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Infinite Jest

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La depressione e la scrittura / Giuseppe Berto, Il male oscuro

Una volta, parlando di David Foster Wallace, un tale di mia conoscenza, con voce contrita, mi domandò: “Ma perché si è ucciso?”. Me lo chiese come se io fossi l’esecutore testamentario di David Foster Wallace, o il suo miglior amico, o – cosa ancor più improbabile – il suo psicanalista. “Immagino perché stava molto male”, furono le uniche parole che mi uscirono di bocca. Poi ci pensai un po’ e lo invitai alla lettura di Una cosa divertente che non farò mai più (in Italia è pubblicato da minimum fax con la traduzione di Gabriella D’Angelo e Francesco Piccolo), il più comico, stralunato, angoscioso, farsesco reportage letterario moderno, la cronaca umoristica di una settimana di crociera ai Caraibi commissionata dalla rivista «Harper’s» in cui Wallace, attraverso l’osservazione della fenomenologia dell’industria delle crociere extra-lusso, arriva a toccare il cuore marcio dell’America e, con esso, il cuore marcio di tutti noi accoliti dell’internazionale dei depressi.    In realtà lo stesso Wallace, in Infinite Jest, aveva scritto: “La persona in cui l’invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si...

Nel ventennale del capolavoro / Infinite Jest per principianti

Metodo   – Viviamo un'epoca in cui è più semplice parlare di un romanzo senza averlo letto che riuscire a mantenere saldo un punto di vista critico sull'oggetto stesso della lettura.   – È il paradosso di un sistema mediatico complesso qual è quello in cui ci troviamo a vivere: ad un numero di informazioni in crescita esponenziale non corrisponde necessariamente un aumento delle possibilità di conoscenza. Ma è un dato storicamente verificabile: è già successo, sta succedendo, succederà ancora.   – Questo è un punto cardine su cui far ruotare le pale di un piccolo esperimento. Ignorare il flusso costante di parole e immagini ed evitare la perdita di concentrazione che ne deriva; non prendere in considerazione gli elementi biografici; sforzarsi di determinare con sicurezza il punto in cui finzione e realtà iniziano e smettono di influenzarsi a vicenda. Stiamo ovviamente parlando di Infinite Jest.   – Credo di avere iniziato a leggerlo almeno una decina di volte.   – Immagino dunque che tu ti senta in grado di formulare un'opinione nel merito: è un libro del quale negli ultimi vent'anni si è parlato parecchio.   – Non posso che darti ragione.   – È...