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semantica

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Il cavallo e il pronome in terza persona / Algirdas Greimas. Del senso in esilio

Cosa c’entra il cavallo col pronome di terza persona? Algirdas Julien Greimas, che non amava parlare a sproposito, ripeteva spesso che si tratta delle due più azzeccate invenzioni della specie umana, poiché, a ben vedere, hanno svolto nel tempo la medesima funzione antropologica: quella di distaccare l’ominide dalla sua condizione cosiddetta naturale, cioè bestiale, permettendogli di accedere alla sfera della cultura, della socialità, della simbolizzazione. Laddove l’asservimento dell’equino, con buona pace degli odierni animalisti, ha aiutato nel lavoro e nei trasporti, innalzando di parecchio la qualità del vita umana, l’egli ha permesso di parlare di qualcosa che non è lì mentre si parla, che è supposta esistere a prescindere da chi, al contrario, la sta esprimendo. Come dire che, se il cavallo ha prodotto qualcosa come la soggettività, la terza persona ha reso possibile l’oggettività. Che non è poco.   Ragionamenti così, incongrui ed evidenti al contempo, erano pane quotidiano per questo studioso assolutamente sui generis di cui nel 2017 si sta celebrando il centenario della nascita, con incontri di studio, seminari, pubblicazioni, rammemorazioni e commemorazioni varie, e...

Inglese, lingua contro natura

Dio stramaledica l'inglese! Inteso come lingua, che rende tutto complicato. Non bastava la parola genre? Secondo l'etimologia online, genre (inglese), deriva da genre (francese), che a sua volta deriva da genus (latino), termine usato per la traduzione di Aristotele: genos (greco). No, l'inglese ha anche la parola gender, che deriva sempre dal francese genre, dal latino genus, dal greco genos. Un doppione etimologico, come un'elica del DNA. L'inglese tradisce così? Non era la lingua delle tre i: inglese, informatica e (chi ricorda la terza i? Insipienza, ingordigia, incuria, ingiustizia, impresa, roba simile), vanto della programmazione educativa italiana? L'inglese ha fatto degenerare il genere, ha prodotto un codice doppio, biforcuto.   The Queen, I Want to Break Free, 1984   Vediamo le cose sul piano semantico. Genre traduce stile letterario, cinematografico, pittorico, tipo di scrittura. Gender invece traduce qualcosa che ha a che fare col sesso! Secondo il dizionario, a partire dal Quattrocento gender viene usato per dire il sesso “degli esseri umani”, tuttavia, a quell'epoca, il cambiamento di sesso era legittimo...

Emma Dante, Ulisse e Polifemo

È pieno il Teatro Franco Parenti per la prima di Io, Nessuno e Polifemo di Emma Dante: è pieno di un pubblico ben disposto, curioso, pronto ad applaudire un altro trionfo della regista considerata una delle voci più talentuose del nostro teatro. Eppure chi ha ancora negli occhi la bella prova de Le sorelle Macaluso non può che rimanere spiazzato.   Nell’ironica conversazione che la Dante intreccia con Odisseo e il Ciclope e che ha aperto, al Teatro Olimpico di Vicenza, il nuovo ciclo di spettacoli classici diretto dalla regista palermitana, ci sono almeno due anomalie. La prima: diversamente dalle precedenti partiture drammaturgiche asciutte, dove ogni parola pareva scaturire da un’urgenza sotterranea e non razionale, con Io, Nessuno e Polifemo ci troviamo invece di fronte a un testo straordinariamente verboso, al limite del didascalico (“La tua maschera semantica con me non funziona”, esclama, per esempio, l’intervistatrice dell’eroe omerico).     Le riflessioni sulla permanenza del mito, sul rapporto tra durata della vicenda e persistenza nella storia non sono certo inedite; e non sorprende...