AUTORI
Riccardo Finocchi
29.07.2017

L’efficacia semiotica / Paolo Fabbri: sulle immagini giuste

È uscito presso l’editore Mimesis L’efficacia semiotica, una raccolta di venti lunghe interviste a Paolo Fabbri, studioso dei linguaggi e dei segni del contemporaneo. “Leggendole una di seguito all’altra – scrive nell’introduzione di Gianfranco Marrone, curatore del volume – emerge molto chiaramente, a strutturare un materiale in apparenza variegato, il disegno di un preciso orizzonte di ricerca – quello della semiotica come teoria critica dei linguaggi e della significazione –, con alcuni punti fermi della teoria (lo strutturalismo, la testualità, il racconto, l’enunciazione, le passioni, la semiosfera), ben precise discipline di riferimento (antropologia, linguistica, teoria della comunicazione, storia dell’arte, critica letteraria), molte questioni fondamentali (la costruzione dell’...

12.05.2015

Mangiare con gli occhi

Nel corso del diciottesimo secolo nacque l’estetica, si diffuse il concetto di gusto attraverso cui giudicare bella un’opera d’arte. Fu il principio dell’estetizzazione dell’arte da cui ancora oggi non ci liberiamo, quello per cui l’arte, differenziandosi da qualsiasi valore funzionale, da qualsiasi funzione religiosa o profana a cui si legava e in cui aveva senso (Gadamer), divenne sostanzialmente autonoma dal mondo, qualcosa che riguarda solo le sfere dell’emotività e della sensibilità degli esseri umani. Da allora a oggi non esiste oggetto d’uso quotidiano, dal cavatappi al rubinetto dell’acqua, dagli occhiali fino al computer, che non abbia subito una pervasiva, inarrestabile estetizzazione a scapito della funzione;...

15.05.2014

Schermi intelligenti o schermi di intelligenze?

Rimaniamo piacevolmente sorpresi quando scopriamo che un bambino di un anno, ma forse anche più piccolo, è già in grado di gestire appropriatamente un dispositivo touchscreen. Così, come fosse un mito, si racconta di quel video su youtube in cui una bambina tenta di allargare le immagini stampate su un “normale” magazine allontanando i polpastrelli alla maniera dei tablet, della delusione della bimba nel constatare che quell’immagine, di carta stampata, ma forse per estensione tutti i libri, è semplicemente uno schermo rotto.     Ma cosa è accaduto? Come è stato possibile? Solo nel gennaio del 2010 Steve Jobs aveva presentato al pubblico l’iPad, solo quattro anni fa. Prima di allora il touchscreen era...