AUTORI
Vanni Codeluppi
05.09.2019

Visioni e inquietudini da un futuro presente / Specchio nero

Diverse serie televisive degli ultimi anni si sono interrogate sulle più avanzate frontiere di cambiamento delle società contemporanee, ma è soprattutto la serie britannica Black Mirror a essere interessante da questo punto di vista. Creata nel 2011 per la casa di produzione Endemol dal giornalista, produttore e sceneggiatore Charlie Brooker, che si è ispirato alla serie fantascientifica statunitense degli anni Cinquanta e Sessanta Ai confini della realtà, è arrivata oggi alla quinta stagione e presenta la caratteristica di essere basata su una serie di episodi concepiti come storie totalmente autonome.  Uno schermo di un’apparecchiatura elettronica spento sembra uno specchio nero, un “black mirror”, e questo è il titolo scelto per una serie televisiva che vuole presentarsi come un...

27.07.2019

Selfie, cucine, voli low cost / Bassa definizione

Le aziende che producono degli strumenti di comunicazione promettono costantemente agli individui di offrire loro dei mezzi per vivere in un mondo più preciso e definito rispetto alla realtà quotidiana. D’altronde, in apparenza le rappresentazioni mediatiche odierne sembrano essere maggiormente accurate e coinvolgenti rispetto al passato. In realtà, è vero esattamente il contrario. Siamo di fronte infatti a una società che si muove decisamente più in fretta rispetto alla capacità umana di tenerle il passo. È inevitabile perciò che gli individui tentino disperatamente di sviluppare delle forme di adattamento a tale tipo di società e si accontentino di forme di comunicazione e d’immagini dotate di un basso livello di definizione. Che sono perciò imprecise e persino grossolane, ma in grado...

01.07.2019

Impossibili visioni / Tempo breve

La contrapposizione tra gli apocalittici e gli integrati non è molto convincente. È schematica e semplifica enormemente la realtà delle cose. Eppure, forse proprio per questo, ha avuto negli scorsi anni un notevole successo e continua ad essere largamente impiegata ancora oggi. Com’è noto, tale contrapposizione deriva dal titolo del libro Apocalittici e integrati che è stato pubblicato da Umberto Eco nel 1964. Lo stesso Eco non era convinto della bontà di questo titolo e ha raccontato che gli era stato sostanzialmente imposto dall’editore Valentino Bompiani. Mettere gli apocalittici contro gli integrati può essere a prima vista convincente, ma non permette di analizzare efficacemente l’articolazione e la complessità della cultura di massa contemporanea. Per questo motivo non mi identifico...

19.06.2019

Prestigio e Rinascimento / Made in Italy

Il tema del Made in Italy è particolarmente rilevante per le numerose implicazioni sociali che lo caratterizzano. Eppure, la letteratura scientifica su tale tema è estremamente limitata. E soprattutto è limitata quella prodotta dagli studiosi di tipo accademico. Sembra che il tema sia poco interessante per l’università italiana, forse perché è strettamente legato a un altro tema tradizionalmente poco praticato dai ricercatori universitari: quello della moda. Ora ci prova Carlo Marco Belfanti con il suo volume Storia culturale del Made in Italy (Il Mulino). Però Belfanti è ordinario di Storia economica all’Università di Brescia e quindi da storico si interessa poco del Made in Italy odierno. Va alla ricerca delle radici del Made in Italy e si ferma sostanzialmente agli anni Cinquanta del...

02.06.2019

Triennale / Il “nuovo” museo del design italiano

Nella prima metà del Novecento, il modernismo ha avuto una notevole diffusione in Europa e negli Stati Uniti. Portava con sé l’idea di una forma e un’estetica degli oggetti strettamente legata alla funzione svolta. L’oggetto non era più un simbolo di appartenenza famigliare, ma si legava strettamente al suo valore d’uso. La Scuola del Bauhaus ha avuto un ruolo centrale nella messa a punto di tale concezione, ma è stata l’Italia ad applicarla sistematicamente, a partire dal secondo dopoguerra, attraverso una diffusa rete di piccole imprese capaci di trasformarla in prodotti industriali realizzati in serie. Come ha scritto il designer Ettore Sottsass nella recente raccolta di scritti Molto difficile da dire (Adelphi), era un’Italia dove “finito di fare cannoni bisognava pure far qualcosa”....

15.04.2019

Piacere e colpire / La società della seduzione

L’ultimo libro del sociologo francese Gilles Lipovetsky – Piacere e colpire. La società della seduzione (Cortina) – si occupa in maniera approfondita della seduzione. Il tema trattato da questo libro viene spesso considerato futile e marginale, ma in realtà è particolarmente centrale all’interno delle società ipermoderne. E diversi autori se ne sono interessati, a cominciare da Jean Baudrillard, che anni fa ha dedicato all’argomento il celebre volume Della seduzione (SE). La tesi di Lipovetsky è piuttosto semplice: le società occidentali avanzate sono entrate in una fase talmente dominata da un modello seduttivo che si può considerarle come delle vere e proprie “società della seduzione”. Queste infatti per Lipovetsky sono organizzazioni sociali all’interno delle quali domina un modello...