AUTORI
Marco Enrico Giacomelli
04.07.2012

Fuori sede

Le scuole hanno chiuso: per alcuni sono arrivati gli esami e in certi casi il pensiero va già all’università, magari da frequentare “fuori sede”, in città italiane diverse da quelle di residenza, o “addirittura” in altri Paesi.   Generalmente è una situazione - quest’ultima - che entusiasma le future matricole, e un po’ meno i genitori delle stesse. Vuoi per l’aspetto economico, non indifferente, vuoi per timori d’altra natura, diciamo relazionali. Ecco, se proprio ci si volesse fare del male, la lettura adatta per l’estate è Io sono Charlotte Simmons (2004) di Tom Wolfe. Dove si narra del primo, travagliatissimo anno alla Dupont University della protagonista, che proviene da un...

04.06.2012

Ma che scherzi?!

20 maggio 2012. L’ormai ex segretario della Lega Nord di Rovato, Stefano Venturi, posta su Facebook: “Terremoto nel nord italia.. Ci scusiamo per i disagi, ma la padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)..” (l’eterografia rispetta filologicamente l’originale). Le dimissioni dell’operaio metalmeccanico arrivano poche ore dopo, mentre Fabio Rolfi - segretario provinciale della Lega a Brescia- dichiara che il Carroccio “conferma e rinnova il cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime del terribile sisma che ha colpito l’Emilia e per le quali come ha sempre fatto è pronta ad interventi di solidarietà”. Questa, in sintesi, la vicenda che una decina di giorni fa è rimbalzata sui...

18.05.2012

Nuotando in un cimitero

Forse bisogna soltanto attendere che cali il vento. Questione di giorni, di ore. E poi ricomincerà, come ogni anno, il calvario, punteggiato di stragi note o ignote, sepolte nel Mediterraneo. Assistiamo così, generalmente senza far nulla di politicamente e socialmente concreto, a un rito di sangue che si ripete ciclicamente. È quello dei profughi che giungono sulle nostre coste, stremati talora da mesi di cammino, poi la traversata fra mille rischi dettati da altri esseri umani e dalle condizioni ambientali, e poi ancora il cammino, oppure lo stazionamento in quelle strutture “temporanee” che sono come e peggio di carceri (lo dice l’Unione Europea, le rare volte che un suo rappresentante riesce ad accedervi), e poi magari il “rimpatrio...

18.04.2012

È l'Europa che lo vuole

Si faceva cenno, nello scorso post, al precedente Governo. Ma ora alla Presidenza del Consiglio c’è Mario Monti, a capo di un “governo tecnico”. Si palesa così la deposizione delle armi dialettiche da parte della politica, in favore di un deus ex machina incarnato - anzi no, perché è dis-umano -, interpretato da una maschera criptica della tecnologia.   C’è stato un tempo in cui la politica ragionava, si fa per dire, per stereotipi paternalistico-feudali. C’è un tempo, quello odierno, in cui le ragioni della politica, o meglio di chi governa, sono altrettanto oscure, oscurate. Il basso continuo è quello del comando: ora è l’“Europa” che lo “vuole” e, se non fosse...

04.04.2012

Beato chi se lo fa, il sofà

Torniamo all’Ottocento, e a quelle saghe che sono un sicuro e saldo ponte fra quelle antiche (omeriche, indiane ecc.) e quelle contemporanee (Star Wars, le serie tv come Lost ecc.). Campione nel genere è indubbiamente Balzac con la sua Comedie humaine, ma se la cava niente male pure Zola con il ciclo dei Rougon-Macquart: venti romanzi in circa vent’anni, che è una media alla Lansdale. Con dentro capolavori come Il ventre di Parigi, Germinal e L’Assommoir.   Nel 1880 esce Nana, il nono della serie. Ed è il putiferio. Con chi dà a Zola del pornografo e chi, magari più avvezzo a frequentare certe compagnie femminili, lo accusa di esser stato un pessimo reportagista. Alla faccia del naturalismo professato.    ...

22.03.2012

I bambini, che amore

Come insegna Aristotele, la giustizia non è equa: “L’equo è sì giusto, ma non è il giusto secondo la legge, bensì un correttivo del giusto legale. Il motivo è che la legge è sempre una norma universale, mentre di alcuni casi singoli non è possibile trattare correttamente in universale” (Etica nicomachea, a cura di Claudio Mazzarelli, Rusconi, Milano 1993, libro V, 10). Che poi Aristotele non aveva assistito alla diatriba natura/cultura, dopo la quale tutta una serie di norme di convivenza civile diventano ancor più complicate da scrivere e far rispettare.   Prendiamo la pedofilia, condita da tanti casi di cronaca più o meno interessanti e aneddotici e simbolici ed eloquenti (Tiberio Timperi...