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legge 180

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Basaglia, storia di una rivoluzione contro le masse

La "Repubblica dei Matti" di John Foot racconta l'impresa di Franco Basaglia e di tutte le persone con cui ha combattuto, interagito, litigato, collaborato nelle fasi della sua formazione. Una formazione che sembra un romanzo, comincia prima della nascita e non termina dopo la morte. Come il Napoleone a cavallo di Hegel – cavallo che, in questo caso, sarebbe matto e si chiamerebbe Marco – Basaglia è stato lo spirito del mondo psichiatrico, la sua antitesi, che ha subito prodotto sintesi: Gorizia. Il testo di Foot torna sulla questione “antipsichiatria”, in particolare sull'idea “la malattia mentale non esiste”. Penso che la questione “malattia mentale” sia, in primo luogo, linguistica. Chi pone la questione “malattia mentale”, a cinquant’anni di distanza da quel dibattito, si trova stritolato nella dimensione neo pubblicitaria e neo liberale. Non riesce a distinguere più il significato. Chi dice “la malattia mentale non esiste” è il DSM-5 – l'ultima versione internazionale del manuale psichiatrico, su cui siamo più volte intervenuti a doppiozero....

No alla controriforma psichiatrica

NO al disegno di legge Ciccioli NO alla riapertura dei manicomi   Il disegno di legge presentato alle Camere dal relatore On. Carlo Ciccioli (PdL) va contro uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione democratica: la garanzia per tutti i cittadini di non poter essere privati della libertà personale senza aver commesso reati.    La riduzione delle garanzie per i Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e l’introduzione di trattamenti sanitari di un anno senza consenso del paziente – misure entrambe previste dalla proposta di legge – costituiscono un abuso anticostituzionale che sostituisce alla cura la custodia, umilia gli operatori che scelgono con passione il lavoro in psichiatria, trasformandoli in soggetti che esercitano il potere della custodia e della coercizione. Ripropone l’universo concentrazionario manicomiale.   Il problema della salute mentale, a detta di una fonte autorevole come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, va affrontato come un processo che punta a produrre guarigione, non patologia. La legge 180, che si vorrebbe abolire per tornare alla mentalità coercitiva...

No alla controriforma psichiatrica

  NO al disegno di legge Ciccioli NO alla riapertura dei manicomi   Il disegno di legge presentato alle Camere dal relatore On. Carlo Ciccioli (PdL) va contro uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione democratica: la garanzia per tutti i cittadini di non poter essere privati della libertà personale senza aver commesso reati.    La riduzione delle garanzie per i Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e l’introduzione di trattamenti sanitari di un anno senza consenso del paziente – misure entrambe previste dalla proposta di legge – costituiscono un abuso anticostituzionale che sostituisce alla cura la custodia, umilia gli operatori che scelgono con passione il lavoro in psichiatria, trasformandoli in soggetti che esercitano il potere della custodia e della coercizione. Ripropone l’universo concentrazionario manicomiale.   Il problema della salute mentale, a detta di una fonte autorevole come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, va affrontato come un processo che punta a produrre guarigione, non patologia. La legge 180, che si vorrebbe abolire per tornare alla mentalità...

La controriforma psichiatrica

In Italia stanno per approvare una controriforma che cancella la legge Basaglia, cioè il rispetto della dignità e della cittadinanza dei folli. I proponenti sono militanti del PdL, però a sinistra molti sottovalutano l’attività, sostenendo che la legislatura potrebbe cadere prima. Cattiva abitudine della politica: sottovalutare l’impatto culturale di un’iniziativa. La controriforma promuove l’idea che riaprire i manicomi, seppure nella forma di piccole cliniche private, sia un gesto di cura e non una violazione dell’habeas corpus.   Anche a sinistra la questione psichiatrica non è ben definita, i regimi a socialismo reale usavano i manicomi per togliere la libertà ai dissidenti, anche oggi, basti pensare al trattamento sanitario degli omosessuali a Cuba. Trattamento sanitario, operazione sanitaria, termini usati persino per giustificare lo sterminio. Non era così che Eichmann definiva Auschwitz durante il processo a Gerusalemme? Ancora si pensa che il manicomio (grande o piccolo che possa essere) non sia universo concentrazionario, ma luogo di cura?   La controriforma Ciccioli....