Cronache bianche
Luigi Grazioli

Luigi Grazioli ha pubblicato i volumi di racconti: Cosa dicono i morti, Campanotto, 1991; Racconti immobili, Greco&Greco, 1997; Il primo Congresso del Sindacato dei Profeti Viventi, Effigie, 2008; e i romanzi Lampi orizzontali, Greco&Greco, 2004, e Tempesta, Effigie, 2011. Dirige dal 1999 la rivista “Nuova prosa”; è redattore e editor degli ebook di www.doppiozero.com.
BLOG: Fuori tempo massimo, A spasso nella caverna

16.10.2018

Orizzonti di vita, letteratura, arte e libertà / Giuseppe Mendicino, Portfolio alpino

La superficie dell’Italia è per più di un terzo montuosa, eppure di romanzi e racconti che parlano della montagna non ce ne sono molti: città, campagna, mare sì, ma, a mia conoscenza, sulla montagna i libri che non siano di settore o guide, a parte quelli di guerra, soprattutto partigiana, sono davvero pochi, nonostante un certo risveglio recente anche in seguito al grande successo di Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi, 2016). È un altro modo di disertarla, mi sembra, come avviene da molti decenni per i pascoli, le malghe e i borghi, solo in parte compensato, spesso sommando danno a danno, dalle seconde case e dal turismo. E se talvolta nella narrativa si parla di montagne sono perlopiù incantate, mitiche, generiche, o viste come metafore e altra paccottiglia retorica; raramente...

18.09.2018

Storia di una depressione / Andrea Pomella, L’uomo che trema

“Nelle mie vene scorre solo il filo di energia che serve a tenermi in vita, per il resto sono niente più che una pelle di serpente, il brandello organico di una creatura arresa”, così si descrive il narratore e protagonista di L’uomo che trema (Einaudi, p. 216, € 18,50), titolo kierkegaardiano dell’ultimo libro di Andrea Pomella, a pochi mesi da Anni luce (Add editore, p. 150, € 13), romanzo di formazione grunge che ha ricevuto un’ottima accoglienza, del tutto meritata (vedi la recensione di Chiara De Nardi su doppiozero).    Percepirsi come “il brandello organico di una creatura arresa” non è una bella sensazione, ma è probabile che sia capitato a molti di sentirsi in uno stato simile qualche volta. A quanto pare gli italiani sono diventati il popolo più infelice del mondo. I...

10.09.2018

Jon McGregor, Bacino 13

“Si trovarono al parcheggio un’ora prima dell’alba e aspettarono che qualcuno gli dicesse cosa fare. Faceva freddo e si parlò poco. Certe domande restarono non dette. La ragazzina scomparsa si chiamava Rebecca Shaw. L’ultima volta che l’avevano vista portava una felpa bianca con il cappuccio. Sulla brughiera aleggiava una foschia bassa e il terreno era indurito dal gelo.”  Così inizia, come un thriller, Bacino 13 (trad. it Ada Arduini, Guanda, 2018), notevole quarto libro del quarantunenne inglese, ma nativo delle Bermuda, Jon McGregor, accolto benisssimo in patria da critica e pubblico come i precedenti. Il romanzo, diviso in 13 capitoli, uno per ciascun anno successivo alla scomparsa della ragazza avvenuta durante una passeggiata con i genitori, narra la vita della comunità che...

24.05.2018

Kronos / Il diario intimo di Witold Gombrowicz

Strano destino quello di Witold Gombrowicz, che nonostante sia considerato il più grande scrittore polacco del 900 e uno dei maggiori in assoluto da parte di vari estimatori in tutto il mondo, uno su tutti Milan Kundera, non è mai riuscito a conquistare nel canone e presso il pubblico il posto che gli compete. Certo la sua fama ne avrebbe guadagnato se avesse vinto il premio Nobel che gli sembrava destinato nel 1969, se non fosse morto due mesi prima dell’assegnazione (al suo posto lo vinse Beckett, un altro grandissimo); ma non ha favorito il suo approdo presso il grande pubblico nemmeno il fatto che la sua opera, paradossale e divertentissima per molti aspetti, abbia anche una forte componente intellettuale e sperimentale, per quanto lontana dagli estremismi delle avanguardie e di...

30.04.2018

Dedicarsi al pensiero / Thomas Bernhard. Camminare

Camminare è l’attività che più di ogni altra accomuna i personaggi di Thomas Bernhard. Camminare e parlare. Camminare e pensare. Camminare e pensare parlando. Dialogare mentre si cammina, ma più spesso monologare in presenza di un ascoltatore, che interloquisce il meno possibile e serve prevalentemente come spunto per variazioni, raffronti e analogie per ciò che viene detto. I monologanti sono perlopiù persone isolate, o che hanno fatto terra bruciata attorno a sé: uomini, sempre, che in genere bramano una solitudine che però li sgomenta e inorridisce, e che quindi hanno periodicamente bisogno, secondo modi e tempi che sono loro a decidere, di qualcuno che la interrompa, su cui riversare il bolo infinito delle loro rimuginazioni in un flusso che non conosce pause e non chiede il permesso...

04.04.2018

“Paura cosmica” e “orrore soprannaturale” / Lovecraft, un classico

Ci sarà qualche ragione se la fama e i lettori di H. P. Lovecraft aumentano di anno in anno, se le edizioni delle sue opere si moltiplicano (in Italia le opere complete sono edite da Mondadori, per la curatela di G. Lippi; e da Newton Compton e Fanucci, fino a edizioni per ragazzi) e non si contano le ristampe di singoli racconti o romanzi, come la recente di Le montagne della follia con la nuova ottima traduzione e curatela di A. Morstabilini per Il saggiatore, ecc. o raccolte “tematiche” in vesti accattivanti e con utili e leggibilissimi apparati, come Cthulhu. I racconti del mito e Il necronomicon che negli ultimi anni sta allestendo ancora Mondadori. Ci sono gli adepti, come in ogni mitologia settoriale che si rispetti, con molti meriti peraltro, che coltivano le loro ritualità, e ci...