AUTORI
Vanni Codeluppi
02.11.2018

Ad ognuno la sua "bolla" / Innovazione

Se si ripensa alla storia economica e sociale dell’Occidente negli ultimi due secoli, risulta evidente come le innovazioni tecnologiche incorporate nei prodotti venduti sul mercato abbiano consentito agli individui di poter godere di una grande quantità di vantaggi. Tali prodotti hanno infatti permesso di ridurre i costi di produzione e quindi i prezzi di vendita, così come d’innalzare il livello qualitativo e di ampliare le prestazioni e le occasioni d’uso. In sostanza, hanno apportato dei notevoli miglioramenti alla qualità della vita delle persone.    Ciò non significa però che il processo d’introduzione sul mercato delle innovazioni comporti solamente delle conseguenze di segno positivo. Oltre alle evidenti conseguenze negative che possono essere rintracciate in termini d’...

25.10.2018

Il web ci insegna a conviverci? / La morte si fa social

Diversi autori, a cominciare da Norbert Elias e Philippe Ariès, hanno sostenuto che prima che emergesse la nozione di individuo, e cioè all’incirca fino all’Alto Medioevo, la morte non era vissuta come un evento così drammatico come oggi. Non a caso fino al XV secolo esisteva ancora la Danza della Morte, grande festa egualitaria e collettiva in cui re, aristocratici, vescovi, borghesi e plebei erano uguali davanti alla morte. È infatti nel secolo successivo che questa dimensione festosa e gioiosa della morte si è ridimensionata sino a scomparire. Ciò è accaduto, come ha affermato Jean Baudrillard nel volume Lo scambio simbolico e la morte, «con la Controriforma e i giochi funebri e ossessivi del Barocco, ma soprattutto con il protestantesimo che, individualizzando le coscienze davanti a...

07.10.2018

Perché i social ci rendono cattivi? / Populismo

Le società occidentali hanno creato e progressivamente perfezionato a partire dal Settecento il modello della democrazia rappresentativa. Un modello che si basa sull’elezione da parte della popolazione di poche persone in grado di portarne avanti gli interessi e nel contempo di governare al meglio la società. Questo perlomeno è quello che questo modello promette sul piano ideale. Sino agli anni Ottanta del Novecento esso è riuscito a conseguire un buon livello di efficacia, ma da alcuni decenni è entrato in una fase di crisi in tutto il mondo occidentale. Una crisi che appare ora evidente anche in Italia e che viene solitamente denominata “populismo”, vale a dire un fenomeno che nasce dalla volontà della popolazione di non essere governata da qualcuno, di rifiutare qualsiasi forma di...

24.09.2018

Design e icone / Made in Italy

Oggi il concetto di made in Italy è di complessa definizione. Letteralmente, un prodotto è “made in Italy” se viene costruito in Italia. Ma nell’attuale epoca sociale dominata dalla globalizzazione economica e dalla delocalizzazione produttiva esistono diverse percentuali possibili di realizzazione di un prodotto in un Paese. E non è facile riuscire a stabilire fino a quale percentuale sia possibile considerare un prodotto effettivamente “made” in quel Paese. Generalmente si tende a ritenere che un prodotto appartenga alla categoria del made in Italy se viene costruito in prevalenza in Italia. E per estensione possiamo considerare dunque il made in Italy come l’insieme dei prodotti il cui processo produttivo viene realizzato per la maggior parte nel nostro Paese.   Ma che dire della...

12.09.2018

La condizione neomoderna / Postmodernità

Sino a poco tempo fa, sembrava che ci fosse un largo consenso tra gli studiosi in relazione all’idea dell’ingresso di tutti i paesi occidentali, dalla metà circa del Novecento, nella fase della postmodernità. Il concetto di postmodernità ha avuto infatti un notevole successo per indicare l’arrivo di una nuova fase che rappresenta un superamento del lungo periodo storico della modernità. Negli ultimi tempi però tale concetto è stato frequentemente oggetto di critiche. Ora il filosofo Roberto Mordacci, nel recente volume La condizione neomoderna (Einaudi), esprime addirittura l’opinione che il postmoderno sia morto. Che cioè esso stia progressivamente estinguendosi a causa della sua incapacità di spiegare l’attuale fase evolutiva delle società moderne e che dunque noi stiamo entrando nella...

06.09.2018

Quarant'anni dopo / Carosello e la pubblicità italiana

Sono passati esattamente quarant’anni dalla morte di Carosello. Eppure molti si ricordano ancora piuttosto bene di questo programma della televisione italiana. Probabilmente perché per vent’anni, dal 1957 al 1977, ha introdotto nella società italiana una vera e propria rivoluzione culturale. Carosello era trasmesso in bianco e nero, ma per gli italiani era ricco di colori. Aveva infatti i colori del consumo, i colori di un nuovo mondo di beni luccicanti che si presentavano per la prima volta sulla scena sociale: lavatrici, frigoriferi, automobili, alimenti in scatola, ecc.   Carosello non era semplicemente pubblicità, ma un paesaggio fiabesco dove regnavano la felicità e il benessere, un paesaggio estremamente affascinante per una popolazione come quella italiana che proveniva da un...