AUTORI
Vito Teti
30.12.2018

Da irredentista ad antimilitarista / La guerra di Alvaro

Il 4 novembre 1918, l'armistizio di Villa Giusti, siglato il giorno prima da Italia e Austria-Ungheria, poneva fine alle ostilità fra i due Paesi. Una settimana dopo, la Prima Guerra Mondiale era finita. Evento cardine della modernità novecentesca, la Grande guerra gettava le basi per un equilibrio fragile, destinato a sfociare in un altro e ancora più sanguinoso conflitto. A un secolo esatto di distanza, che cosa rimane di quella terribile esperienza? Siamo stati davvero capaci di elaborare il trauma, o stiamo nuovamente cadendo preda di pulsioni revansciste, militariste e xenofobe? Con l'aiuto di storici, scrittori e studiosi, attraverso una serie di interventi cerchiamo di ricostruire l'impatto del primo conflitto mondiale sulla coscienza collettiva. Un modo per ripensare la memoria...

12.12.2018

Ricette immateriali / Cuccìa

Era alla fine degli interminabili banchetti o anche delle mangiate improvvisate nelle cantine o nelle case che, ai tempi della mia infanzia e della mia giovinezza, qualcuno ad un certo punto diceva: «Adesso ci vorrebbe qualche “roba in coccio”». La “roba in coccio” – di solito noci, nocciole, arachidi, ceci, lupini – era un’allusione al senso di mangiare e bere come se fosse l’«ultima volta». Il valore alimentare, rituale, augurale, propiziatorio di semi, grani, bacche mi viene in mente proprio in questo periodo natalizio, quando in molti paesi della Calabria, il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, si prepara ancora la «cuccìa», un piatto a base di cereali e carni, la cui preparazione molto lenta ed elaborata richiede una cura di giorni. Per la festa di S. Francesco a Spezzano Sila o nei...

12.06.2018

Appunti per una storia, un’antropologia, una politica dell’acqua / Il Mondo e i mondi di acque

L’acqua è elemento trasversale, fluido, mutevole, multiforme, liquido, solido e gassoso (non si dimentichino le nevi e i ghiacci, i vapori e l’aria) che si riversa diversamente sulla terra, nella natura e nella storia. Questo carattere pervasivo, questa intrinseca, necessaria presenza dell’acqua entro ogni forma di vita del mondo non è mai uguale, non si ripete con monotona e scontata prevedibilità.  L’acqua esplica, infatti, le sue necessarie funzioni, articola e modella il suo ciclico fluire e rifluire, dando luogo a differenti geografie e storie, modificando, a seconda dei luoghi, dei tempi, delle interazioni con altri fattori fisici e storici – prima di tutto l’azione plasmatrice o distruttrice degli uomini – i suoi modi di essere, le sue presenze materiali, le sue stesse valenze...

19.11.2017

Viaggio nei luoghi del Risorgimento meridionale / Il paese dell’olmo e del vento

Sono addossate alle cime dei monti e delle colline le nuvole bianche che danno luce ai piccoli borghi che, dall’alto, sembrano guardarsi e chiamarsi per sentirsi meno soli e meno vuoti. Sono appiccicate ai tetti di quei paesi-presepe dell’estrema punta della Calabria, ai piedi dell’Aspromonte, e sembrano impegnate a tenere fermi quei paesi che da decenni si stanno svuotando. Nomi magici e antichi, greci, Perìpoli, Agrippadi, Condofuri Amendolea, Bova, Pentedattilo guardano incantati lo Stretto, l’Etna, o Mongibello e l’Aspromonte. A contrastare qualsiasi visione edulcorata e neoromantica dell’abbandono ci pensano lo sfasciume contemporaneo e le macerie del presente: case incompiute incollate alle colline o gettate nel letto del fiume, che fanno da controcanto ai paesi vuoti che sembrano...

16.11.2016

Riflessioni nel sessantennio della morte dello scrittore / Corrado Alvaro

L’11 giugno del 1956 moriva a Roma Corrado Alvaro. Era nato a San Luca il 15 aprile 1895. Per Alvaro molto più che per altri autori della prima metà del Novecento, la formula «letteratura e vita» non suona né rituale né inautentica. La scrittura è stata strumento e pratica per una gamma di ruoli e ambiti vastissima: saggista, giornalista, autore di racconti, romanzi, poesie e sceneggiature, memorialista, raffinato traduttore, viaggiatore curioso, responsabile di pagine culturali e con importanti impegni nel mondo editoriale, nel cinema, nella radio, nella critica cinematografica a quella letteraria. In più di trentacinque, Alvaro ha raccontato la vita politica e sociale italiana ed europea; il mondo diviso in blocchi, l’uscita dalla guerra, il passaggio dalla tradizione alla modernità,...

06.09.2016

Il terremoto, la ricostruzione e l’anima dei luoghi

I paesi del Centro Italia distrutti, danneggiati, resi insicuri dal terremoto del 22 agosto dovranno essere ricostruiti. La lunga storia delle catastrofi e dei disastri che hanno colpito le popolazioni di tante regioni ci mostra, infatti, i rischi di dispersione e di abbandono a cui vanno incontro le comunità coinvolte dal sisma. Si tratta di fare presto. Ma anche di fare bene, di considerare le soluzioni possibili al netto delle retoriche e degli appetiti dei gruppi d’affari e di potere. La ricostruzione non è solo una scelta urbanistica e architettonica. Riguarda la memoria dei paesi, la possibilità di mantenere la rete di relazioni e legami che li costituisce, la capacità di rigenerarne e re-inventarne l’identità. Per questo è necessario riflettere da subito, ora che la macchina della...