Enciclopedia
Antonella Anedda

Antonella Anedda (Anedda-Angioy) è nata e vive a Roma. Ha pubblicato i libri di poesia Residenze invernali, Notti di pace occidentale, Il catalogo della gioia, Dal balcone del corpo. Tra i saggi si ricordano: Cosa sono gli anni (Fazi 1997), La luce delle cose (Feltrinelli 2000) e il recente La vita dei dettagli (Donzelli 2009). Le sue traduzioni sono raccolte nel volume Nomi distanti (Donzelli 2009). Nel 2010 ha curato un volume dedicato alla filosofa sufi Malek Jan Nemati: La vita non è breve, ma il nostro tempo è limitato. Sempre nel 2010 ha tradotto e curato con Emmanuela Tandello ed Elisa Biagini le prose di Antropologia dell’acqua di Ann Carson.

30.04.2019

Abbecedario del reale / Buco

Autopsia è un termine usato come testimonianza oculare di date o episodi da parte degli storici per rendere il loro parere più autorevole L’autopsia è l’odore del nulla. Anne Carson, Nox   Un buco è un ventre più profondo, un buco è una parte di vascello, Buco è il nome di molti ristoranti ed è una pasta cava dove far entrare il sugo. Il buco scava lo stomaco per fame, dolore, paura. È il grande condottiero dell’assenza. Un buco è nero e non rosso, buio e non luminoso, inghiotte senza restituire, la bocca dei vulcani è un buco pieno di lava, la lava scava un buco nel terreno bucandolo di fuoco. Il buco piega come suggerisce il verbo tedesco Bogen e piegando e incurvando attira nel suo nulla. Il buco non è il cratere in cui si mescola. Il buco, come succede in fisica nei buchi neri,...

31.01.2018

Speciale Aqua / Bambina e acqua

Senza l’acqua non c’è vita sulla Terra. L’acqua è preziosa. Possiede poi tante declinazioni: acqua da bere, acqua per lavarsi, acqua in cui nuotare. L’acqua e le sue immaginazioni sono al centro dei sogni, delle attività oniriche e fantastiche di uomini e donne. In collaborazione con Valmora dedichiamo uno speciale all’acqua pubblicando poesie, prose e scritti di autori italiani e stranieri.   Ferma come una biscia che si finge morta ma con gli occhi spalancati sul fondale guardava l’acqua in cui bere senza sale  senza la gola amara, solo la lingua liquida del fiume tra le foglie di frassino e il canneto. Sopravviveva in quel verde – in una tregua mentre il greto le asciugava il vestito  con una luce di erba, ossa, ghiaia.

27.02.2012

La poesia di Wislawa Szymborska

Quando vinse il Nobel nel 1996 molti, non conoscendola, si stupirono. In realtà di Wislawa Szymborska, già famosa all’estero, era stata pubblicata dall’editore Vanni Scheiwiller nel 1994 e tradotta, con un legame che solo la morte di entrambi, a poca distanza l’uno dall’altra, ha spezzato, da Pietro Marchesani. Il libro si intitolava Gente sul ponte. L’immagine sulla copertina era tratta da una tavola del pittore giapponese Utagawa vissuto nella prima metà del l’Ottocento e ammirato da Van Gogh. Rappresentava alcune persone sorprese da un acquazzone su un ponte. Non si vedevano i visi, ma solo i corpi descritti con precisione tra gli aghi di pioggia. Una scelta perfetta che sembrava sintetizzare il tratto di questa poesia:...

22.12.2011

Il mondo fluttuante

In un saggio pubblicato nel 1924 e dedicato a Montaigne, Virginia Woolf scriveva che la vita dentro di noi non corrisponde a quella fuori di noi e se la si interroga risponde in modo diverso rispetto a quello che dicono gli altri. Ai vecchi per esempio si sconsiglia di viaggiare e si prescrive il riposo, per Montaigne invece, all’avanzare degli anni dovrebbe corrispondere la libertà di andarsene per il mondo e di sperimentare luoghi, lingua, cibi diversi. Chi viaggia non fa che ribadire nel proprio corpo il cambiamento. Oggi non siamo più quelli di ieri, i nostri atomi si spostano, la mente che crediamo saldamente incastrata nella nostra testa si scompone, diventa lo spazio che attraversiamo.   Nel 1581 Montaigne lascia il suo castello e si avventura in...

20.09.2011

La Maddalena / Paesi e città

La Maddalena è un’isola nell’isola, a nord-est della Sardegna e a sud della Corsica. Vista su una carta geografica ha la forma di una fiamma pietrificata con le lingue del fuoco diramate verso l’alto. È la più grande e abitata di un arcipelago composto da isole e isolotti. Un ponte la collega come un cordone ombelicale all’isola di Caprera, e fino a poco tempo fa un traghetto portava in Corsica attraversando le Bocche di Bonifacio dopo una breve sosta a Santa Teresa in Gallura. Nell’Ottocento questo collegamento era più frequente di quello con la Sardegna e del resto corsi furono i primi pastori a installarsi nell’isola.   La Maddalena si gira in fretta. Quello che si è appena visto ritorna, ma leggermente...

08.08.2011

Tra i pini e il vento di Caprera con "il piede marino"

Chi cammina in un'isola può solo illudersi di andare verso qualcosa. Le parole Est e Ovest su cui Thoreau ha costruito il suo capolavoro sono solo desideri dello sguardo, struggimento per la distanza. I venti – e a questo proposito non c'è testo più bello di The Mirror of the sea di Conrad - contano più delle strade. Il maestrale che ghiaccia, il  libeccio che strema, il ponente che da occidente soffia senza freni. L'avviso ai naviganti parla nella radio lentamente e annuncia la forza del mare. La parola bufera non ha nulla di letterario ma è reale. La Torre di Guardia issa una bandiera, la sirena suona a lungo lottando con le raffiche e il vento che ulula davvero incanalandosi tra le vie.   Chi cammina in un'isola non...

09.06.2011

Quando è che una cosa diventa un’altra?

Nel 1840 Hippolyte Bayard scelse di fotografare se stesso come annegato, intitolando l'opera Autoportrait en noyé. In un bagno di luce paglierina il corpo esposto sembra impercettibilmente (già) corroso, il viso è calmo, posato vicino a un cappello rotondo di paglia.   Le fotografie dell’esposizione di Roni Horn del 1999 alla Tate Gallery di Londra (intitolata Still water),avevano come oggetto le acque del Tamigi. Ogni foto era stata scattata a distanza ravvicinata e mostrava solo il fiume. Niente sponde, niente presenze umane, solo le acque catturate dallo sguardo di notte, all’alba, nel pomeriggio, con tempi atmosferici diversi. Le acque erano ora trasparenti, ora oleose, ora nere e dense, ora solide e grigie, ora verde chiaro o verde...

20.04.2011

Correre

Nel suo libro dedicato alla corsa e intitolato L'arte di correre Haruki Murakami racconta un suo viaggio in Grecia nel lontano 1983. “Nel giugno di quell' anno – scrive – corsi da solo da Atene a Maratona”.   Tutto nasce dalla tipica richiesta da parte di una rivista di annotare le impressioni di uno scrittore sulla Grecia, in particolare sui monumenti classici. “La Grecia, però, – precisa ancora Murakami – non è solo la patria del Partenone, ma anche quella di tutti i corridori, per chi corre Maratona è un luogo sacro”. Il resoconto del viaggio diventa allora imprescindibile dalla necessità di correre – con un percorso inverso a quello del percorso tradizionale – da Atene a Maratona...

17.03.2011

Imagine

Mi ha sempre colpito che patria non sia un sostantivo, ma un aggettivo, che non si riferisca a padre, ma a terra, a uno spazio dove sono nati gli antenati e dove sono seppelliti i morti. La patria dunque non esiste da sola, ha bisogno di un nome che la sostenga. Nelle parole di Levi si rivela proprio questa insufficienza: per gli ebrei la patria fu quel luogo che credevano proprio e dal quale sono stati divelti. Commuovendosi e sdegnandosi mio padre ricordava un monumento ai caduti ebrei della prima guerra mondiale su cui c’era scritto “alla nostra cara patria”. Per lui la persecuzione era stata soprattutto una viltà, un venire meno all’onore. Quando Levi ricorda che “la maggior parte degli ebrei indigeni in Italia, in Francia, nella stessa Polonia...

01.02.2011

Isole

La prima lezione delle isole è che non puoi andartene a piedi. Acqua e aria. Vento e onde, niente treni. Devi prendere una nave o un aereo. Corde, bitte, sartie, un autobus che sbanda. Devi correre in cerchio come un cane. Conosci la protezione ma anche il massimo dell’esposizione. Nei giorni di bufera ti bruceranno lingua e occhi. La lingua sarà secca, gli occhi pieni di sale, la voce troppo bassa per chiedere aiuto come succedeva da piccoli. Circondata da un elemento instabile, il mare, l’isola coincide con le forze opposte del rifugio e della minaccia. Respira con il tempo atmosferico, è il tempo stesso, continuamente disorientata da nuvole, vento, uccelli che confondono le rotte, traghetti che per una tempesta improvvisa rischiano di sfracellarsi sugli scogli e non riescono ad...