Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti insegna all'Università di Bergamo. Tra i suoi libri: L’occhio di Calvino (Einaudi 1996 e 2006), Settanta (Einaudi 2001 e 2010), Il corpo del Capo (Guanda 2009 e 2018), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010), Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi 2012), L'età dell'estremismo (Guanda 2014), Primo Levi di fronte e di profilo (Guanda 2016). Ha curato per Einaudi l’edizione delle Opere di Primo Levi; per Quodlibet dirige con Elio Grazioli la rivista "Riga". Collabora con "la Repubblica" e "L'Espresso".

18.04.2016

C’è qualcosa che le distingue, le facce come i programmi? / Facce da sindaco

Esco dalla linea lilla, la Metropolitana Cinque – la quattro non c’è ancora, la stanno scavando –, l’unica metropolitana che gli ultimi cinque sindaci di Milano sono riusciti a realizzare, e mi trovo davanti la faccia sorridente di Stefano Parisi. Si staglia su un enorme cartellone dal fondo giallino tendente all’arancione, il colore del sindaco Pisapia, il grande assente di questa competizione elettorale. Mi guarda felice da dietro le lenti e sembra che voglia parlare. Apre appena la bocca, in cui s’intravede un dentino che spunta tra le labbra. Meglio stare a bocca semiaperta, che a bocca chiusa.    I voti si conquistano non più con i programmi, bensì con le facce. La lezione di Berlusconi è stata appresa e registrata da aspiranti politici e pubblicitari. I manifesti...

18.04.2016

Il mood dominante della nostra epoca / Risentimento

Non c’è dubbio: il risentimento è il mood dominante della nostra epoca. Sempre più spesso gli individui provano un senso di animosità verso gli altri, verso il mondo in generale – livore, astio, ostilità, odio, inimicizia, invidia, malignità, acredine, malevolenza, accanimento, vendetta –, come risposta a offese, affronti o frustrazioni che ritengono di aver subito. Ritengono, ma non è detto che sia davvero così, o che sia accaduto nel modo in cui gli individui suppongono e manifestano agli altri. Sempre più spesso accade che le persone covino un’avversione. Si tratta di un sentimento lungamente coltivato che poi esplode all’improvviso, inatteso anche agli stessi protagonisti. In moltissimi casi il rancore ha origine dal senso di vergogna provato. Rancore e vergogna sono strettamente...

04.04.2016

A Venezia la mostra dedicata al grande fotografo / I nudi iperrealisti di Helmut Newton

È una delle più famose fotografie di Helmut Newton. Non a caso l’invito della mostra, che si apre oggi a Venezia (Helmut Newton. Fotografie. White Women Sleepless Nights Big Nudes, Tre Oci), lo presenta come un emblema del suo lavoro. S’intitola: Autoritratto con la moglie June e le modelle. Lo scatto è del 1980. Si vede la modella di schiena, le sue natiche in primo piano, il braccio e la mano appoggiata ai fianchi, mentre l’intero corpo nudo si riflette nello specchio al centro della foto: un’immagine dentro l’immagine, il davanti e il dietro; ma anche il cambio di dimensione: la donna in primo piano è più reale di quella riflessa nello specchio; la seconda donna è più “immagine” della prima. Fotografata di schiena è nuda, mentre di fronte è un nudo. In fondo allo specchio, dietro alla...

29.03.2016

La giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo / Autismo pensato per immagini

Nel 1944, mentre le truppe hitleriane stanno arretrando su tutti i fronti, il dottor Hans Asperger pubblica a Berlino nella rivista “Archiv für Psichiatrie und Nervenkrankheiten” un articolo intitolato: “Gli psicotici artistici in età infantile”. Asperger è un medico viennese e si occupa di “pedagogia curativa”. Il testo è il frutto di una lunga osservazione clinica. Per molti decenni l’articolo, pubblicato solo in lingua tedesca durante il crollo del Terzo Reich, resta sconosciuto agli specialisti, e il nome di Hans Asperger ignoto. Per una curiosa coincidenza solo un anno prima, nel 1943, un medico americano di origine austriaca, Leo Kanner, ha dato alle stampe un saggio, “Autistic disturbances and affective contacts”, con cui si riconosce ufficialmente l’inizio della letteratura medica...

25.03.2016

Un sito rinnovato per capire di più / doppiozero: si cambia!

Quando abbiamo iniziato a pubblicare doppiozero, nel febbraio del 2011, ci siamo posti un doppio obiettivo: creare una rivista culturale libera e autorevole e formare una comunità di autori e lettori che ne sostenessero ogni giorno la visione. Nel paesaggio culturale, sociale e politico contemporaneo la possibilità di nutrire sguardi indipendenti, di individuare e interpretare gli aspetti più difficili e controversi della nostra esistenza, di esaminare in profondità libri, film opere d’arte, spettacoli di tutti i generi, di usare in modo critico le nuove, straordinarie potenzialità offerte dalla rete, equivale a coltivare al tempo stesso la libertà individuale e una prospettiva di comune consapevolezza. In altre parole, a rinnovare nel nostro presente complesso e contradditorio quella...

24.03.2016

Dopo gli attentati di Bruxelles / Chi sono i terroristi suicidi?

Qualcuno ricorda il nome di Ahmad Al Mohammad, il suo viso, appena incorniciato da una barba rada, il bel volto di ragazzo? E Bifal Hadf, vent’anni, cappelli ricci e radi peli sul mento, chi è? E Mohammed Al Mahmoud, faccia triste nella foto, ma così giovane anche lui? E ancora: chi sa qualcosa di Ibrahim Abdeslam trentenne francese, barbetta e occhi scuri? O di Salah Abdeslam, volto tondo, sguardo ambiguo, di anni 26? E infine chi conosce Abdelhamid Abaaoud, il più sbarazzino di tutti, sorridente, cappello di cotone in testa, quasi un rapper? Se non li ricordate: i primi tre sono quelli che si sono fatti esplodere vicino allo stadio; degli altri tre: uno si è fatto esplodere a Boulevard Voltaire, uno è scappato ed è stato preso, il terzo è stato ucciso in un blitz a St Denis. I loro nomi...

17.03.2016

Tutti chini sui loro computer portatili a 200 all'ora / Uffici

Sono seduto sul treno superveloce. Accanto a me – di fronte, di fianco, nei sedili più avanti e più indietro – c’è un intero ufficio al lavoro. Signori e signore, tutti chini sui loro computer portatili, elaborano fogli Excel, oppure rispondono a e-mail (hanno tutti la “pennetta” per Internet o sono collegati al wifi-frecciarossa); altri stanno scrivendo relazioni. Molti telefonano, tanti ascoltano musica dai loro iPod. Sui minuscoli tavoli, muniti di prese di corrente, ci sono diversi cellulari, almeno due per persona. Qualcuno invece legge sull’iPad il giornale, o forse un libro, o più probabilmente ripassa una relazione che dovrà tenere all’arrivo. Un ufficio viaggiante che neppure la fantasia di Vladimir Karfik, progettista boemo degli anni Trenta, avrebbe potuto prevedere, lui che...

07.03.2016

@ Ray Tomlinson

Per gli italiani è la chiocciolina, per i russi un cagnolino, i greci ci vedono un papero, i tedeschi una scimmia che afferra un ramo, i coreani un mollusco, i giapponesi un vortice, gli israeliani un dolce arrotolato. Si sta parlando di @. Il suo nome inglese è at ed è diventata famosissima grazie alla posta elettronica. È bastato il gesto di un ingegnere elettronico americano, Raymond Tomlinson, detto Ray, scomparso ieri a 74 anni, che la vide su una telescrivente. Era un semplice carattere sulla tastiera, poco utilizzato e collocato sopra la lettera P. Ray non sapeva che aveva una storia antica, semplicemente gli piacque e per giunta non la usava nessuno. La telescrivente era un modello della American Telephone and Telegraph (AT&T); ma @ era già in circolazione dal 1882. Lo tirò...

03.03.2016

Bruno Bozzetto. 78 anni di idee con linee attorno

Cannes 1958. Pietrino Bianchi, leggendario critico cinematografico, esce a metà dalla visione di un film che ha come protagonista Sofia Loren e si avvia verso l’albergo. A un tratto è attirato dalla musica proveniente da un’altra sala di proiezione. Entra e si siede. Proiettano Tapum! La storia delle armi. Dura solo tredici minuti. La proiezione lo entusiasma. Va dritto in albergo e scrive il suo pezzo che esce il giorno successivo sul quotidiano “il Giorno”. Vi esalta l’autore del cortometraggio, Bruno Bozzetto, un giovane di vent’anni.   Il pezzo di Bianchi sancisce la nascita di un nuovo regista. Nato il 3 marzo 1938 a Milano, Bozzetto è uno dei molti geniali inventori italiani, in gran parte autodidatti. La sua carriera...

28.02.2016

Dalla schiscêtta al forno a microonde

Sta consumando il pasto seduto per terra, lo sguardo chino sul piatto, il filone di pane appoggiato di fianco su un ripiano di legno. La foto scattata da Odoardo Fontanella è degli anni Cinquanta e ritrae il pranzo di mezzogiorno di un operaio, o più facilmente un muratore (la tuta è sporca di bianco, forse calcina). Con questa immagine si apre il libro che illustra una recente mostra, Pausa pranzo. Cibo e lavoro nelle fabbriche, tenutasi a Sesto San Giovanni e organizzata da ISEC, l’istituto per lo studio della storia contemporanea. In una serie di scatti provenienti da vari archivi aziendali è raccontata la storia delle mense italiane. Ci sono immagini della mensa operaia della Breda tra gli anni Venti e Trenta, la prima azienda ad aver realizzato un...

22.02.2016

Renzi due anni dopo

Anche Matteo Renzi ha ora il suo album. Nel video diffuso sul sito del Governo italiano, Presidenza del Consiglio, è disponibile per i posteri il concentrato del brand Renzi, musica new age compresa. Come a metà degli anni Novanta, nel momento della sua discesa in campo Silvio Berlusconi aveva affidato a un rotocalco distribuito in milioni di copie la sua immagine, mescolando storia personale e attività pubbliche, famiglia e risultati imprenditoriali, passioni e manie, successi e imprese, oggi Renzi dedica a se stesso un video di alcuni minuti (poco meno di tre, tempo medio di massima attenzione nel web) per celebrare i due anni a capo del governo del paese. Un tempo breve, brevissimo, se misurato su quelli della storia, ma che in un sistema comunicativo, e anche...

14.02.2016

Il dizionario della complessità

Provate a immaginare di prendere a prestito il signor Palomar dal libro omonimo di Italo Calvino e di fargli osservare, una notte d’estate, il cielo. Esso lo colpirà immediatamente per la confusione di stelle, disperse a caso. Provate ora a indurre il signor Palomar a esaminarlo una seconda volta. Quel disordine gli apparirà come un ordine cosmico, imperturbabile notte dopo notte. Ma c’è anche una terza visione, da farsi a tavolino, col ragionamento, quella a cui il signor Palomar può pervenire per iniezione di un nuovo e formidabile disordine in quest’ordine. Qui egli potrà vedere, attraverso una binocularità mentale, un universo che si organizza disintegrandosi. È quello in cui le stelle nascono, esplodono, muoiono:...

02.02.2016

La morte del Carnevale

Domenica 24 gennaio è stata la domenica di settuagesima con cui inizia ufficialmente il Carnevale. Dura diciotto giorni. Il 2 febbraio è Candelora, da cui deriva l’antica tradizione precristiana della festa, il “Carnem levare”, per cui secondo alcuni la parola significherebbe “eliminare la carne”, mentre per altri “levare” sta per “innalzare la carne”; segue il Giovedì grasso che quest’anno cade  il 4 febbraio, e quindi tutto culminerà il Martedì grasso. Il giorno successivo, Mercoledì delle Ceneri, saremo ufficialmente in Quaresima, per cui la chiesa cattolica consiglia digiuno, contrizione e pentimento. Cos’è vivo e cosa è morto del Carnevale? Cosa resta presso...

12.01.2016

Richard Sapper: oggetti resistenti al tempo

Due note: un MI e un SI. Fuoriescono dal beccuccio appena il vapore comincia a diffondersi. Avvisano che l’acqua bolle nel contenitore d’acciaio, nome: 9091. Le ha volute Richard Sapper, l’uomo dei dieci Compassi d’oro, uno dei designer più premiati, e insieme meno noti al grande pubblico, anche se i suoi oggetti sono nelle case di molti. Le note gli ricordavano i vaporetti fluviali della sua giovinezza, in Germania, dove era nato nel maggio del 1932. Quando all’inizio degli anni Ottanta ha proposto ad Alessi questo oggetto, Sapper voleva mettere fuori gioco lo sbuffo ansiogeno dei vecchi bollitori, il loro richiamo imperioso, e non certo melodioso. I bollitori sono nell’Est dell’Europa, ma anche nei paesi del Nord, l’equivalente...

06.01.2016

I Re Magi erano quattro

Si narra nel Vangelo di Matteo di alcuni Magi venuti dall’oriente e che interrogarono Erode circa la nascita del Re dei Giudei. Il testo non dice quanti fossero, e Marco, Luca e Giovanni non ne fanno neppure cenno. Il loro numero, fissato in tre, e i loro nomi, Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, ci vengono dai Vangeli apocrifi. Una leggenda ortodossa russa, poi, parla di un quarto Re Mago, partito da un paese lontano e giunto in ritardo a Betlemme. Michel Tournier, uno dei grandi scrittori francesi contemporanei, che ha compiuto il 19 dicembre 91 anni, purtroppo sconosciuto ai lettori più giovani, dato che i suoi libri non sono più ristampati o recensiti o citati, ha resuscitato questa leggenda e ha messo in scena in un romanzo-fiaba la storia dei quattro Re Magi:...

28.12.2015

Accelerare per competere

Tutti conoscono la parola “accelerazione”; ne facciamo esperienza ogni giorno. Tutto accelera attorno a noi. Anche noi stessi. Chi si ferma è perduto. Correre, correre, correre: questa sembra la parola d’ordine che governa la nostra vita quotidiana. Per quanto nella lingua italiana esista da tempi remoti la parola “celere” per indicare “svelto”, termine latino dotto, “accelerare” è entrato nell’uso comune molto tardi. Lo usa tra i primi Machiavelli, che per quanto allontanato dalla politica attiva, ha cominciato a ragionare a metà del Cinquecento sui cambiamenti – il muoversi sempre più rapidamente – di quella che poi abbiamo chiamato “modernità”. Oggi l’...

24.12.2015

Manganelli: basta con il Natale!

Basta con il Natale!, l’esclamazione prorompe dalle pagine de Il presepio (Adelphi 1992) che Giorgio Manganelli sta redigendo alla fine degli anni Settanta nella sua casa romana seduto alla macchina per scrivere. In verità nel dattiloscritto che esce dal rullo della macchina non dice proprio così. Manganelli è più sottile, meno greve, ma non per questo meno diretto o pesante: “La mia memoria dei Natali infantili è estremamente penosa”; e ancora: “I preparativi per il Natale hanno qualcosa di cupo, di tetro, per l’appunto come preparativi per tener testa ad una invasione, o ad una minaccia non precisa che si addensa sulle nostre indifendibili frontiere”. Cosa ha il Natale per sembrargli così pernicioso? Al Natale...

11.12.2015

Robert Walser, perso e ritrovato nei suoi microgrammi

Nell’agosto del 1957 Carl Seeling riceve per posta una vecchia scatola da scarpe contenente manoscritti e testi a stampa. Dentro ci sono anche 526 fogli coperti da una scrittura illeggibile vergata a matita. Glieli spedisce Hans Steiner, assistente medico della clinica psichiatrica di Herisau, nel Canton Appenzello, Svizzera. Appartenevano a Robert Walser morto il giorno di Natale d’anno precedente. Seeling è l’erede letterario dello scrittore, l’uomo che l’ha accompagnato per vent’anni nelle sue passeggiate, di cui ha reso conto in un’opera inconsueta, Passeggiate con Robert Walser (Adelphi). Lo scrittore e mecenate zurighese non è stato presente al decesso dell’amico, avvenuta nel corso di una passeggiata solitaria, tuttavia...

07.12.2015

Antifascismo, Shoah e la zona grigia

Tra i primi giornali a riportare le notizie sulle deportazioni e lo sterminio operato dai nazisti nel febbraio del 1945 quando ancora il Nord è occupato e Mussolini vivo, è il periodico Israel. Il 4 febbraio un articolo apparso sul foglio ebraico ricorda tre ebrei uccisi definendoli “combattenti per la libertà”. Il tema della deportazione degli ebrei italiani è in quel momento compreso dentro l’identità scaturita dalla Resistenza. La narrazione antifascista ha assorbito il tema dello sterminio del popolo ebraico. Settant’anni dopo, di antifascismo e Resistenza non se ne parla quasi più, o almeno non in quei termini, mentre il paradigma “vittimologico” della Shoah è dominante, come scrive Anna Foa nella...

02.12.2015

I ritratti del Fayum

Fayum è una regione dell’Egitto situata a est del Nilo, a monte di Menfi, ed è da questo territorio che prendono il nome i famosi ritratti: tavole pittoriche apposte sulle mummie che riproducono in modo realistico le fattezze di defunti. Culturalmente appartengono all’Egitto romano, sono ritratti romano-egizi, ma anche greci, per via della precedente dominazione. Come sa chi li ha visti nelle sale dei musei europei e americani, o in una mostra romana di qualche anno fa, sono tra i più bei ritratti della storia dell’umanità, e tutti rigorosamente senza autori. Dalle tavole del Fayum emana una tonalità schiva, un’insondabile tristezza: sono visi straordinariamente seri. Jean-Christophe Bailly, scrittore e saggista francese che ha...

15.11.2015

Cosa c’è nella testa degli assassini di Parigi?

Provo a mettermi nella testa di uno di quei giovani che armati di fucili d’assalto hanno ucciso quasi a sangue freddo tanti loro coetanei al Bataclan di Parigi. Non so se ci riuscirò, ma di sicuro so che se non riusciamo a immaginarci cosa possano aver pensato mentre sparavano ai ragazzi del teatro, mentre urlavano, come dice un testimone, “Allahu Akbar”, non riusciremo a capire nulla di quello che succede intorno a noi.   Non si tratta infatti solo di grandi ideologie, di eventi politici e militari di ampia portata, di islamismo estremista o di guerra santa, di questo certamente, ma anche di gesti individuali, personali, e insieme totalmente assoluti e assurdi, gesti che maturano nella testa di persone come noi.      So bene che dicendo...

26.10.2015

Bob Noorda Design

Se c’è una cosa davvero italiana, è la grafica. Esiste un Italian Style, inequivocabilmente elegante, efficace, moderno. Come nella moda. Ma a ben guardare lo stile grafico italiano degli ultimi sessant’anni è una sintesi di stili diversi. Dopo l’epoca delle avanguardie storiche, del Futurismo, l’Italia ha ricevuto e rielaborato una serie d’influssi provenienti da tutta Europa e anche dall’America.     Da sinsitra: Bob Noorda Design, doppia Corporate identity per Agip, 1971-1982; Packaging per Olio Cuore, Chiara & Forti. Archivio Bob Noorda, Milano   Senza il Bauhaus tedesco e poi americano, la Scuola di Chicago, senza la grafica svizzera di Max Huber, l’attenzione ad altri luoghi del mondo di...

12.10.2015

Jonathan Crary. 24/7

Il passero dalla corona bianca vola dall’Alaska fino al Messico in stato di veglia per un’intera settimana, batte ininterrottamente le ali sino a che non raggiunge la meta. Da tempo in una università americana studiano questo uccello per capire come possa fare a resistere così a lungo desto e in piena efficienza. Secondo Jonathan Crary, studioso che insegna teorie dell’arte alla Columbia University di New York, l’obiettivo di questo tipo di ricerche, finanziate dall’esercito USA, è quello di abbattere il periodo di sonno che gli esseri umani dedicano alla ricarica e ripresa di se stessi, in media sei ore per l’età adulta. Sarebbe questa l’ultima barriera che la biologia umana oppone alla realizzazione del 24/7, come s...

05.09.2015

Doppiozero al Festival della mente

Sembriamo ormai capaci soltanto di quella pigrizia che Roland Barthes definisce «imbronciata», carica cioè di tutto il senso di colpa di cui è permeato il nostro vivere. Vogliamo essere competitivi e al passo con il correre del mondo. Ma dove stiamo andando? Siamo ancora capaci di sostare senza percepire la sosta come una resa? Cosa abbiamo perso dopo aver abbandonato il piacere della dissipazione, del tempo e forse non soltanto di quello? Partendo da Roland Barthes, che ci descrive la delizia della pigrizia, e attraverso le parole di Peter Handke e le riflessioni che il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han dedica al tema della stanchezza, proviamo a ragionare su questi temi nella società contemporanea: il tempo e la pigrizia, l’indugio e la stanchezza...