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Gianluca Solla

(5 risultati)

Riccardo Panattoni, Rocco Ronchi / Immanenza: una mappa

L’ immanenza è un concetto che in modalità differenti attraversa da sempre il pensiero filosofico. Già i presocratici avevano preso le distanze dai racconti mitici provando a render conto della totalità del reale attraverso un principio immanente, l’acqua, l’aria, l'ápeiron. Ma è con Platone che questo concetto viene per la prima volta opposto alla trascendenza con lo scopo di comprendere il reale a partire non più dall’immanenza stessa ma da un principio trascendente. La tradizione metafisica instaurata dal filosofo ateniese sarà con poche eccezioni dominante nella storia del pensiero filosofico e solo a partire dalla seconda metà del ‘900, grazie anche ad autori come Deleuze e Foucault, si è via via affermato un nuovo canone minoritario dell’immanenza. La raccolta di testi curata da Riccardo Panattoni e Rocco Ronchi, Immanenza: una mappa (Mimesis, 2019) delinea alcune linee di sviluppo di questo concetto in ambiti filosofici differenti che vanno dalla politica, all’estetica, dall’ontologia all’etica. Il termine mappa non indica in questo caso la semplice rappresentazione di un territorio dato utile per orientarsi. I due punti che separano e uniscono le due parole del titolo...

Istruzioni per riscrivere la storia del debito / O la borsa o la vita

La politica sembra porre oggi più che mai la questione del “debito pubblico” nei termini di un problema di primaria importanza. Il discorso economico-finanziario dominante non fa che produrre e diffondere l’idea secondo cui è importante che ciascuno “faccia la sua parte” e che la vita di ciascuno venga in parte impegnata nel tentativo di estinguere un debito che riguarda tutti.  Abituati a concepire simili preoccupazioni come “normali”, se non addirittura “legittime”, non stupisce che a un certo punto un filosofo – vuoi per noia o per insofferenza verso lo “stato delle cose” – cominci a chiedersi da dove provenga l’obbligo della restituzione, visto e considerato che la condizione stessa del vivente non è mai stata nulla di diverso dall’esperienza di un “avere da altri”. Che cosa è mai dovuto accadere nella storia dell’umanità affinché tale esperienza, che coincide in fondo con il vivere stesso, venisse a un certo punto ricollegata a un debito da estinguere?    Assumendo la radicalità della domanda Gianluca Solla mette a fuoco nel suo ultimo libro Il debito assoluto, l’economia della vita (ETS, 2018) le condizioni tanto storiche quanto teoriche a partire dalle quali...

aut aut / Sade o Masoch? La perversione e l’etica

Che cosa c’entra la perversione con la pratica e l’esercizio della filosofia? Questo volume monografico di aut aut, curato da Federico Leoni con il titolo “Sade e Masoch. Due etiche dell’immanenza”, si pone la domanda e ci offre una possibile risposta. In effetti, soprattutto in Francia a partire dalla seconda metà del Novecento, la filosofia non ha smesso di interrogare, leggere, setacciare i testi e le esperienze di questi due singolari pensatori. Che cosa andavano ricercando Deleuze, Foucault, Lacan, ma anche Barthes, Klossowski, Derrida, Bataille, in quelle che la psicoanalisi ha definito come le due principali figure della perversione: il sadismo e il masochismo? Il volume indaga la questione con un taglio etico, chiedendosi, almeno così Leoni propone agli altri autori invitati a corrispondere a questa provocazione, se e in che termini sia possibile ricavare un’etica dell’immanenza da Sade e Masoch.   Perché in fondo, al di là di quello che le perversioni rappresentano per la clinica analitica e non soltanto, si tratta di figure che il soggetto può assumere nell’incontro con l’altro, con il proprio godimento, con la propria vita e così via. Sicché la domanda può...

Filosofia, psicoanalisi e altre circoncisioni / Il gesto del sarto. Cosa può un taglio?

«Cosa può un corpo?». Questa era la domanda che l’ebreo scomunicato Baruch Spinoza poneva come punto di partenza della sua monumentale architettura degli affetti, e che ad ogni passo insisteva nelle sue parole, doppiando e tagliando con un’urgenza elementare la geometria cristallina della sua opera. Non sappiamo neanche cosa può un corpo. La raccolta di testi curata da Gianluca Solla, Cosa può un taglio? Filosofia, psicoanalisi e altre circoncisioni (Orthotes, Napoli-Salerno 2016, pp. 142) riecheggia esplicitamente la domanda spinoziana, e tuttavia sembra spostarne altrove la questione, nel momento stesso in cui porta la propria attenzione sul taglio – e in particolare sullo specifico taglio della circoncisione –, vale a dire su qualcosa che si farebbe nel corpo, nella carne. È infatti attorno a questa parola, alla suggestione che lascia aperta, che ruota il carosello di testi i quali articolano, ognuno a suo modo, la domanda che non cessa di farsi nei pressi del taglio, e vanno così a comporre un panorama eterogeneo dove sarebbe vano cercare una risposta – che d’altronde non è nell’ottica degli autori, come non era in quella di Spinoza e forse nemmeno in quella della filosofia...

Elogio dello straccio e dei reietti

Walter Benjamin, decisivo e profetico per la comprensione della modernità, è lo spirito guida che abita il recente Memoria dei senzanome. Gianluca Solla mette insieme una raccolta di saggi limpidi e splendide divagazioni per una «breve storia dell'infimo e dell'infame» in cui trovano posto straccivendoli, rovine, sottoproletari, poveri e poverissimi, perdigiorno, banlieues, slums, plebi e clandestini, irregolarità di ogni sorta accomunati dall'eccedenza rispetto a un logos normativo e normalizzante, impotente e infastidito dalla stessa esistenza di ciò che si sottrae alla sua presa.   Il libro è una sorta di daydreaming, piacevolmente ricorsivo e illuminato da una scrittura spesso lirica, che si apprezza tanto nel singolo tassello quanto nel mosaico complessivo: una riflessione sulla catastrofe nella storia e al tempo stesso un involontario manifesto del bisogno di giustizia sociale e testimonianza del desiderio di felicità che anima ogni sincero lettore del lunare critico berlinese.   Due cose su questa filosofia della storia, una corda tesa tra il marxismo e il messianismo, la cui difficile lettura...