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Le conseguenze economiche della pace

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Ritorno al futuro / "Le Conseguenze economiche della pace" di John Maynard Keynes

Continua il nostro speciale Ritorno al futuro. L'idea è quella di rileggere libri del passato che offrano una prospettiva capace di illuminare il momento che viviamo oggi.  Per leggere gli altri contributi cliccare sul nome dello speciale a sinistra sopra il titolo in questa stessa pagina.   Sono passati cento anni da quando, alla fine del 1919 – pochi mesi dopo la firma del trattato di Versailles – John Maynard Keynes pubblicò Le conseguenze economiche della pace. L’autore, che aveva partecipato alle trattative come rappresentante del Tesoro britannico, denuncia la durezza e l’insensatezza della “pace cartaginese” imposta alla Germania sconfitta. Il libro ebbe grande diffusione, e rimane ancora oggi nella memoria delle persone colte. Keynes non sapeva, naturalmente, il corso futuro della storia europea. Ma molti, in seguito, hanno letto il suo libro come una premonizione: la pace cartaginese di Versailles fu interpretata come il germe del revanscismo, del nazismo e della seconda guerra mondiale. Rileggere il libro oggi, rivivere la temperie di un secolo fa, ci aiuta a ragionare su due temi quanto mai urgenti e vivi: l’Europa; il populismo.   Il libro, per...

Democrazia tedesca / Weimar nel vortice della storia

In un’opera del 1919 dal titolo Demokratie, George Grosz, celebre pittore tedesco, rappresenta la classe politica degli anni Venti e Trenta del secolo scorso in un vortice turbinoso, in balia degli eventi e inabile a governare. È la prima democrazia tedesca: la Repubblica di Weimar (1919-1933). All’epoca nessuno chiamava quell’esperimento democratico con il nome con cui divenne successivamente famosa. Fu una Repubblica nata quasi per caso, annunciata prematuramente dal socialdemocratico Philipp Scheidemann cento anni fa, il 9 novembre del 1918, dal balcone del Reichstag all’indomani della resa delle truppe tedesche nella prima guerra mondiale e dell’abdicazione del Kaiser Guglielmo II. Il paradosso è che poche ore dopo l’annuncio di Scheidemann anche la Lega di Spartaco annunciò con Karl Liebknecht la repubblica dei soviet al Lustgarten, a poche centinaia di metri di distanza dalla sede del parlamento tedesco.    La rivoluzione di novembre riuscì ad abbattere il vecchio regime monarchico ma gli obiettivi delle opposizioni alla Monarchia erano diversi. Inconciliabili. Da una parte i socialdemocratici che volevano una democrazia repubblicana e dall’altra gli spartachisti...