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David Riesman

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Lo spago della biancheria

Lo spago della biancheria sta sopra la nostra testa, lascia pendere mutande, reggiseni, camicie e camicette. Eppure in questi giorni, da come arrivano le notizie, è stato il pretesto di una strage. La notizia della vicenda di Secondigliano si aggiunge alle altre, senza neppure avere quell'intervallo di tempo, tra l'una e l'altra, per indignarsi, prima, e poi cercare di capire. Potremmo pensare alla devastazione sociale e urbana di quella zona, alla criminalità organizzata che mostra sintomi disorganizzati. L'impulsività in primo luogo, classico sintomo differenziale tra camorra e mafia.   Si potrebbe evocare l'opera di David Riesman, La folla solitaria [The Lonely Crowd, 1950], che descrive la tendenza all'isolamento dell'individuo delle culture metropolitane, profetica! O il film Il giorno della locusta [1975], di John Schlesinger, con la figura di Homer Simpson, interpretata da Donald Sutherland, impiegato sessualmente represso, potenziale gigante omicida. Opere a scarso gradimento, chi se le ricorda più? Tuttavia, fino a qualche anno fa, i gesti che producevano lacerazione nel tessuto sociale erano considerati rari...

Introiti macabri: un'epidemia senza virus

In questi giorni un uomo disoccupato è stato scoperto prendere una pensione di circa millequattrocento euro al mese senza averne diritto. Così enunciata la cosa non fa più notizia. Ciò che la stampa rende noto è la modalità dell’imbroglio: una mancata denuncia della morte del padre. Dopo la morte il padre viene avvolto in un sacco di plastica e mummificato, richiuso in un cunicolo e murato. Per anni l'uomo va a riscuotere la pensione, fino al momento della scoperta.   Viene in mente Arsenico e vecchi merletti, del 1944, diretto da Frank Capra. Un gruppo di anziane zie pone termine alla vita degli inquilini somministrando loro veleni e facendoli seppellire dal nipote Teddy, che soffre di un delirio di onnipotenza, crede di essere Theodor Roosevelt. I morti vengono seppelliti nel canale di una cantina, chiamato Panama. Il canale aperto da Roosevelt appena prima della Grande Guerra. Chissà perché Teddy Roosevelt! Il più spregiudicato, il più diretto, il più invadente tra i Presidenti.     Capra crea un legame immaginario tra politica e follia. Quando Mortimer, il...

Uomini che uccidono le donne

Il caso Pistorius arriva proprio al momento giusto, l’eccitazione aiuta a nascondere i dati ufficiali che dicono che in Italia sono in aumento gli omicidi di uomini verso le donne. Il fenomeno italiano, benché inferiore percentualmente ad altri paesi, è un dato che segna incremento. Omicidio, suicidio, violenza domestica sono fenomeni che ancora gli italiani non vogliono vedere. Si preferisce darne un’interpretazione psicologica: se era matto, allora si capisce. La follia rimane un fenomeno privato, che può accadere a chiunque, ma non a me, sempre all’altro.   Quanto ai clerici, come Julien Benda (1867-1956) amava chiamare gli intellettuali, nessuno si occupa più della follia sociale dai tempi in cui Gustave Le Bon (1841-1931) scrisse la Psicologia delle folle,  nel 1895, Sigmund Freud (1856-1939) Psicologia delle masse e analisi dell’Io, nel 1921, George Bataille (1897-1962) La parte maledetta, nel 1949, o David Riesman (1909-2002) La folla solitaria, nel 1950.   Queste riflessioni sembrano abbandonate in nome di una sorta di razionalismo neo-illuminista. Così il fenomeno maschile viene...