AUTORI
Cristina Battocletti
28.03.2018

Una storia che continuiamo a scrivere / Trieste, le foibe e Quarantotti Gambini

Pier Antonio Quarantotti Gambini fu uno degli autori più noti del Dopoguerra, caduto nella dimenticanza qualche anno dopo la morte, avvenuta nel 1965. È stata Bompiani nel 2015 a togliere una polvere spessa di decenni dalle sue opere attraverso una scelta, curata da Mauro Covacich. E oggi Mondadori, riproponendo l’opera politica più cara allo scrittore, Primavera a Trieste (pagg. 344, euro 15), con una prefazione di Claudio Magris e un’introduzione di Elvio Guagnini, tra i maggiori conoscitori del capoluogo giuliano dal punto di vista letterario, storico e umano.  Nato a Pisino d’Istria nel 1910 da una famiglia irredentista di origini nobili, Quarantotti Gambini godette sin da ragazzo della benevolenza di Umberto Saba, Richard Hughes ed Eugenio Montale, che credettero  da subito...

15.07.2015

RIeSTATE

Ristare d’estate, quando la cronaca si fa pigra, la politica si addormenta, dai giornali balena la coscia del ministro, l’infradito del presidente del consiglio. Allora anche l’obbligo dell’aggiornamento molla la presa, nessun romanzo o saggio dell’ultim’ora è autorizzato a gridare vendetta dal comodino. Si può RISTARE, cessare ogni movimento, restare fermi, immobili, lasciando lo spazio in valigia anche per i tomi già letti, cui si deve la propria spina dorsale. L’estate porta in dono dieci giorni a Portopalo di Capo Passero, così in cima alla pila c’è Diceria dell’untore (Bompiani) di Gesualdo Bufalino. Mi fulminò la descrizione di uno stato di stanchezza: “Hanno il palato di carta di...