AUTORI
Chiara Frugoni

Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale all'Università di Pisa, Roma e Parigi. Ha pubblicato numerosi saggi sulla figura di san Francesco, tra cui: Francesco e l'invenzione delle stimmate («ET Saggi», premio Viareggio per la saggistica 1994), Vita di un uomo: Francesco d'Assisi («ET Saggi») e Storia di Chiara e Francesco (Frontiere 2011). Presso Einaudi ha inoltre pubblicato: La Cappella degli Scrovegni di Giotto («ET Saggi» 2005), La cattedrale e il battistero di Parma («ET Saggi» 2007) e L'affare migliore di Enrico. Giotto e la cappella Scrovegni («Saggi» 2008), La voce delle immagini. Pillole iconografiche dal Medioevo («Saggi» 2010) e Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi («ET Saggi» 2010). Tra i suoi libri: Storia di un giorno in una città medioevale (Laterza 1997); Mille e non piú mille. Viaggio fra le paure di fine millennio, con Georges Duby (Rizzoli 1999); Due papi per un giubileo. Celestino V, Bonifacio VIII e il primo Anno Santo (Rizzoli 2000); Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali (Laterza 2001); Da stelle a stelle. Memorie di un paese contadino (Laterza 2003); Una solitudine abitata: Chiara d'Assisi (Laterza 2006). I suoi libri sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

07.04.2014

Le Goff: un maestro unico e caro

A San Gregorio degli Armeni a Napoli non vendono soltanto statuette del presepe. C’è chi richiede le anime  del Purgatorio. A mezzo busto, avvolte da fiamme rosse e oro,  alzano le braccia invocando una sollecita liberazione: il sacerdote, il frate, la donna lussuriosa e mezza nuda e tutta scarmigliata, il carabiniere con il suo cappello, e potrei continuare con una lunga esemplificazione.   Chiedono preghiere ai loro devoti per salire presto in Paradiso ma perché peccatori  a metà, non incalliti o perversi, in fondo simili ai parenti e agli amici ancora in vita, e perchè ormai prossimi al Cielo, godono essi stessi di un  culto particolare, già investiti di quell’aura di santità che stanno per raggiungere,...

16.03.2013

Un uomo di nome Francesco

Tommaso da Celano nella seconda  biografia dedicata a Francesco, che «Mentre il santo, rifuggendo come era sua abitudine dalla vista e dalla compagnia degli uomini, si trovava in un eremo, un falco che aveva lì il suo nido strinse con lui un solenne patto di amicizia. Ogni notte col canto e col rumore preannunciava l'ora in cui il Santo era solito svegliarsi per le lodi divine. Cosa graditissima, perché con la grande premura che dimostrava nei suoi riguardi, riusciva a scuotere da lui ogni ritardo di pigrizia. Quando poi il santo era indebolito più del solito da qualche malattia, il falco si mostrava riguardoso e non dava così presto il segnale del risveglio. Ma, come fosse istruito da Dio, solo verso il mattino faceva risuonare con tocco...

19.04.2012

L’insopportabile degrado della cripta della cappella Scrovegni

Questo mio intervento non vuole ripetere quanto è stato già detto sui giornali  (Corriere veneto, Gazzettino e Mattino di Padova, La Repubblica) a proposito dei pericoli che l’erigendo Auditorium e la già avviata costruzione delle due torri in zona PP1 costituiscono per la cappella Scrovegni. Mi limito a constatare una clamorosa contraddizione. Il sindaco dice di rinunciare al piano interrato dell’Auditorium, profondo diciannove metri, sensibile alle cautele raccomandate dalla relazione D’Alpaos, Salandin e Simonini; a poca distanza dell’erigendo Auditorium sono già all’opera le ruspe che hanno iniziato lo scavo che sarà di trenta metri per la costruzione delle due torri, quando, come ha affermato il professor d...