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devozione

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Violenza domestica e legami tossici / Ma perché le donne restano?

Vorrei mettere in luce un aspetto trascurato che riguarda la violenza sulle donne, proprio in questi giorni che possiamo avere un ascolto più attento grazie alla istituzione della Giornata mondiale contro la violenza sulla donna. Nei dibattiti che ascoltiamo, nei discorsi degli esperti, nei libri che leggiamo troviamo molte riflessioni sul fenomeno, ma abbiamo anche la sensazione che non si tocchi il punto, sembra che non abbiamo ancora trovato un grimaldello abbastanza potente da modificare non dico il corso delle cose, ma almeno la posizione soggettiva della vittima. Fornire alle donne decaloghi di comportamento degli uomini violenti ha una sua utilità, ma occorre tener conto che una donna che si è legata a un uomo ammaliatore può non riconoscere, in lui, queste condotte pericolose. Una donna deve senz’altro sapere che il partner violento è quello che definisce unilateralmente le regole della relazione, che è geloso oltremisura ed esercita uno stretto controllo, che la ricatta e la svaluta psicologicamente, che vuole farla sentire sempre in colpa per poterla dominare e che tenta di isolarla dal mondo: si tratta di elenchi che non toccano, però, il punto nodale. Sono decaloghi...

La devozione di Marine Le Pen

Qualche settimana fa, dopo il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia in cui aveva ottenuto un brillante quanto inaspettato risultato, Marine Le Pen si è presentata ai suoi sostenitori desiderosi di festeggiarla. Una fotografia la ritrae su un palco mentre sorridendo socchiude gli occhi e incrocia le mani sul petto. Anche se le braccia si sovrappongono una sull’altra, il gesto non ha evidentemente nulla a che fare con quello delle braccia conserte, in generale un segno di contrapposizione o di distacco.   Nella storia delle immagini l’atteggiamento assunto da Marine Le Pen ha una discreta tracciabilità dal Medioevo in poi. Lo vediamo nelle Vergini annunciate (in Beato Angelico anche nell’atto dell’angelo), in figure che si apprestano a ricevere il Battesimo (ad esempio nel Battesimo di san Girolamo di Domenichino), oppure in santi in preghiera (ad esempio nel San Giuseppe di Guido Cagnacci a Forlì); ma gli esempi potrebbero continuare a lungo e attraverso generi diversi, come una cartolina postale tedesca con figura di angelo, della fine del XIX secolo. Non si può escludere che un elemento di mediazione tra...

Trapani / Paesi e città

È da quando ho l’età della ragione che non ricordo una settimana santa senza pioggia o nuvole, e questo venerdì santo non fa eccezione. Qui, a Trapani, da almeno tre secoli il venerdì di Pasqua è il momento in cui la città si blocca per farsi attraversare tutta da una processione di Misteri che comincia il venerdì pomeriggio e dura fino al giorno dopo, a resurrezione quasi avvenuta. La gente che fa parte delle maestranze locali e le bande musicali resistono pervicacemente alla fatica e al sonno, probabilmente perché il rito ha bisogno di essere portato fino in fondo per funzionare. Se rigenerazione ci deve essere, non può che passare attraverso un momento collettivo grandioso e lievemente insensato che fa pensare a quanto gli sforzi degli uomini si siano concentrati spesso su imprese risibili; in questo caso, la devozione delle masse ha fatto da schermo al desiderio di ostentare, attraverso la ricchezza e l’originalità dei paramenti e delle statue, il prestigio del gruppo sociale d’appartenenza, perché a ogni gruppo statuario corrisponde una confraternita di settore. Nicolò, uno...

Angri / Paesi e città

Per arrivare ad Angri, si può andare in treno, in autostrada o per le strade provinciali e statali che lo collegano a Napoli e a Salerno fin dai tempi dei Romani. Angri si trova vicino a Scafati e a Pompei, a Pagani e a Sant’Egidio del Monte Albino, e a pochi chilometri, massimo una cinquantina, dalle principali città campane (solo Benevento è piuttosto lontana). Si trova anche vicino a Torre Annunziata e a Torre del Greco, a Siano e a Sarno, dove qualche lustro fa ci fu una frana che travolse l’intero paese, a causa della quale morirono decine di persone. Percorrendo l’autostrada che porta ad Avellino, si vede ancora la montagna franata in lontananza.   Angri è a pochi chilometri da Nocera Inferiore, la città più grande del comprensorio dell’agro nocerino-sarnese, meta di migliaia di studenti pendolari. A Nocera Inferiore c’è l’Inps, l’Enel, un grande ospedale, e adesso c’è anche un’unica ASL che serve i paesi circonvicini, perché ormai le ASL di questi paesi sono state chiuse per la crisi dei bilanci degli enti pubblici. A Nocera è nato Domenico...