Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti è scrittore e saggista. Tra i suoi ultimi libri: Il corpo del Capo (Guanda 2009), Senza vergogna (Guanda 2009), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010); La canottiera di Bossi (Guanda, 2012); Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi, 2012); Da quella prigione. Moro, Warhol e le Brigate Rosse (Guanda, 2012); Il segreto di Goya (Johan & Levi, 2013); L'età dell'estremismo (Guanda, 2014). Dirige con Elio Grazioli la collana Riga, collabora a "la Repubblica" e "L'Espresso", insegna all'Università di Bergamo.

01.01.2018

Anniversario / Frankenstein 200, 44 e il sesso

Se l’originale compie oggi 200 anni, la sua versione comica ne fa 44. Partorito nella Villa Diodati a Ginevra nel 1816 nel corso di un consesso letterario da alcuni personaggi oggi celebri, l’originale di Mary Wollstonecraft Godwin in Shelley s’intitola Frankenstein ovvero Il Prometeo moderno. Il suo discendente, più semplicemente, Frankenstein junior. La leggenda vuole che Gene Wilder abbia parlato dell’idea del film a Mel Brooks sul set di Mezzogiorno e mezzo di fuoco e abbia ricevuto un primo secco diniego: “Un altro ancora! Ma abbiamo già avuto il figlio di, il cugino di, il cognato di. Non c’è bisogno di un altro Frankenstein!”. Wilder propose il nipote del creatore del mostro, un medico che vive a New York, e che si vergogna del nonno. Non si sa cosa scattò nella mente di Brooks,...

30.12.2017

Quantità e qualità / Come pensano i chimici

Un giovane ingegnere di origine indiana, Guru Madhavan, che lavora per vari enti internazionali, ha pubblicato di recente un libro intitolato: Come pensano gli ingegneri, tradotto in italiano da Cortina. La cosa è particolarmente interessante anche dal momento che, come hanno scritto due docenti inglesi, Diego Gabetta e Steffen Hertog, autori di Ingegneri della Jihad (Università Bocconi Editore), i gruppi di fondamentalisti islamici sono composti in maggior parte da ingegneri e da personale di formazione tecnica (ne ho parlato qui). Gli ingegneri, sostiene Madhavan, “sono integratori capaci di prelevare idee da flussi di sapere e combinarli tra loro”.   Detto altrimenti, non esiste una cosa chiamata “ingegneria” senza l’aggettivo che la definisce – almeno cinquanta a stare stretti –...

25.12.2017

Intervista con Roberto De Simone sul Natale / La morte del presepe

Musicista, compositore, regista, autore teatrale, Roberto De Simone, oggi ottantaquattrenne, è una delle persone più significative della cultura italiana. Nessuno di coloro che lo hanno visto ha dimenticato lo spettacolo La gatta Cenerentola che nel 1977 aveva già raggiunto le 350 repliche, per cui De Simone decise di trasformarlo in una visione registrata. Il VHS uscì nel 1999 da Einaudi in una “scatola” con il libro che l’accompagnava. Così altre migliaia di persone poterono godere di questa favola napoletana scritta da Basile e ripensata da De Simone. Negli ultimi anni l’artista ha pubblicato altri bei libri. L’ultimo è La canzone napoletana nella collezione “I Millenni” di Einaudi. Tra i suoi libri ce n’è uno che mi è sempre parso straordinario: Il presepe popolare napoletano (Einaudi...

22.12.2017

Che cosa hanno in comune i due film? / The Square & Loveless: arte amore e bambini

I due film più belli oggi nelle sale parlano della medesima cosa. The Square dello svedese Ruben Östlund e Loveless del russo Andrey Zvyagintsev. Non proprio la stessa cosa, ma qualcosa di simile. The Square ha come protagonista Christian, direttore del museo svedese d’arte contemporanea.      La maggior parte dei critici che ne hanno scritto, e anche molti spettatori, l’hanno interpretato come un film proprio sulle pretese di “artisticità” dell’arte contemporanea. La scena che tutti ricordano è quella in cui un addetto alle pulizie del museo disfa senza volere i mucchi di ghiaia che compongono una delle installazioni, opera di un artista contemporaneo: “You Have Nothing”; Christian e l’assistente devono ricomporla. Certamente l’ironia di Östlund si trasferisce dal...

19.12.2017

La voce del Corvo / Francesco Leonetti o del pozzo stretto

Com’è possibile dimenticare la voce del corvo in Uccellacci e uccellini di Pasolini, quella parlata dall’inflessione meridionale e insieme bolognese, petulante e vagamente fastidiosa? Francesco Leonetti è la voce del corvo marxista, e lo è stata per tutti gli anni a seguire il film del poeta, tanto che dovendo intitolare nel 2001 la sua autobiografia, aveva scelto il riferimento a Pasolini. Pasolini e Vittorini sono state le figure maschili centrali della vita attiva di Leonetti, nato nel 1924 a Cosenza (scomparso ieri a Milano a novantatré anni), a sua volta indispensabile spalla dei due letterati in alcune imprese editoriali che hanno lasciato un durevole segno nella letteratura italiana del dopoguerra: “Officina”, a Bologna tra il 1955 e il 1959, e “il Menabò”, a Milano, per cui, alla...

11.12.2017

L'atomica dei poveri / Lancerà la bomba la Corea del Nord?

Cosa succederà? KimJoug-un lancerà i suoi missili a testate nucleari sulle città americane? Arriveranno davvero fin lì? Cosa risponderanno gli USA, e anche il Giappone, alle reiterate minacce e provocazioni nordcoreane? L’altro ieri una fonte americana parlava di un milione di morti solo nel primo giorno di guerra. Viene subito in mente il bombardamento di Dresda, poi quelli di Hiroshima e Nagasaki, ed erano molti meno morti. Rispondere non è facile, eppure qualcosa di nuovo è accaduto nel passaggio dal mondo bipolare a quello multipolare, dal terrorismo ideologico degli anni Settanta e Ottanta del XX secolo a quello religioso del XXI.      Qualche anno fa William Langewiesche collaboratore di “The Atlantic Monthly” ha pubblicato un libro, Il bazar atomico (Adelphi), dove...