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simbolismo

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Sofia, 1º marzo 1939 – Parigi, 7 febbraio 2017 / Tzvetan Todorov

Quella di Tzvetan Todorov è una biografia intellettuale di straordinaria ricchezza e fecondità. Basta una scelta dei titoli che ha pubblicato per testimoniare un percorso unico, per l'importanza e la varietà dei temi che ha affrontato nel corso dei decenni.   Per i suoi primi allievi, Todorov era uno dei padri della semiotica, perché aveva contribuito alla diffusione del formalismo, che all'inizio degli anni Sessanta aveva portato con l'amica Julia Kristeva nella Parigi di Roland Barthes dalla Bulgaria, dov'era nato nel 1939 (I formalisti russi. Teoria della letteratura e del metodo critico, Einaudi, 1968). Per altri era lo studioso del simbolismo e di un genere considerato “basso” come la letteratura fantastica, che era stato tra i primi a esplorare (La letteratura fantastica, Garzanti, 1977, Teorie del simbolo, Garzanti, 1984). È stato poi il teorico dell'Altro, a partire da un testo capitale come La conquista dell'America. Il problema dell'altro (Einaudi, 1984). Le discussioni sul tema dell'incontro tra le culture partono da qui, e da titoli emblematici come Io e gli altri. La riflessione francese sulla diversità umana (Einaudi 1989) e Noi e gli altri (Einaudi, 1990). A...

Antonio Riccardi. Cosmo più servizi

Immaginate un bricoleur al lavoro che, invece di armeggiare con i pezzi di un vecchio meccano o con i vagoni di un trenino elettrico, prova a disporre sul tavolo pezzi di vita ricomparsi misteriosamente da un lontano passato. Persone che quelle storie di vita hanno vissuto, uomini, donne ormai decomposti nelle loro sepolture, assorbiti dalla terra, dei quali tuttavia è rimasto qualche brandello di parole, mesti epitaffi funebri ma anche oggetti, scritture autografe, memorie racchiuse nelle testimonianze di chi li ha conosciuti.   Ora immaginate che questa accozzaglia di cose e parole prendano la strada di un racconto che trasforma la loro muta presenza in azioni, memorie, desideri, sogni, delusioni. Non pensate però ad un racconto unitario, a un romanzo ma a tante piccole storie, anzi a sequenze di storie, a storie possibili mai concluse, ad accenni di storie possibili. Sarete confrontati con un’archeologia senza importanza, a strani oggetti galleggianti in un mare che si sottrae alla misurazione dello spazio e del tempo.   A questo punto siete entrati nel libro di Antonio Riccardi. Un libro enigmatico e insieme ironico a cominciare dal titolo,...