AUTORI
Vanni Codeluppi
02.07.2014

Moda

La moda è un fenomeno sociale che si caratterizza principalmente per la sua estrema variabilità. Essa, infatti, non può fare a meno di mutare costantemente e pertanto sin dal primo apparire sulla scena sociale si è manifestata attraverso un’incessante produzione di forme nuove o che si presentano come tali. Ma come è possibile spiegare questa particolare natura variabile della moda?   Georg Simmel ha messo in luce nel 1895 come la causa della variabilità della moda sia il confronto che si manifesta tra due spinte contrapposte presenti negli esseri umani: quella che ricerca l’imitazione (o uguaglianza) e quella che muove verso la differenziazione (o mutamento): «La moda è imitazione di un modello dato e appaga il...

05.05.2014

Globalizzazione

Anthony Giddens ha definito nel volume Le conseguenze della modernità la globalizzazione come «l’intensificazione di relazioni sociali mondiali che collegano tra loro località distanti facendo sì che gli eventi locali vengano modellati dagli eventi che si verificano a migliaia di chilometri di distanza e viceversa» (p. 71). È evidente dunque che la globalizzazione si manifesta in conseguenza del verificarsi di intensi processi di scambio a livello planetario per merci, tecnologie e conoscenze scientifiche e culturali. E che essa comporta la costituzione a livello internazionale di mercati sempre più omogenei e globali.   Non si tratta perciò di un fenomeno nuovo, come apparentemente potrebbe sembrare. Infatti, esso ha...

30.04.2014

La strategia del desiderio

Nella sezione finale di Apocalittici e integrati, recante lo stesso titolo del libro, Umberto Eco ha raccolto alcuni articoli di giornale che aveva precedentemente pubblicato. Uno di questi è sostanzialmente una recensione del libro La strategia del desiderio di Ernest Dichter, la cui edizione italiana era stata fatta uscire l’anno prima da Garzanti. Chi era Dichter? Uno psicologo di origine austriaca che aveva fondato negli Stati Uniti, a metà degli anni Quaranta, l’Istituto per le Ricerche Motivazionali e uno di quegli abili “manipolatori delle coscienze” di cui aveva parlato negli anni Cinquanta il giornalista statunitense Vance Packard nel suo celebre I persuasori occulti.   Anzi, Dichter può addirittura essere considerato il vero e...

21.04.2014

L'estetizzazione

Nella nostra tradizione culturale, l’ambito dell’estetica è stato generalmente fatto coincidere con quello artistico. Negli ultimi decenni però l’arte ha smesso di essere il principale centro generatore della bellezza e la nostra concezione dell’estetica è notevolmente cambiata. Si è generata infatti una moltiplicazione delle fonti di esperienza estetica e, soprattutto, è progressivamente cresciuta l’importanza sociale del design degli oggetti industriali. Il mondo è andato dunque sempre più estetizzandosi attraverso gli oggetti collettivi (cioè i prodotti), che hanno preso il posto degli oggetti unici (ovvero le opere d’arte), e, conseguentemente, l’estetica è stata sempre più...

20.03.2014

Vintage

Il vintage può essere innanzitutto interpretato come uno strumento per fuggire dalla realtà. Nei momenti di difficoltà, infatti, le società hanno sempre cercato di guardare all’indietro. Impossibilitate a proseguire, hanno provato a selezionare le cose migliori del loro passato, come ad esempio gli oggetti vintage, per poter trarre da esse nuova linfa ed energia. E la nostra è sicuramente una società che sta attraversando una grave crisi, sul piano economico, ma soprattutto su quello culturale. Dunque, le persone possono vivere il vintage per fuggire momentaneamente dal ruolo che rivestono all’interno della società. Per immaginarsi cioè in una posizione sociale differente e migliore rispetto a quella in cui si trovano....

22.01.2014

Low cost

Il low cost è un fenomeno trasversale, perché riguarda quasi tutti i prodotti e i servizi presenti attualmente sul mercato. La sua trasversalità non è spiegabile però soltanto con l’azione esercitata dalla crisi economica in corso da qualche anno. È il risultato infatti del diffondersi, almeno a partire dagli anni Duemila, di un crescente consenso verso un comportamento d’acquisto profondamente innovativo. Un comportamento orientato a spendere meno rispetto al passato, ma soprattutto a impiegare meglio il denaro. Cioè a privilegiare prodotti e servizi che presentano un livello di qualità media o addirittura in molti casi bassa, ma comunque soddisfacente. In compenso, tali prodotti e servizi costano pochissimo.  ...