AUTORI
Anita Romanello
01.08.2019

Disordine / Bugie e altri racconti morali di J. M. Coetzee

Bugie e altri racconti morali, ultima opera di John Maxwell Coetzee, vincitore nel 2003 del Premio Nobel , è un libro ingannevole. I sette racconti racchiusi nella raccolta colpiscono per la scrittura pulita, sintetica e lineare. Anche le vicende narrate sono all’apparenza semplici, in perfetta simmetria con lo stile. Narrano storie estremamente accessibili, vite quotidiane, piccoli squarci di realtà, nulla di eccezionale o di particolarmente degno di nota. Eppure Bugie e altri racconti morali è un libro difficile da cogliere nella complessità che l’affinità delle storie induce a ipotizzare, come se disegnassero una trama segreta, nonostante nessun legame esplicito, di figure o contesti trattati facesse da esplicito tessuto connettivo.  Spesso si tratta di vicende che coinvolgono...

16.01.2019

Una vita / Julian Barnes, L’unica storia

L’unica storia è un romanzo strano. Un romanzo che per certi versi crea delle aspettative e le disattende. Il concetto centrale del racconto è chiaro sin dalla prima pagina. Nella vita abbiamo tutti una sola storia da raccontare. Tra i tanti avvenimenti che attraversano un’esistenza spicca però una sola narrazione, l’unica che conti davvero, l’unica che, in qualche modo, meriti di essere raccontata. La storia di Paul è dettagliata e puntuale. Il suo racconto è realistico, approfondito in ogni aspetto. Il dolore non è temuto, la mistificazione, bandita. Siamo agli antipodi della Trilogia della città di K, in cui la Kristof definisce la finzione letteraria l’unico modo per proteggersi dall’inevitabile dramma dell’esistenza. Barnes il dolore lo prende a testate, lo guarda negli occhi. Fermo...

14.10.2018

Pornage

Inizialmente la pornografia non mi era simpatica. Non per moralismo o perché mi scandalizzasse, ma perché per lungo tempo mi sono ritrovata a patirla. Capita infatti spesso, soprattutto confrontandosi tra donne, di sentire che la pornografia genera disistima, una competizione (ad armi impari) con modelli irraggiungibili, con performance sessuali decisamente al di sopra della normale portata di una persona. La pornografia porta avanti un’idea di mercificazione, vede la donna come oggetto del desiderio maschile, del suo sfogo sessuale. La donna del porno ci sembra sempre inginocchiata o piegata, sottomessa, reificata. Un adolescente, inesperto, magari ancora privo di esperienze sessuali, spinto dalla curiosità, vedrà nel porno una donna da cui trarre esclusivamente piacere, da dominare....

13.08.2018

Adulterio e responsabilità / Coppie

Se devo pensare al matrimonio americano, mi vengono in mente i coniugi Jack e Fran protagonisti del racconto Penne, contenuto nella raccolta Cattedrale, di Raymond Carver. Il “matrimonio” è raccontato attraverso una cena che la coppia trascorre a casa di Bud, amico di Jack, e di sua moglie Olla. I dialoghi tra le due coppie sono banali; il pane fatto in casa da Fran, Bud che beve sempre latte durante i pasti. La cena, che scorre noiosamente, è costellata da dettagli grotteschi che sembrano quasi oscuri presagi di ciò che si verificherà in futuro; l’inquietante pavone che gira per la casa, il calco dei denti storti di Olla sfoggiato come un trofeo e il loro bambino. Brutto.   “Per essere brutto, quel bambino era proprio brutto. Ma, per quel che ne so, immagino che la cosa non...

23.05.2018

Arlene Heyman, psicanalista newyorkese / Il buon vecchio sesso fa paura

Matt è malato di leucemia, a uno stadio terminale. Pesa pochi chili e prova dolore a ogni movimento, a ogni boccone o sorsata d’acqua. Sua moglie Ann lo assiste e lo accompagna nella sua malattia. Lo ama anche normalmente però, come una moglie ama il marito in un matrimonio che funziona negli anni. Nonostante la malattia, l’ospedale, la maschera e i camici di carta (Matt è immunodepresso) Matt e Ann teneramente, ma non privi di reciproco e acceso desiderio, a volte fanno l’amore. Un giorno Lucinda, la ex compagna di Matt, con la quale l’uomo ha mantenuto ottimi rapporti, fa un salto in reparto per fare visita al malato. Lucinda è una strepitosa ballerina nera, – Ann la vede per prima. Avanza decisa nel corridoio d’ospedale in un abito vermiglio attillato, che svasa all’altezza delle cosce...

30.11.2017

Performance perfette senza imbarazzi / Forse domani mi innamoro

I siti di incontri non mi hanno mai convinta, ho sempre pensato che togliessero spontaneità all’incontro tra due persone. Fino a qualche anno fa ricordo che gli amici che usavano Tinder per “rimorchiare” lo dicevano sottovoce, come fosse un segreto, una specie di vergognosa confessione. Oggi i siti di incontri spopolano, sono la normalità anche tra i giovani. Stasera esco con un “tinder” è una frase che si ripete. Tinder è un’applicazione che si scarica sul telefonino, con l’indice si sfogliano i profili degli iscritti all’app. Ognuno si presenta nella sua veste migliore. Gli uomini hanno la singolare abitudine di auto-fotografarsi al volante con gli occhiali da sole. L’indice scorre frenetico e curioso sullo schermo, le facce che non piacciono finiscono, sempre con un agile mossa dell’...