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ritualità

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Uno sguardo psicoanalitico / Lessico da pandemia

La lingua registra ogni cambiamento sociale. Nel corso di eventi di portata storica come esplorazioni, scoperte scientifiche, crisi, guerre, epidemie, quando nella collettività circolano forti emozioni e nuove idee, si verifica il massimo di innovazioni linguistiche. Si importano vocaboli da altre lingue, si introducono neologismi, termini specialistici entrano nell’uso comune, vengono evocate metafore belliche e bibliche. Durante questo anno caratterizzato dalla pandemia sono avvenuti tutti questi mutamenti, descritti e analizzati da linguisti, sociologi, psicologi.    In questo ambito è nata l’espressione “…ai tempi del coronavirus” (o del Covid-19, o della pandemia, termini che qui vengono considerati equivalenti e non saranno più nominati). Tale locuzione, in combinazione con soggetti diversi, è entrata in uso per ridefinire ogni specie di attività, individuali e collettive, declinate nelle inedite forme consentite nel periodo della pandemia: “il trekking ai tempi del coronavirus” (giri di corsa intorno all’isolato), “l’amicizia ai tempi del coronavirus” (comunicazioni online e invio di foto e video in chat), “l’aperitivo ai tempi ecc.” (brindisi virtuali tra amici...

Vergine giurata

Scena uno: montagne neve foreste e corsi d’acqua incontaminati compongono un paesaggio arcaico dove la natura è padrona. Scena due: case grattacieli negozi dove la realtà luccica mentre va in scena la performance dei corpi e nelle case «ci sono tutte le cose». Dalle Montagne maledette del profondo nord albanese all’Italia, dai riti di una tradizione che aggioga animali e donne, a una contemporaneità dove il corpo si fa bello, e il tatuaggio è il suo emblema. A far da ponte tra i due mondi è una figura ibrida, sembra un ragazzo precocemente invecchiato che si presenta come Mark, ma poi si scoprirà che il suo vero nome è Hana – le spalle incurvate dipendono dalla fascia che nasconde i seni, segni della sua femminilità. Donna uomo-uomo donna, Hana-Mark compie un viaggio tra i sessi e i secoli alla ricerca di un’identità che conduca a se stessi.   Vergine giurata, presentato in concorso all’ultima Berlinale, esordio nel lungometraggio di Laura Bispuri, finora regista di corti, racconta, al ritmo di flashback, la storia di una figura femminile (Alba Rohrwacher) rimasta orfana...

Orrore

Il primo è stato il fotoreporter americano James Foley. Poi nell’arco di un mese sono stati decapitati il reporter statunitense, Steven Sotoff, e il cooperante scozzese David Haines. Il rito pressoché identico prevede che il condannato sia vestito di un camicione arancione, mentre il boia è in nero, con il capo e il viso occultati. Tiene in mano un coltello esibito come strumento di morte. La decapitazione ha generato un immediato senso di orrore lasciando attonita e stupefatta l’intera platea televisiva occidentale e il popolo del web. Le immagini della decollazione sono state viste da milioni di persone e commentate da giornali, televisioni, siti internet. Un commando di Talebani entra in una scuola in Pakistan, a Peshwar e uccide a freddo 132 bambini e i loro insegnanti, come a Beslan, per poi essere ucciso a sua volta dalle forze di sicurezza. Non è finita lì. Da vari mesi è un susseguirsi di sgozzamenti, decapitazioni, eccidi. Altri bambini la cui colpa era di aver assistito a una partita di calcio. L’ISIS, lo stato islamico, o Califfato, come si è autoproclamato, continua imperterrito la strage. Fino al...

Tiziano Terzani, Un’idea di destino

“7 ottobre 1996, Francoforte. Fiera del Libro. Mai più. 10 ottobre 1996, Amburgo. Spiegel addio. 16-19 ottobre 1996 Cernobbio. Aspen. Basta con questo mondo. […] Viviamo in strani tempi dove la letteratura è pubbliche relazioni, dove quel che si produce non conta, basta che venda, dove le relazioni sono virtuali, dove la conoscenza viene uccisa dall’informazione, dove le menzogne sono vendute come verità, dove la dittatura della mente domina la democrazia, dove i cittadini e le menzogne sono al centro dell’universo. La moralità è persa, tutti i criteri sono economici, l’economia mette fuori gioco l’etica e l’estetica. Dove può condurre questo credere solo nell’economia?”   In quei dieci giorni del 1996, a 57 anni, Tiziano Terzani traccia uno spartiacque determinante nella sua vita e nella sua scrittura. È tutto in mezza pagina dei suoi diari appena pubblicati da Longanesi con il titolo Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria. Il libro, che esce a dieci anni dalla sua scomparsa, raccoglie una piccola parte delle 3500 pagine che Terzani aveva...