Il tuo due per mille a doppiozero

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Gregory Bateson

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Telepatia, telestesia

Origine e funzione   Cambridge, Regno Unito, 1882. Frederic Myers (1843-1901) inventa due parole: telepatia e telestesia. Al prefisso τελ-, che in questo caso rimanda alla distanza, si aggiungono πάөος (passione, affetto) nel primo caso, e αἴσөησις (sensazione) nel secondo. Intenzione di Myers è indagare fenomeni paranormali. La sua ipotesi non è così stucchevole come di solito in questo tipo di letteratura. Myers collega la telepatia – termine che, tra i due, ha avuto più successo – al fenomeno degenerativo. Invero per lui degenerazione è indicedi genialità. Myers ripete, a modo suo, un tema caro al suo conterraneo, più vecchio di quasi trecento anni, Robert Burton (1577-1640).   Firmandosi Democritus Junior, Burton, rinnova gli antichi argomenti intorno alla melanconia. Per farla breve: genio e sregolatezza. Si tratta di vedere come funziona e quali sono le origini della questione. Funzionare, la questione, funziona male. Son casi rari, sgangherati, confusi. Gli esoterici la chiamano divinazione, gli scientisti la definiscono...

Cento anni fa, John Cage

La sera del 29 agosto 1952 il pianista David Tudor si siede al pianoforte su un piccolo podio rialzato della Maverick Concert Hall, nei pressi di Woodstock nello stato di New York. Il pubblico ha già preso posto sotto le capriate della magnifica sala da concerto all’aperto simile a un grande fienile, un luogo celebre per le sue esecuzioni tra querce, abeti, tugsa e noci bianche d’America. Nessuno degli ascoltatori sa che Tudor sta per eseguire uno dei pezzi destinato a diventare famoso nella musica contemporanea dei sessant’anni seguenti; il più celebre, ma anche il più discusso. Pochi giorni dopo Cage compie quarant’anni ed è abbastanza noto, ma non notissimo, fuori dalla cerchia degli autori cosiddetti sperimentali; ha avuto anche un premio di recente; ha già scritto alcuni dei suoi concerti più importanti, tuttavia nessuno, compreso lui stesso, quella sera può prevedere che diventerà il più influente musicista della seconda metà del XX secolo, conosciuto anche fuori dall’ambito musicale e dalle sale di concerto: un artista a tutto tondo. Anzi, per alcuni decenni una leggenda...

Etica ed estetica

Helena: Perché li fabbricate, allora? Busman: Ahahah! Questa è bella! Perché si fabbricano i Robot! Fabry: Per il lavoro, signorina. Un Robot sostituisce due operai e mezzo. La macchina umana, signorina, era molto imperfetta. Un giorno occorreva eliminarla definitivamente.   Karel Čapek, R.U.R.       Il termine “robot” (dal vocabolo ceco rab, schiavo, connesso con il russo rabota, lavoro) fu introdotto nel 1920 dallo scrittore ceco Karel Čapek nel suo dramma “R.U.R.” (Rossum’s Universal Robots), – rappresentato il 25 gennaio 1921 al Teatro nazionale (Národní Divadlo)di Praga – a indicare una macchina antropomorfa progettata e costruita dall’ingegner Rossum (da un’altra radice slava, rasum, ragione, intelligenza) per alleviare le fatiche degli umani. (Quindi la pronuncia corretta di robot è ròbot, e non robò, alla francese). Nel dramma si ritrovano molti dei temi relativi al rapporto uomo-robot: la compassione di Helena, che li ritiene infelici e vorrebbe promuoverne il riscatto dotandoli di anima; il realismo di Domin che li...

Ernest Jones e il quislinguismo

Al convegno Tipi umani particolarmente strani, tenuto presso l’Università di Bergamo lo scorso novembre, Marco Dotti, durante un suo intervento su Knut Hamsun, ci ha ricordato il fenomeno del quislinguismo. Che cos’è? Ne parla Ernest Jones (1879 - 1958) in un breve saggio, quattro paginette, pubblicato per la prima volta nel 1940 e riapparso nel 1951 sul primo di due volumi - Ernest Jones Essays on applied psychoanalysis (London, Hogarth) - che ancora si possono trovare, stravecchi e gualciti, in vendita online, benché il libro sia da tempo fuori stampa.   In molti sanno che Jones è stato il primo biografo di Freud, qualcuno ha letto che fu tra i sostenitori della permanenza in Inghilterra di Melanie Klein, che lavorò per far ottenere a Freud il trasferimento a Londra durante l’avvento del nazismo in Austria. Le parti eroiche dell’uomo sono abbastanza note. Nessuno, o quasi nessuno, ricorda il Jones che gestì, negli anni Trenta, le pagine più inquietanti riguardanti l’espulsione di Wilhelm Reich dalla società di psicoanalisi, accusato di marxismo, e le sue manovre parallele per...

Viseità

Per la clinica lo sguardo delle persone è espressione. Sempre che non si mettano subito sul lettino, come se il corpo tutto - e quel frammento espressivo della viseità - non fosse materia nella relazione. Finché si piange, o ride, la soglia indiziaria dell'interpretazione sembra scontata, anche se non lo è. Quando l’espressione è meno marcata, è incerta e ambigua, allora può emergere l’aggressività dello specialista: costui è evitante, lei manipolatrice, l’altro ambivalente, resistente. Il lessico si conosce, il solito, limitato e ripieno di principi dormitivi. Invero quando uno ti guarda con quegli occhiacci di legno - che nessuno porta meglio del Pinocchio di Carmelo Bene - e una bocca ridanciana piena di denti - che ci si figura stridano, anche se sembrano ridere - lo specialista si spaventa, è di fronte al buco nero nell’interpretazione.     In questi casi non si tratta semplicemente di ricordare, né di essere coerenti col testo, come nella parodia del personaggio americano che deve recitare davanti al tribunale, ma non ricorda la parte. La seconda...

The Social Formigoni

Il video che sta sotto queste righe è un prodotto mediale peculiare. La prima volta che l’ho visto ho pensato che si trattasse di un falso, uno dei tanti remix non ufficiali ai quali normalmente non si dedica attenzione. Ci sono ritornato sopra qualche giorno dopo mentre cercavo materiale sugli strafalcioni di comunicazione politica del centro-destra attraverso i nuovi media, e mi sono reso conto che si trovava sull’account originale. Quello che vedete qua sotto non è un falso. È stato veramente realizzato dai collaboratori del Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni. In una faticosissima serie di scenette mute, il nostro mima la sua presenza sul web 2.0. Passeggia avanti e indietro per tempi irragionevolmente lunghi, con il sottofondo di un groove incalzante ed urla da stadio. Tira di scherma nel vuoto. Genera dalle mani cubotti con i loghi dei vari social network. Balla, indossando cuffie da Dj, all’ipotetico ritmo di suonerie scaricabili. Mostra di saper usare smartphone ed iPad. È supportato da un gruppo di bravi ragazzi dalla faccia pulita, con i quali per ben un minuto e quaranta secondi compone i loghi delle varie...

L’obesità narcisista, risvolti comunitari

Giovane donna, da poco passati i trenta. Grande obesa, come va di moda dire. Si siede con difficoltà. Dice di essere ciclotimica, termine introdotto da Enrst Kretschmer (1888-1964) per indicare stati dell’umore meno gravi rispetto all’antagonista schizotimia. Secondo Gregory Bateson se un ciclotimico e uno schizotimico s’incontrano la circolarità caratteriale del ciclotimico cozzerà con la pendolarità dello schizotimico rendendolo schizofrenico.   La donna è stabilizzata grazie al trattamento con litio, elemento chimico della tavola periodica, usato nelle pile, come lubrificante, per la fabbricazione del vetro, e nella forma di sale, come stabilizzatore dell’umore. Potenza della tecnica. Vecchio farmaco con effetti collaterali, aumento del peso e calo del desiderio sessuale. Lei sta bene, dice. Chiede un giudizio tecnico: vuole sapere che le succede se si sottopone a bendaggio gastrico. Se il farmaco stabilizza la ciclotimia e fa ingrassare, allora può sottoporsi al bendaggio, sarebbe magra e stabilizzata, rimedio all’effetto collaterale. Invece se è l’obesità a stabilizzare l...