Post-Bit
Giovanni Boccia Artieri

Giovanni Boccia Artieri è professore ordinario di Sociologia dei media digitali e Internet Studies all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e presidente del corso di laurea in Informazione, media, pubblicità. È vicedirettore del centro LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche. Ha coordinato il Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale “Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti di social network”. Si occupa delle trasformazioni sociali e culturali della social network society e delle culture partecipative. Fra le ultime pubblicazioni: Gli effetti sociali del web (a cura, Milano 2015); Stati di connessione. Pubblici, cittadini e consumatori nella (Social) Network Society (Milano 2012); Facebook per genitori (Milano 2011); ha curato la traduzione italiana di Henry Jenkins, Fan, blogger e videogamers. L’emergere delle culture partecipativenell’era digitale (Milano 2008).

 

Twitter:   @gba_mm

 
17.10.2018

Evoluzione mediale e comportamenti sociali / Il regno dell'uroboro

Viviamo online in modo paradossale. Non è mai esista una tale abbondanza di informazioni a rendere più trasparente il mondo, eppure molti dei processi algoritmici che governano Internet e i social media sono tutt’altro che trasparenti e rendono oscuro come diventi visibile ciò che vediamo. Online possiamo esercitare gradi elevati di controllo sul nostro racconto quotidiano, scegliendo le immagini e le parole con cui presentarci e decidendo con chi condividerli ed entrare in relazione; ma questi stessi contenuti diventano uno strumento di controllo nei nostri confronti da parte degli Stati (la lezione di Snowden è sempre attuale) e delle piattaforme che li trasformano in dati da mettere in relazione a fini di sorveglianza e predittivi.   Al centro di questo scenario c’è l’ambivalenza...

15.09.2018

Umano e post-umano / Singolarità tecnologica

Westworld e Humans sono solo due tra le più recenti serie televisive che mettono a tema il nostro rapporto con la singolarità tecnologica, cioè con il momento in cui si produrrà quel salto evolutivo caratterizzato dalla realizzazione di un’intelligenza di tipo superiore, artificiale. Se in Westworld i robot intelligenti sono oggetti di intrattenimento di un parco tematico per ricchi, in Humans sono parte della classe operaia che svolge quelle mansioni che gli umani non vogliono più svolgere, sono assistenti familiari con la funzione di domestici e badanti forniti dal servizio pubblico. Entrambe le serie ci mettono di fronte a questioni etiche e al bisogno di una morale capace di affrontare il rapporto con il post-umano ma soprattutto ipotizzano la singolarità, il momento in cui i robot...

27.03.2018

Cambridge analytica e le responsabilità / Facebook: il Re (era già) nudo

Sono molte ormai le cose che pensiamo di sapere rispetto all’affaire Facebook-Cambridge Analytica. Sono certezze che derivano dall’avere letto sui quotidiani e ascoltato nei mass media, con una certa continuità lungo l’arco di tutta la scorsa settimana, approfondimenti e opinioni di diversa natura a partire dalle “rivelazioni” fatte dal whistleblower Christopher Wylie, un ex impiegato di Cambridge Analytica  all’Observer e al New York Times. Si tratta di certezze che hanno a che fare con la manipolazione elettorale, con il furto di dati e con la possibilità di una nostra sempre più elevata profilazione a causa dei contenuti, commenti ma soprattutto reazioni (i like) che lasciamo su Facebook. E sono molte le cose che vogliamo ancora sapere. Ad esempio come i regolatori nei diversi...

15.10.2017

La quarta rivoluzione / L’infosfera sta trasformando il mondo

Descrivere le trasformazioni del presente è sempre un’attività particolarmente complessa. Lo è perché siamo immersi all’interno della mutazione, perché siamo parte di quell’evoluzione che caratterizzerà il nostro futuro. Ma lo è anche perché ci mancano spesso le parole per descrivere la trasformazione e quelle che usiamo si riferiscono a una semantica costruita sul tempo passato che tenta di afferrare “ciò che sarà” in tutta la sua inadeguatezza. E non si tratta di gettare la basi per la futurologia ma di avere gli strumenti per leggere e dire quello che ci sta attorno, per descrivere come le tecnologie della comunicazione e dell’informazione ci stanno cambiando, così in profondità da produrre un modo diverso di pensare a noi stessi.   Il libro di Luciano Floridi – filosofo all’...

14.04.2016

Il controllo sulla password è il controllo della politica? / Servercrazia, dopo Casaleggio

Il rapporto tra politica e gestione dell’informazione dei politici è un tema fondamentale in un’era in cui il digitale assume una dimensione centrale. Questo vuole dire anche che la mano sui server è oggi la mano che controlla il mondo (politico)? La risposta a questa domanda è dettata dall’urgenza della recente vicenda che mette al centro il rapporto fra il MoVimento 5 Stelle e la Casaleggio Associati nel post-Gianroberto Casaleggio. Come è noto il deputato Luigi Di Maio, il leader del direttorio dei Cinque Stelle, ha incontrato il figlio di Casaleggio, Davide – come racconta su La Stampa Jacobo Iacoboni – depositario di un’eredità testamentaria che passa dall’azienda (con un possesso del 30%) che controlla i server su cui risiede il Blog di Beppe Grillo, il sistema di siti satellite di...

05.04.2016

Le “chiacchiere al caminetto” al tempo dei social media / #matteorisponde su Facebook

Franklin Delano Roosevelt inaugura il 12 marzo 1933 le “chiacchierate attorno al caminetto”, instaurando per la prima volta un rapporto diretto attraverso la radio con il pubblico americano. Le sue prime parole erano dirette: “Miei cari amici… La civiltà è un albero vecchio: man mano che cresce aumentano i rami marci. I Radicali dicono abbattiamolo, i Conservatori dicono non tocchiamolo, noi Liberali cerchiamo il mezzo per salvare il tronco vecchio ed i rami giovani”. Unendo un tono colloquiale alla dimensione istituzionale, Roosevelt si rivolgeva direttamente ai cittadini entrando nelle loro case, dando le sue opinioni su quanto accadeva nella politica americana e nel mondo e costruendo un racconto dai toni confidenziali della sua legislatura. Fu un presidente molto popolare e amato, in...