Categorie

Elenco articoli con tag:

terremoto

(29 risultati)

Foto bruciate

L’amico Itaru Ito mi manda per email il racconto piuttosto straordinario dello scultore giapponese Ando Eisaku, in cui si rievoca la tragedia dell’11 marzo scorso. Ando si era ritirato da anni dalla città per vivere e scolpire in relativo isolamento in un piccolo villaggio sul mare. Negli ultimi tempi le cose gli andavano proprio male e faceva pensieri apocalittici con la moglie: se perdessi tutto e potessi salvare solo un oggetto, cosa sceglieresti? Lui, disperato, rispondeva: niente. La moglie: io forse il nostro album di famiglia. Una decina di giorni dopo, l’11 marzo, dopo anni di assenza, decidono di fare un giro in città, vedere qualche mostra, passeggiare nel centro commerciale. È il giorno della tragedia: alle 14 e 46 la terra trema. Mentre sono in città, il luogo dove vivono viene completamente sommerso dallo tsunami e distrutto da incendi. Quando tornano, non c’è più niente da salvare.                  Per mesi girovagano e vivono della generosità delle persone che li circondano. Un giorno ricevono un pacco per...

Speciale Ai Weiwei

Artista e architetto tra i più famosi del nostro tempo, Ai Weiwei è salito alla ribalta della cronaca politica come oppositore e critico irriducibile del regime autoritario cinese, bersaglio di una serie di ritorsioni culminata nel suo arresto nell’aprile di quest’anno e nella lunga detenzione senza processo, interrotta dopo diversi mesi anche grazie a una vasta mobilitazione internazionale in suo favore.   Attraverso il suo blog, pubblicato tra il 2006 e il 2009, quando fu chiuso d’autorità, Ai ha denunciato soprusi, additato responsabilità istituzionali, connivenze e censure, riflettendo sulla condizione sociale, politica, culturale della Cina contemporanea, sul suo modello di sviluppo economico, sulle conseguenze dei radicali mutamenti che ne hanno trasformato il volto negli ultimi trent’anni. Con le sue pagine dense di riflessioni sull’arte, lo scenario urbano, la cultura e la politica cinesi, con le sue annotazioni autobiografiche, le petizioni e le inchieste, il blog ha dimostrato la possibilità di organizzare su internet inedite forme di resistenza democratica in un paese dall’opinione...

Gibellina / Paesi e città

Sono di Gibellina, paese della valle del Belìce distrutto dal terremoto del 1968. Mio padre non c’era al momento del sisma, studiava all’Industriale di Mazara del Vallo, faceva con i suoi compagni di scuola le prime prove di ‘68, anche se un ‘68 casalingo, ingenuo e casinista. Mia madre era in casa con i suoi genitori, i miei nonni; hanno lasciato tutto, di corsa, e sono finiti in una scuola, senza più niente. Il giorno dopo gli hanno portato dei vestiti e del cibo. Era gennaio e c’era la neve, a mia madre è venuta la febbre, mio nonno l’ha portata dal medico. Cinquemila lire, ha chiesto il medico, senza curarsi del fatto che non li avevano quei soldi, erano terremotati. All’epoca i miei genitori erano fidanzati di nascosto, e di nascosto ho letto le lettere che si mandavano; lettere indirizzate a qualcun altro, per non farsi scoprire, dandosi appuntamento nei parchi, agli angoli delle strade. Vedersi dieci minuti ogni quindici giorni. Si sono sposati sei anni dopo; mia madre aveva un vestito da sposa in tessuto sintetico, quando le ho chiesto di farmelo vedere si è vergognata, non ha voluto, dice che vuole...

Acqua primo amore

Credo che il periodo del terremoto del ‘76 in Friuli sia stato uno dei momenti più felici della mia vita. La mia terra era in ginocchio, il dolore e la morte più reali e brutali che mai, ma non mi sfioravano minimamente. Vivevo in una mia bolla euforica lontana galassie da quel che stava succedendo. Ero innamorato, e il mio amore corrisposto. Del resto non mi importava nulla. Avevo la fortuna di non essere toccato personalmente dalla tragedia, e così nessuno dei miei amici. Non provavo la minima paura. Dopo i primi scossoni, che avevano mandato all'aria vite e case come briciole ai passeri, continuavano a manifestarsi frequenti lievi scosse di assestamento che facevano impazzire di paura la gente. Non me. Poteva succedere in piena notte, ed ecco che la casa si svegliava con una vibrazione di terrore, i miei balzavano fuori dal letto per fare di corsa tre piani di scale e passare il resto della notte in macchina. Tentavano di far uscire anche me, inutilmente. Non avevo nessuna voglia di alzarmi per una paura che proprio non mi toccava. Se va giù tutto, pensavo, faccio fatica per niente, tanto vale stare a dormire. E dormivo beato e...

Live update from Tokyo

In Giappone, alla tragedia del terremoto e dello tsunami si somma in queste ore l'angoscia per una possibile catastrofe nucleare nella centrale di Fukushima Dai-ichi, dove da giorni i tecnici cercano di evitare la fusione del nocciolo di uno dei reattori, apparentemente senza successo. Alcune persone stanno posizionando contatori Geiger (ovvero rilevatori di radioattività) i cui dati vengono pubblicati in diretta tramite webcam.   Live TV by Ustream Se non vedi il video collegati direttamente a UStream.