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Copenhagen

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Jung a Copenhagen

Un cavallo e un grande disco dorato che poggia su ruote con eleganti ornamenti a spirale compongono il carro del sole. La scultura dell’età del bronzo, scoperta nel 1902 nella regione di Trundholm, nella Danimarca occidentale e conservata al museo Nazionale di Copenhagen, è chiamata così perché le popolazioni nordiche credevano che il sole viaggiasse nel cielo, da est a ovest durante il giorno, quando presentava il suo lato luminoso alla terra, in senso contrario di notte.   Simbolo di luce e ombra, il carro del sole è parso il logo adatto per il XIX congresso della Iaap (International Association for Analytical Psychology), l’internazionale degli psicoanalisti di orientamento junghiano, tenutosi nella capitale danese dal 18 al 23 agosto. Il titolo, “100 anni dopo: Origini, innovazioni, controversie”, evoca quel 1913 cruciale per la storia d’Europa che sta incubando la Grande guerra, cruciale per Jung (1875-1961) - che si era appena separato da Freud e aveva messo fine alla relazione con Sabina Spielrein -, immerso in una crisi psichica, la sua “malattia creativa”, testimoniata dai testi e dai...

Gilleleje

A Gilleleje, una piccola cittadina a un'ora e mezza da Copenhagen alla punta estrema dello Seeland, c'è una stradina tra le fronde spinose delle rose che porta alla pietra di Kierkegaard; eretta in onore del filosofo che tanto adorava passeggiare da quelle parti e che lì, "di fronte alla superficie piatta del mare che limita il cielo e del cielo che limita il mare" ebbe la rivelazione della soggettività.     Nell’estate del 1835 Kierkegaard raggiunge Gilleleje, a quell'epoca un importante villaggio di pescatori e rinomato centro di villeggiatura della borghesia danese. Si stabilisce al "Gilleleje Kro", l'ostello dove fissa dimora per tre mesi. Egli cerca la solitudine e vuole fare chiarezza sulla sua vocazione: per seguire il volere del padre è iscritto a teologia da cinque anni ma questi studi lo annoiano e gli sembra che "analizzino il mondo teologico come la strada principale nella passeggiata pomeridiana domenicale, in cui la folla si incrocia, urla e grida, dove tutti si prendono in giro, dove si viene travolti (…) e quando finalmente si arriva in piazzetta esausti, ci si...