AUTORI
Gabriele Gimmelli
14.06.2013

Indagine su un cittadino

Più che una recensione, quelle che seguono sono alcune osservazioni suscitate dalla visione su grande schermo di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, che dopo un breve passaggio nei cinema italiani lo scorso aprile, viene riproposto lungo tutto il mese di giugno presso lo Spazio Oberdan della Cineteca Italiana di Milano.     Cosa rimane di un film così profondamente ancorato all'attualità dell'epoca in cui fu girato?Innanzitutto, è singolare il destino critico di un regista come Elio Petri, detestato in vita tanto dalla critica filo-maoista (celebri le stroncature di Goffredo Fofi), quanto da quella più strettamente cinefilo-autorialista. Un'ostilità della critica che non pregiudicò...

10.05.2013

Speciale Docucity | La fabbrica è piena

Torino, autunno 2010. Alcune figure umane si aggirano senza meta in un dedalo di edifici che attendono la demolizione. Il complesso edile è quello che resta della Fiat Grandi Motori, lo stabilimento che la casa automobilistica piemontese ha per quasi mezzo secolo (1923-1971) destinato alla produzione di motori diesel per locomotive e navi. Un altro simbolo decaduto dell'antica prosperità industriale torinese? Anche, ma non solo, dato che proprio in queste officine, durante la Seconda Guerra Mondiale, i lavoratori prepararono il terreno alla Resistenza cittadina.     Di questa lunga vicenda storica fatta di uomini e macchine, ormai, non rimangono che vecchi filmati in bianco e nero: i trionfi marittimi e ferroviari come la fervida attività...

09.05.2013

Speciale Docucity | Milano tra Giambellino e Martesana

Dopo Budapest e Parigi, è Milano l'oggetto dell'esplorazione dei filmmakers di Docucity, che dedicano alla città due documentari: il collettivo “Entroterra Giambellino” e il conciso “Martesana, le stagioni in città. Inverno”. Due zone fortemente caratterizzate nell'immaginario della metropoli lombarda, che ciascuno dei film sceglie di rappresentare con un taglio differente.     Quella dei quaranta ragazzi del collettivo Immaginariesplorazioni è una sorta di discesa nel cuore della “tana del Drago” (titolo del volume che il gruppo ha realizzato sul quartiere parallelamente al film), un viaggio anche temporale fra il quartiere della “mala” cantato da Gaber e quello odierno, sottoposto a un rinnovamento “estetico” che rischia di farne una mera succursale del “Polo della moda”. “Io...

08.05.2013

Speciale Docucity | Décryptage banlieue

Una serie di condomini tutti uguali, macchie di colore biancastro che spiccano nella grigia uniformità delle immagini televisive del 1960. Uno speaker descrive questi grandi complessi (ma subito si corregge: "città-dormitorio"), progettati per accogliere famiglie con bambini in fuga dalla caotica vita cittadina. "Ce ne sono in tutto il mondo", continua la voce over, sottolineando come sociologi e urbanisti dedichino al fenomeno saggi e congressi. Infine conclude: “Questi complessi sono un male necessario o un nuovo aspetto del piacere di vivere? Spetterà a questi bambini rispondere, fra qualche anno”.     2007. Altro servizio televisivo, questa volta a colori: il blu dei lampeggianti e delle divise della polizia, il...

07.05.2013

Speciale Docucity | ZimmerFrei.Temporary 8th

Il "temporary 8th" cui fa riferimento il titolo - apparentemente criptico - del film è l'ottavo distretto di Budapest, un quartiere popolare che è stato oggetto di una ampia “ristrutturazione urbana”. Nel 2006, il progetto“Corvin Promenade”, dopo un'ondata di sfratti, ricollocamenti, demolizioni, ha lasciato spazio a nuovi condomini, uffici, aree commerciali. Tuttavia, dell'ambiziosa operazione rimane ben poco. A causa della crisi economica infatti, il progetto ha rallentato il suo percorso nel 2008 e si è definitivamente arrestato nel 2010. L'ottavo distretto rimane pertanto uno spazio urbano costellato di buchi, di aree prive di una precisa destinazione d'uso in cui cortili di vecchie case diroccate si...

03.05.2013

Speciale Docucity | Uno sguardo sulla città

Il sette maggio prende il via Docucity – documentare la città, festival di cinema documentario organizzato dall'Università degli Studi di Milano – Corso di laurea in mediazione linguistica e culturale, in collaborazione con il CTU (Centro di servizio per le tecnologie e la didattica universitaria multimediale e a distanza). Il festival, giunto alla quarta edizione, si propone di utilizzare il cinema documentario per riflettere sulla metropoli contemporanea, unendo il cinema alla riflessione sulla comunità multiculturale e sulle diverse realtà urbane.     Per saperne di più, ne abbiamo parlato con Nicoletta Vallorani e Gianmarco Torri, che nel 2006, insieme a Marco Carraro, hanno dato vita al progetto.  ...

29.03.2013

Le avventure di una metropoli

Abbiamo incontrato Maurizio Nichetti ai Frigoriferi Milanesi, in occasione della presentazione di Milano, si gira!, volume fotografico realizzato “a dieci mani” da Mauro D’Avino, Lorenzo Rumori, Simone Pasquali, Roberto Giani e Andrea Martinenghi: una sorta di viaggio nel tempo, alla scoperta delle location (o di quel che ne rimane) che per oltre mezzo secolo il capoluogo lombardo ha fornito al cinema italiano. Uomo di cinema riservato ma dallo sguardo acuto, Nichetti ha attraversato Milano in lungo e in largo; con i suoi film ne ha saputo cogliere in anticipo i mutamenti sociali e urbani; sulla scia di una gloriosa tradizione che va da Keaton a Laurel e Hardy fino a Tati, ha raccontato le battaglie quotidiane dell’individuo contro una società sempre più meccanicistica e massificata....

01.02.2013

Steven Spielberg. Lincoln

“Retorica non è una brutta parola, sai – cercala sul dizionario”: così un sorridente Orson Welles ammoniva l’amico/discepolo Peter Bogdanovich. Naturalmente l’oggetto della conversazione era un altro (Ejzenštein, per la precisione), eppure crediamo che l’invito wellesiano si adatti molto bene all’ultima fatica di Steven Spielberg. Lincoln è, indubbiamente, un film retorico. Una lunga, paziente e minuziosa lezione di Storia (americana) che passa attraverso, o meglio, s’incarna - letteralmente - nell’uomo del titolo. Perché se è vero che il film, nel suo sviluppo più scoperto, è il racconto dei fatti che portarono alla proclamazione del tredicesimo emendamento alla Costituzione...

20.06.2012

Nuri Bilge Ceylan. C’era una volta in Anatolia

Una sparuta pattuglia di uomini si aggira in auto, nella notte. Battono la zona collinare nei dintorni di Ankara, alla ricerca del cadavere di un uomo, che dovrebbe essere sepolto da quelle parti. “Dovrebbe” - il condizionale è d’obbligo: il suo (sospetto) assassino, infatti, non è più tanto sicuro del luogo.   Dopo un anno di attesa, mentre in molti stavano abbandonando le speranze, C’era una volta in Anatolia (Grand Prix al Festival di Cannes 2011, il terzo dopo quello del 2003 a Uzak e il premio alla regia per Le tre scimmie nel 2008), il sesto lungometraggio di Nuri Bilge Ceylan approda finalmente nelle sale italiane.     Ceylan - assistito in sceneggiatura da Ercan Kesal e dalla moglie Ebru - si serve dei...