raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Gabriella Caramore
29.12.2016

Uomo di sapienza biblica / Intervista a Paolo De Benedetti

In una povera capannuccia, al chiarore di una piccola lucerna, un vecchio rabbi tiene tra le mani un libro immenso. Tutto intorno è squallore e desolazione. Ma il suo volto è raggiante, perché studia e finalmente capisce quello che sta leggendo: la “storia” di Dio. Questa è l’immagine del paradiso descritta in una antica parabola ebraica, molto amata da Paolo De Benedetti. Il quale da decenni ha insegnato e insegna a generazioni di studenti e di suoi “uditori” che lo studio dell’ebraico ha insieme la gioia del conoscere, il rovello dell’interrogazione, il senso dell’umorismo e la tenerezza per le creature.  Un amore come il suo per lo studio, la conoscenza e la “storia di Dio” non può che venire da lontano.    “Io non ricordo come ho imparato a leggere, perché non ho fatto...

26.12.2015

Addomesticare Dio

“Non ti farai idolo, né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai [...] Non pronuncerai invano il nome del Signore tuo Dio” (Es 20, 4-5.7). È una indicazione fortissima, perentoria e sottile, ma nello stesso tempo tra le più misconosciute e trascurate, quella che ci viene da questi versetti delle dieci “parole”, dei dieci comandamenti: mettono nelle nostre mani il compito, delicato e ardito, di accostarci alla parola “Dio”, per comprenderlo senza circoscriverlo, per alludervi senza afferrarlo. L’imperativo è di non farsi idoli, neppure, e...

10.08.2015

Fioriscono pietre

Sì, fin dai tempi delle fiabe e delle prime scoperte letterarie infantili la lettura è stata mio cibo e nutrimento, in senso quasi letterale: mangiavo con avidità gli angoli delle pagine dei miei libri, riconoscendo il sapore di ciascuno. Più tardi attraverso la scrittura ho cercato di assimilare, elaborare e ridare corpo alla sostanza rarefatta delle parole. E più tardi ancora, in età matura, una pratica quasi quotidiana di ascolto e dialogo mi ha fatto assaporare la materialità, quasi la fisicità dell’esperienza di pensiero. Forse è per questo che in un versetto di Isaia – “quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi” (Is...

18.06.2012

Otto per mille: quanto fa?

Otto per mille fa tanti soldi! Davvero tanti! Un esempio? Il denaro ottenuto nel 2007 (il dato è relativo a qualche anno prima: ci vuole sempre qualche anno prima di ottenere i liquidi, e qualche altro prima di conoscere i risultati!) è stato quasi un miliardo di euro. Una grande somma per essere ottenuta soltanto con una piccola firma.   Ma che cos’è l’otto per mille? È semplicemente una piccola parte delle imposte (non del proprio reddito, ma del gettito complessivo delle imposte!) che il cittadino è chiamato a versare in favore di una comunità religiosa a sua scelta. Ma proprio perché la goccia diventa un mare sarebbe bene che ciascuno sapesse a chi la devolve. Invece mi accorgo con sorpresa che, anche solo tra le...

15.12.2011

Stanze di silenzio

Non molto tempo fa ho ricevuto in trasmissione (Uomini e Profeti, Radio 3) la lettera di una docente di Psicologia dei Processi Sociali all’Università di Milano-Bicocca, Chiara Volpato, autrice, tra l’altro, di un intelligente – e angoscioso – volume sui processi di legittimazione della violenza nella storia, che passano attraverso procedure di deumanizzazione di persone o gruppi sociali (Deumanizzazione, Laterza 2011). La professoressa Volpato ha raccontato di una sua studentessa turca, di religione musulmana, che si è rivolta a lei perché l’aiutasse a trovare un posto dove poter pregare, ogni giorno per pochi minuti, dato che sta nel campus dalla mattina alla sera. La professoressa si è messa in moto, interpellando varie...