AUTORI
Eleonora Zucchi
26.09.2014

Franco La Cecla. Falsomiele, il diavolo, Palermo

Caruso si muove per Palermo senza sapere bene dove andare con l’aria un po’ blasé dei colti trentenni col precariato segnato sulla faccia, condizione assunta necessariamente a stile di vita, capelli spettinati, barattolo del caffè sempre alla fine; conosce bene la sua città, ma non ha mai messo piede a Falsomiele, quartiere dimenticato dalle guide turistiche, a ragione direi, visto che altro non è che una borgata di case popolari che si innesta fra una montagna e un cavalcavia.   Eppure Falsomiele diventa il titolo di questo romanzo; è un nome ossimorico, che seduce ma annuncia delusione, un po’ come le donne siciliane, dice Caruso, tentatrici ma disperatamente inaccessibili. La scelta di questo titolo non ha solo funzione...

17.07.2014

Silvia Ballestra. Amiche mie

Maria Prophetissa, leggendaria alchimista del I secolo d.c., affermava le proprietà mistiche e magiche del numero 4, che per secoli verrà offuscato dal 3, numero trinitario, maschile, concluso, lineare. Il 4 è invece numero alchemico, materico, femminino, ciclico, aperto alla rigenerazione.   Silvia Ballestra decide di utilizzare un modulo quaternario per organizzare il suo nuovo romanzo Amiche mie (Mondadori, 2014), probabilmente ignara di tali implicazioni esoteriche, ma che sembrano in un certo modo significative, visto che le protagoniste sono quattro donne alle prese con la materialità del quotidiano, materia oscura in cui devono necessariamente immergersi per risolvere piccoli e grandi problemi che la Milano degli anni duemiladieci impone loro....

18.01.2014

Tommaso Soldini. Uno per uno

Mendrisio o Essaouira, la perla del Marocco? Viaggiare per tornare a casa o provare a migrare definitivamente? Vivere di controllo e calcoli o di scommesse profonde, pronti a perdere tutto per poter forse guadagnare l’infinito? Queste le possibilità offerte ai personaggi del romanzo di Tommaso Soldini Uno per uno, che apparentemente non hanno nulla in comune, se non la residenza nel Canton Ticino e un’esistenza frustrante, effetto delle loro storie, a volte complicate solo perché umane e fragili, altre appesantite da eventi lontani e traumatici.   La prima parte del libro, A casa, è così dedicata al passato, alle narrazioni in prima persona di ciò che inchioda queste persone a quel che è stato, alle briglie che impediscono loro...

14.12.2013

Massimo Gardella. Chi muore prima

“Alla fine stai facendo il conto alla rovescia”: queste le parole che un contadino pronuncia fra sé e sé mentre si avvia verso i campi, all’alba, abbozzando un bilancio sulla propria vita e su quell’inevitabile epilogo che, passo passo, si avvicina . Ma ecco penzolare, dal noce che si erge nella sua campagna pavese, il corpo di un ragazzo, un adolescente appeso al ramo, che ha deciso di non attendere il consumarsi dei giorni, ma di anticipare la morte con un gesto volontario.   Così comincia il romanzo di Massimo Gardella, Chi muore prima, come a imporre un’atmosfera, l’orizzonte entro cui si muoveranno i personaggi di questa storia complessa in cui, a una lucida fotografia della provincia pavese, tutta appiattita su un...

01.11.2013

Femen. La nuova rivoluzione femminista

Alla Biennale Cinema di Venezia è stato presentato il film della regista australiana Kitty Green, Ukraine is not a brothel, un documentario sul movimento delle FEMEN, girato durante un anno di convivenza della regista con cinque delle attiviste del gruppo. Queste sono arrivate a Venezia come vere e proprie attrici, bellissime, con la tipica corona di fiori nei capelli biondi, pronte a essere intervistate, fotografate, fissate ancora una volta in immagini che circolino sempre più nell’immaginario multimediale.     Dal film, secondo le recensioni apparse sui giornali all’indomani della proiezione, emergono alcuni aspetti estremamente contradditori del movimento, come la presenza di un finanziatore che stipendia regolarmente le militanti e che...

25.06.2013

Mauro Covacich. L'esperimento

“A scacchi si perde e si vince sempre in modo diverso. Ogni volta che finisci un incontro hai la certezza che non si ripeterà. Miliardi e miliardi di storie, ma nessuna esposta ai capricci del destino, tutte sviluppatesi nelle ferree combinazioni della logica”: quando Gioia pronuncia queste parole si avverte che Mauro Covacich, autore de L’esperimento, sta forse indicando il suo modo di intendere il prodursi delle storie, delle “storie senza narratore”. Nel gioco degli scacchi dopo la prima mossa si virtualizzano quattrocento posizioni possibili, settantaduemila alla seconda, fino a arrivare alla sublime cifra di dieci alla centoventi possibilità di posizioni, movimenti, eventi; allo stesso modo, attraverso la sapiente ars combinatoria della...