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Christian Marazzi

(4 risultati)

Economia politica del comune / Il comunismo del capitale

Il capitalismo è cambiato. Lo dice Andrea Fumagalli. E l’ha detto, per molto tempo, la sua scuola; la tradizione dell’autonomia, che a partire dai primi scritti di Mario Tronti e Raniero Panzieri degli anni sessanta, passando per l’esperienza intellettualmente feconda di potere operaio degli anni settanta e le brillanti analisi del post-fordismo e della nuova figura dell’‘operaio sociale’ degli anni ottanta, sempre con l’analisi saldamente ancorata nel pensiero del ormai internazionalmente riconosciuto maestro del Italian Theory Antonio Negri, ha sviluppato un marxismo per l’era digitale, incentrata sui Grundrisse, e in particolare sul celebre ‘frammento sulle macchine’, più che sul Capitale. Insieme a Christian Marazzi e Maurizio Lazzarato, Andrea Fumagalli è la persona che più ha contribuito a questa prospettiva, aggiungendo una solida base empirica fondata sulla sua esperienza da economista di professione.    Il nuovo libro di Andrea, Economia politica del comune, raccoglie una serie di saggi, per la maggior parte pubblicati altrove in precedenza, che riassumono la sua analisi del capitalismo contemporaneo post-crisi. Per l’autore, lo scenario degli ultimi dieci anni...

Il fantasma del comunismo

Quest’anno se ne festeggiano 100 anni, eppure non è la prima volta che viene celebrato un anniversario del cosiddetto “Ottobre” – cioè la ricorrenza che ricorda la conquista del Palazzo d’Inverno con cui i Bolscevichi presero il potere in Russia la notte tra il 7 e l’8 Novembre 1917 (il 25/26 Ottobre del calendario giuliano allora in uso) e instaurarono il primo potere comunista della storia. La prima celebrazione, e probabilmente quella che ancor’oggi si può considerare come la più famosa, avvenne già tre anni dopo, nel 1920. Lo stato sovietico volle allora celebrare in grande stile l’evento inaugurale di una nuova epoca della Storia e allestì di fronte al vero Palazzo d’Inverno uno dei più grandi happening teatrali di massa che siano mai stati fatti. 125 ballerini, 100 circensi, 1750 comparse, 260 attori secondari e 150 assistenti – oltre a tank, blindati e al celebre incrociatore Aurora – “ricrearono” a soli tre anni di distanza l’evento culmine della rivoluzione sovietica di fronte a 100mila persone in delirio. Non è difficile immaginare l’entusiasmo e la confusione che poteva creare una “rappresentazione” a cui presero parte molti dei protagonisti che nel “vero” ‘17 erano...

Diario della crisi infinita

Parafrasando liberamente il disinvolto e cinico Gordon Gekko del vecchio film Wall Street di Oliver Stone, “al massimo settantacinque persone in tutto il mondo” riescono a comprendere che cosa stia capitando davvero nel sistema economico globale. Nella grande con-fusione tra capitale e stato, cioè di fronte al dominio diretto del potere economico e finanziario sui processi della decisione politica e perfino sulle ragioni dell’etica, si genera un senso – puramente emotivo e intuitivo – di vertigine e di assedio. In un certo senso, la violenza strutturale dei meccanismi dell’economia contemporanea sfugge alle categorie della politica ma non a quelle del corpo-mente. Così, seguendo quella che si potrebbe definire un’ispirazione foucaultiana, il potere che ci mette in difficoltà con la crisi, la precarietà, il debito, noi lo sentiamo prima di tutto con i nostri corpi, attraverso i riverberi che si riflettono sulle nostre vite.   Il sentimento prevalente del nostro tempo è, dunque, la percezione, indistinta e soffocante, di un “divenire mondo del capitale attraverso gli strumenti della...

Estetica e politica

Cosa implica la caduta dei prezzi delle tecnologie - o dei beni comuni - nella vita quotidiana di un individuo in occidente o nel Sud Globale? Qual è l'effetto di tali variazioni sulla catena produttiva? Quanti tagli ai posti di lavoro significa lo spostamento di "fondi in economie emergenti" che il consulente finanziario della nostra banca ci consiglia di operare?   Si è appena conclusa a Graz l'edizione 2013 del festival Steirischer Herbst, che ha proposto sotto il titolo Alliances, misalliances and false friends: Liason Dangereuses un programma di arti visive, teatro sperimentale e musica. Le "relazioni pericolose" alle quali il concept fa riferimento, sono quei compromessi che sia i sistemi sociali che gli individui instaurano con entità la cui etica è dubbia, per mantenere ordine e status quo. Il patto col diavolo che ogni società capitalista, più o meno democratica, fa con i meccanismi della finanza globale.   Fondato nel 1968 come piattaforma di ricerca e produzione, è un'istituzione storica della città. Nato come evoluzione del Forum Stadtpark (i circoli di artisti...