Cinema

#140cine: da venerdì 20 aprile al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 20 aprile in sala: To Rome with Love di Woody Allen (id., Spagna, Italia, Usa 2012) #140cine Allen gira a Roma. E se a Londra rifaceva Shakespeare, da noi sfrutta soprattutto il GF. Paese che vai... #00 Il primo uomo di Gianni Amelio (Le premier homme, Francia, Italia 2011) #140cine Amelio incontra l’ultimo e incompiuto Camus. Ricordi del ’900 che valgono per ogni possibile presente. #00 George Harrison: Living in the Material World di Martin Scorsese (id., Usa 2011) #140cine...

#140cine: da venerdì 13 aprile al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 13 aprile in sala: Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari (Italia 2012) #140cine Servitori, bastardi o pecorelle, undici anni dopo il sangue della Diaz è ancora lì. E nessuno lo lava. #00 Battleship di Peter Berg (id., Usa 2012) #140cine Ci risiamo, anche stavolta “siamo forse di fronte all’estinzione del genere umano”. Fosse la volta buona... #00 Ciliegine di Laura Morante (Francia 2012) #140cine La Morante gira (in Francia) il primo film...

#140cine: da venerdì 13 aprile al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 13 aprile in sala: Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari (Italia 2012) #140cine Servitori, bastardi o pecorelle, undici anni dopo il sangue della Diaz è ancora lì. E nessuno lo lava. #00 Battleship di Peter Berg (id., Usa 2012) #140cine Ci risiamo, anche stavolta “siamo forse di fronte all’estinzione del genere umano”. Fosse la volta buona... #00 Ciliegine di Laura Morante (Francia 2012) #140cine La Morante gira (in Francia) il primo film...

#140cine: da venerdì 13 aprile al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 13 aprile in sala: Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari (Italia 2012) #140cine Servitori, bastardi o pecorelle, undici anni dopo il sangue della Diaz è ancora lì. E nessuno lo lava. #00 Battleship di Peter Berg (id., Usa 2012) #140cine Ci risiamo, anche stavolta “siamo forse di fronte all’estinzione del genere umano”. Fosse la volta buona... #00 Ciliegine di Laura Morante (Francia 2012) #140cine La Morante gira (in Francia) il primo film...

#140cine: da venerdì 6 aprile al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 6 aprile in sala: Piccole bugie tra amici di Guillaume Canet (Les petits mouchoirs, Francia 2010) #140cine Il grande freddo non passa mai, anche d'estate, anche in Francia, anche tra amici parigini e premi Oscar. #00 Pollo alle prugne di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud (Poulet aux prunes, Francia 2011) #140cine Avete presente la Satrapi, l’autrice del meraviglioso Persepolis, fumetto e film? Ecco, dimenticatela. #00   Titanic 3D di James Cameron (id., Usa 1997/2012) #...

Il tempo di un sentimento

Oltre le lancette ferme dell’orologio di Ritorno al futuro, oltre l’ingranaggio bloccato nella torre di Mister Hula Hoop, il tempo materiale, manipolato e rievocato negli anni ’80 e ’90 dai film di Zemeckis e dei Coen, è ancora oggi una presenza concreta di tanto cinema contemporaneo. Scorre all’indietro nella stazione di New Orleans di Il curioso caso di Benjamin Button, impone il proprio passo moltiplicato per cinque in Twixt di Coppola, vaga fluido per le decadi in Midnight in Paris di Allen, e in Hugo Cabret di Scorsese, con la sovrapposizione tra Harold Lloyd e il piccolo orfano appeso alle lancette di un quadrante, rimane l’unico appiglio a cui aggrapparsi prima della caduta.     Tra ricordi di traumi...

#140cine: da venerdì 30 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 30 marzo in sala: Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana (Italia 2012) #140cine A Piazza Fontana c'erano due bombe. Almeno per il film e per la sua ambigua Fictory, Fiction + History. #00 Marigold Hotel di John Madden (The Best Exotic Marigold Hotel, Gran Bretagna 2011) #140cine Un film senile, con attori senili, per un pubblico dallo sguardo senile. O al massimo amante dell'India. #00 I colori della passione di Lech Majewski (The Mill and the Cross, Polonia-Svezia 2011) #...

Speciale Adolescenza | Delphine e Muriel Coulin. 17 ragazze

Iniziamo dalla fine. Il film delle sorelle Coulin è stato sdoganato, perdonato verrebbe da dire, dall’organo di censura nazionale. La storia è ormai nota: 17 ragazze inizialmente proposto per il divieto ai minori tutti e poi proibito ai soli minori di anni 14 ha, in seguito all’accoglimento del ricorso della Teodora, ottenuto la definitiva liberalizzazione presso i pubblici di ogni età e generazione. Bastasse tale ripensamento a dirimere una questione già tanto controversa (oltre che rumorosa), tutto bene. Il problema è che il polverone, già alzatosi su gran parte dei media nazionali, non pare potersi diradare tanto in fretta. E se, com’è ovvio, qualsivoglia gesto di censura si porta dietro una quantità...

#140cine: da venerdì 23 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 23 marzo in sala: 17 ragazze di Muriel e Delphine Coulin (Francia 2011) #140cine 17 adolescenti, 17 pance, una storia vera. Un po’come in "Elephant", ma con la vita al posto della morte. #000   Cosa piove dal cielo? di Sebastián Borensztein (Argentina 2011) #140cine Un argentino e un cinese. Un burbero e un alieno spaesato. Cioè #quasiamici, cioè #lastranacoppia. #00 The Lady di Luc Besson (Francia-Gran Bretagna 2011) #140cine...

Martina Parenti e Massimo D’Anolfi. Il castello

L’attività critica non dovrebbe limitarsi alla considerazione dei film che escono in sala, assecondando un sistema che sembra ormai fare a meno della sua funzione o inglobarla nelle proprie strategie comunicative; a volte dovrebbe impegnarsi a costruire uno spazio di visibilità alternativo, che metta a fuoco ciò che è sfuggito alla miopia della distribuzione. Per questo la recensione di Odeon questa settimana è dedicata a un film che molti purtroppo non potranno vedere, dato che per ora esce eccezionalmente in un’unica sala a Milano, ma che proprio in ragione di questa eccezionalità ci è sembrato importante segnalare.   Il castello è il titolo programmaticamente kafkiano che Martina Parenti e Massimo D’...

#140cine: da venerdì 16 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer del film. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 16 marzo in sala: Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek (Italia 2012) #140cine Ozpetek incontra Pirandello e otto fantasmi magnifici e parecchio queer trovano un autore. #00   L’altra faccia del diavolo di William Brent Bell (Usa 2012) #140cine  I quattro demoni che posseggono la mamma assassina sembrano ispirati a Hellraiser. Il film un po’ meno. #0 10 regole per farla innamorare di Cristiano Bordone (Italia 2012) #140cine Vincenzo Salemme...

Ann Hui. A Simple Life

Un uomo spinge una signora anziana a bordo di una carrozzina; la donna è stanca, malata, piega il capo coperto da un berretto di lana e si abbandona dolcemente allo schienale. È vicina alla morte, ha l’età giusta per essere pronta e il fisico troppo stanco per reagire; il suo volto è sereno, si sente sicura, protetta, non vi è traccia di preoccupazione. L’uomo dal canto suo conduce con delicatezza la donna, con lo sguardo pacato sembra accompagnarla verso il destino che le spetta. Non c’è dolore o tristezza. Solo affetto reciproco. L’affetto che quest’uomo e questa donna, colti in una delle tante immagini di intimità muta e profondissima raccolte da A Simple Life, si sono regalati per una vita intera....

#140cine: da venerdì 9 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer del film. Ovviamente sui Social Network aspettiamo i vostri voti e i vostri commenti. Pronti, via.  Da venerdì 9 marzo in sala: A Simple Life di Ann Hui (Hong Kong 2011) #140cine Basta un tweet per dire che questo film è un capolavoro. Sì, basta. "A Simple Life" è un capolavoro. #0000 Il film è uscito ieri, in occasione della Giornata internazionale della donna. Young Adult di Jason Reitman (Usa 2011) #140cine La ragazza più bella della scuola è ancora uno schianto, è single, un po’ matta, ed è tornata...

Paolo e Vittorio Taviani. Cesare deve morire

I grandi classici avevano incontrato la camorra dieci anni prima che i fratelli Taviani portassero Shakespeare nel braccio Alta Sicurezza del carcere di Rebibbia, dove di camorra se ne respira parecchia. Si trattava dell’Orestea di Eschilo (già tradotta da Pier Paolo Pasolini per Vittorio Gassman - XVI ciclo delle Rappresentazioni Classiche, 1960) e Antonio Capuano usava il testo classico per raccontare la tragedia, ascesa e soprattutto caduta, della famiglia dei Cammarano in epoca contemporanea. Un film dove Oreste parlava napoletano, Clitemnestra aveva il volto di Licia Maglietta, Agamennone quello di Toni Servillo ed Egisto quello di un immenso Antonino Iurio. Riuscito o meno che fosse, il film era potente, duro come quasi tutto il cinema di Antonio Capuano. E Luna...

#140cine: da venerdì 2 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer del film. Ovviamente sui Social Network aspettiamo i vostri voti e i vostri commenti. Pronti, via.  Da venerdì 2 marzo in sala: Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani #140cine L’ha detto Moretti: l’Orso d’oro è dei Taviani, non del cinema italiano. E a suo modo è meritato. #000   50 e 50 di Jonathan Levine #140cine Il decorso indie di un tumore: cazzeggio, ironia, Seattle, Seth Rogen che spara porcate, redenzione, amore. #00   Posti in piedi in Paradiso di Carlo Verdone #140cine Verdone, la crisi, la casa in comune...

Roberto Faenza. Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile

In un Bildungsroman che si rispetti – come lo sono Someday this pain will be useful to you di Peter Cameron e la sua versione cinematografica, che adesso arriva nelle sale, di Roberto Faenza – bisogna diventar scemi. Così James/Holden, il ragazzino protagonista di questa storia d’apprendistato, è colto, sensibilissimo, ne sa d’arte contemporanea e di letteratura mondiale, ed è straordinariamente intelligente. Imparerà a stare nel mondo filisteo degli adulti, a saper vivere, ossia, appunto, a farsi un po’ stupido. Riuscirà a mettere da parte molta della sua irritazione nei confronti degli altri, soprattutto dei suoi coetanei, proverà a dare una giustificazione alle banali follie autodistruttive dei genitori e...

#140cine: da stasera al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer del film. Ovviamente sui Social Network aspettiamo i vostri voti e i vostri commenti. Pronti, via. Da stasera, in sala: Knockout - Resa dei conti di Steven Soderbergh #140cine Ma quanti film gira in un anno Soderbergh? Più o meno tanti quanto i cazzotti che si tirano in questo thriller #00       Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile di Roberto Faenza #140cine Faenza gira a New York un Giovane Holden moderno, ispirandosi al romanzo di Peter Cameron: quanto meno è curioso #00         La scomparsa di Patò di Rocco Mortelliti #140cine...

Lynne Ramsay. ...E ora parliamo di Kevin

Non vi aspettate che si parli davvero di Kevin, perché potreste rimanere delusi. Rispetto al titolo e al best-seller di Lionel Shriver da cui è ripreso, il film di Lynne Ramsay rappresenta un atto mancato: si dovrebbe, si sarebbe dovuto, parlare di Kevin, prima che compisse un massacro scolastico in stile Columbine alla vigilia del suo sedicesimo compleanno, ma il film arriva troppo tardi, e questo bisogno di parlare insoddisfatto finisce per lasciarlo ammutolito, per non fargli dire ciò doveva. Nel modo in cui smembra il romanzo e lo riduce a un tormentato collage di frammenti temporali, Ramsay dimostra che questa reticenza è invece funzionale a concentrare lo sguardo su Eva, la madre e voce narrante nel romanzo epistolare. Ma qui Eva perde la parola, l...

David Fincher. Millennium - Uomini che odiano le donne

La logica del remake della quale i produttori hollywoodiani di oggi, molto più che in passato, non sembrano essere in grado di fare a meno, è senza dubbio la più facile delle risposte, ancorché decisamente reazionaria, alla scarsità di idee che pervade il cinema contemporaneo. Ma è anche, a ben vedere, una sorta di reazione a basso costo al mercato del 3D e delle attrazioni digitali cui la settima arte, filone mainstream, punta sempre più di frequente. Millennium (remake dell’omonimo film di Niels Arden Oplev del 2009) in tal senso rappresenta l’archetipo di un certo atteggiamento del cinema d’oltreoceano, venutosi a creare negli ultimi tempi, in funzione del quale la selezione dei film di cui fornire la...

Martin Scorsese. Hugo Cabret

Finalmente Martin Scorsese, pur senza ritornare quello che era e che non sarà più, ha girato un film alla sua maniera, ritmato e cadenzato come un unico respiro, narrato senza seguire il filo di un racconto tradizionale (forse bruciato dagli sbandamenti impazziti di Shutter Island), ma facendosi guidare da un’emozione più forte di qualsiasi genere: l’emozione del cinema. Meglio ancora, l’emozione del miracolo che il cinema, mezzo meccanico e tecnologico, realizza quando parla all’anima di uno spettatore.   Non solo Hugo Cabret è il suo miglior film dai tempi di Al di là della vita, nonostante l’inattesa formula da blockbuster e la leggerezza del racconto natalizio; soprattutto, è ciò che...

Tomas Alfredson / La Talpa

Siamo all’inizio degli anni 70 quando Control, il capo del Circus, i servizi segreti britannici, è rimosso dall’incarico a seguito di una missione andata male. Con lui esce di scena il fido braccio destro, George Smiley, mentre subentrano Percy Alleline e Bill Haydon. Proprio grazie alla fuoriuscita, Smiley si rivela perfetto per una missione segreta e delicata: scoprire l’identità di una talpa infiltrata ad altissimi livelli che lavora per Karla, ovvero il KGB, i servizi segreti sovietici.     La più classica delle trame spy per uno dei romanzi più venduti della storia, scritto dal guru del genere John Le Carrè. Control, Smiley, Alleline e Haydon sono rispettivamente interpretati da John Hurt, Gary Oldman, Toby...

Gianluca e Massimiliano De Serio. Sette opere di misericordia

Anche per chi non rammenta (o non ha mai appreso) i precetti della dottrina cattolica, le Sette opere di misericordia del titolo potranno almeno evocare la celebre tela di Caravaggio: una scena di strada napoletana, corpi affastellati e scolpiti da squarci di luce che ne sbalzano crudamente alcuni dettagli (il seno di una giovane, i piedi di un cadavere, una schiena nuda e inarcata), mentre un gruppo sacro, composto da una Madonna con bambino e due angeli, irrompe precipitosamente dall’alto. Michelangelo Merisi ha spesso ricercato le figurazioni del divino in corpi umili e derelitti, immergendoli in un teatro contrastato di luci e ombre; i fratelli De Serio sembrano raccogliere questa ispirazione, facendo del loro primo lungometraggio di finzione un dramma di corpi e di luce,...