Categorie

Elenco articoli con tag:

Paul-Claude Racamier

(2 risultati)

Condividere la malattia / Il farmaco esistenziale

Nadia Toffa, inviata e conduttrice del programma televisivo “Le Iene”, rivelò di avere un tumore l’11 febbraio 2018. Da quel giorno iniziò la sua ricerca quotidiana di riconoscimento identitario attraverso i vari social network. Sì, di questo si è trattato: della ricerca di un nuovo riconoscimento identitario connesso a un’esperienza con una vita più profonda e complessa, distante dalle prevalenti rappresentazioni che siamo soliti assorbire sulle piattaforme mediatiche.  Sappiamo che le basi identitarie si costituiscono e si sviluppano primariamente se ciò che veicoliamo nel mondo, con le nostre diverse espressioni, viene riconosciuto senza riserve e con sguardo ammirato. Vediamo noi stessi negli occhi di chi ci guarda. La prima questione è quindi di ordine identitario. E ciò che dovrebbe essere normale – perché la malattia, anche nelle sue forme di estrema tragicità, possiamo considerarla un normale fattore esistenziale – a livello collettivo viene invece sovente nascosto, rimosso, negato o condannato.    Ciò che manca è la ricerca di un farmaco dell’esistenza capace di conciliare le parti (dentro e fuori di noi) in favore di qualcosa di infinitamente più grande,...

Lubitz, Breivik, Mohamed Lahouij Bouhlel / La strage di Nizza e l'età psicotica

Siamo in epoca psicotica, non è la prima e non sarà l'ultima, nessuna apocalisse. Cos'è un'epoca psicotica? Come insegna Paul-Claude Racamier (1924-1996), la psicosi – tra gli altri sintomi familiari - è la negazione di qualsiasi tipo di conflitto. Nei sistemi psicotici “conflitto”, per definizione, significa “distruzione”. Bisogna far sempre finta che tutto vada bene. Nei momenti in cui il conflitto “si mostra” - come direbbe Wittgenstein - si mostra in termini distruttivi, unica sua possibilità, giacché il resto deve essere “dialogo”. Sintassi dei sistemi psicotici.   Non è questo ciò che i politici chiamano totalitarismo? Sembra che i sistemi psicotici e il totalitarismo siano un unico soggetto visto da dentro e da fuori. Quando, di fronte a un conflitto, anziché aprire una discussione, ci si rivolge a un'istanza superiore, preposta, nella mente di chi lo fa, ad annientare la parte “altra” del conflitto, allora siamo ai capi scala della Germania Democratica, alla buca delle delazioni. Questo soggetto collettivo esiste e non è quel soggetto collettivo romantico che libererà l'umanità da ogni male. È narcisista e sadico. Però, questo soggetto, non è struttura patologica...