sono in qualche modo organi di quell’organismo più ampio che è l’organismo dell’umanità, o almeno di quel...

25.08.2021

26 luglio 1940 - 23 agosto 2021 / Jean-Luc Nancy: il pensiero del corpo

Jean-Luc Nancy è morto. Aveva ottantuno anni. Non riesco a scrivere queste righe senza pensare al primo incontro con lui, e anche ai successivi. Era venuto all’Università Statale di Milano per una conferenza. Aveva parlato a lungo e a lungo aveva risposto alle domande degli studenti. Teneva accanto a sé un bicchiere e una bottiglia d’acqua. Sorseggiava incessantemente. Una parola, un sorso d’acqua, una parola, un sorso d’acqua. Un’infinita disponibilità strappata a un’infinita arsura. Mi spiegò poi che lottava con le conseguenze di un trapianto di cuore che gli aveva regalato una seconda vita. Gli aveva regalato, insieme all’immunosoppressione necessaria al trapianto, un tumore, che riusciva a tenere a bada faticosamente. Anche qui, strano nodo, una seconda vita che scontava a ogni passo...

13.07.2021

Una nuova nomina / Trieste e l’eredità di Basaglia

Il lungo addio   Trieste è sottosopra. La notizia è che il nuovo direttore della psichiatria triestina è figura destinata a segnare una netta discontinuità rispetto alla storia del luogo. Storia prestigiosa, legata alla presenza di Franco Basaglia, alle battaglie che lo avevano visto protagonista negli anni sessanta e settanta. Legata alla chiusura dei manicomi da lui fortemente propugnata e realizzata, e alla creazione di un modello di gestione della salute mentale modernissimo. A quarant'anni di distanza, viene giudicato da vari osservatori internazionali tra i migliori al mondo.    Storia prestigiosa ma a quanto pare in via di dismissione. È l’ultimo atto di un lungo addio. Il recente concorso per il rinnovo della direzione di uno dei servizi chiave della psichiatria...

10.03.2021

Soggettivazione interminabile / Recalcati, conversione all'infanzia

Conosciamo tutti il ritornello. La nostra è una società di eterni adolescenti, addirittura di eterni bambini. L’età adulta resta confinata all’orizzonte, inafferrabile e ormai indesiderabile. Peter Pan è il santo patrono di nuove generazioni di sdraiati.    Naturalmente chi parla degli sdraiati immagina di starsene in piedi, ben dritto, in mezzo a un paesaggio molle, nebbioso, orizzontale. Dimostra una certa fierezza per questa sua stazione eretta. Eppure non è anche questo sogno di essere grandi e di grandezza, un sogno da bambini o forse il sogno da bambini per eccellenza?   Massimo Recalcati ha pubblicato due libri, recentemente, contemporaneamente. Sono due libri molto diversi ma molto solidali. Si saldano intorno al tema dell’infanzia, appunto. Consentono di leggerlo...

11.04.2020

Essere all'altezza / Il coronavirus come acceleratore di immanenza

Ogni evento è un acceleratore di ciò che è in atto. A sua volta e a suo tempo, ciò che è in atto è un evento o è stato un evento.  Ogni evento ha un suo ritmo, un suo decorso, una sua capacità di mobilitare gli altri eventi intorno a sé, da quelli più vicini a quelli più lontani, in misura diversa e magari minima, senza tuttavia lasciarne nessuno davvero intatto. Strana comunicazione di tutti gli eventi con tutti gli eventi. Strana coincidenza per cui ogni evento è in un certo modo ogni altro evento. Ma quella comunicazione non è piatta, senza differenziazioni, senza differenti velocità e linee di forza. Un grande evento, noi lo definiamo tale perché sembra intercettare gran parte degli altri, infletterne il movimento nella propria direzione, metterla al proprio servizio e nutrirsene...

04.02.2015

Bergson-James. Superare l'escatologia

A volte gli epistolari sono scambi di cortesie, raccolte di aneddoti condannati a sbiadire insieme al ricordo dei loro protagonisti. A volte sono vere e proprie officine in cui assistere alla colata incandescente di un’idea che nasce, animata da una feroce necessità di prendere forma.   È il caso di queste lettere scambiate un secolo fa tra Henri Bergson, nume tutelare della filosofia europea del primo Novecento, pensatore di radicale profondità speculativa, forte di un seguito che a inizio secolo contava seguaci ovunque nel mondo e migliaia di uditori alle sue lezioni al Collège de France; e William James, uno dei grandi del pensiero americano, iniziatore col suo maestro Charles S. Peirce della corrente del pragmatismo, voce specificamente...