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Sfide ai fornelli e piaceri televisivi

Lo sappiamo: l’uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui “Buono da pensare”, volume collettivo curato da Gianfranco Marrone per Carocci, prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l’enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l’esigenza di costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.   I vari capitoli del libro sono di Alice Giannitrapani, Dario Mangano, Francesco Mangiapane, Gianfranco Marrone, Ilaria Ventura. Pubblichiamo qui un estratto del saggio di...

Cultura: Roma attende

Quando la crisi diventa la norma, cos’altro resta al mondo dell’arte contemporanea se non la sua tendenza alla spettacolarizzazione? A Roma questo implica mantenere la fiducia nella possibilità della scena artistica contemporanea di continuare a crescere: una scena artistica contemporanea non è niente se rimane statica. Una difficoltà è rappresentata dal fatto che crescita vuol dire novità e novità implica cambiamento. Ma il cambiamento richiede energia e l’energia richiede un input di risorse pari almeno all’output ottenuto da una certa azione. In una recessione economica l’output inizia a recedere e in una depressione economica, ancora peggio, l’output è costantemente inferiore all’input.   La crisi economica attuale è in qualche modo peculiare perché la sua ampiezza è senza precedenti dalla seconda guerra mondiale in qua, ma non è ancora classificata come depressione. Non è chiaro se questo sia dovuto alle manipolazioni dei dati economici o alla complessità del modello finanziario, che è stratificato, astratto e difficile da...