AUTORI
Niccolò Scaffai
01.03.2019

La critica ieri e oggi / Elsa Morante e «L’anno della Storia»

Tra i libri importanti usciti negli ultimi mesi, quello di Angela Borghesi, L’anno della «Storia». 1974-1975. Il dibattito politico e culturale sul romanzo di Elsa Morante (Quodlibet 2018) risalta per impegno e ampiezza (con le sue 900 pagine, il volume è di particolare imponenza e suscita, già per questo, curiosità e attenzione). Il libro crea un doppio effetto: di prossimità e insieme di distanza rispetto alle voci di critici, giornalisti e lettori che si pronunciarono, spesso con toni radicali, nei confronti del romanzo di Morante. Da cosa dipende la prima impressione, quella di prossimità? Prima di tutto da un sospetto, da un’ipotesi di continuità e durata. Leggendo il libro di Borghesi, infatti, viene da pensare che sia cominciato tutto da lì, da La Storia, capolavoro letterario e...

24.12.2018

Stile e realtà / Murakami. L’assassinio del Commendatore

«Dire che è un lavoro solitario parrà banale, ma è proprio così: scrivere un romanzo, soprattutto un romanzo lungo, è qualcosa che si fa in solitudine. A volte ho l’impressione di stare seduto in fondo a un pozzo». È con queste parole che Murakami Haruki, nel settimo capitolo del Mestiere dello scrittore (2015), rappresenta la condizione del narratore immerso nella solitudine e nella profondità del comporre. La stessa solitudine riguarda i personaggi dei suoi romanzi più famosi, da Norwegian Wood a Kafka sulla spiaggia e 1Q84, che danno l’impressione di vivere in una bolla che galleggia nel tempo e nello spazio, persa in una dimensione incerta tra fantasia e realtà, presente e distopia. Le riflessioni di Murakami sulla scrittura fanno perciò sospettare che le sue storie siano spesso anche...

09.10.2018

Racconti / Jeffrey Eugenides. Una cosa sull'amore

Vale la pena dirlo subito: Una cosa sull’amore, la prima raccolta di racconti di Jeffrey Eugenides (uscita in America nel 2017 e in Italia lo scorso agosto), non è un libro sull’amore. La formula proviene da una delle dieci storie che lo compongono (già pubblicata cinque anni fa nel “New Yorker”), Trova il cattivo, ‘Find the Bad Guy’: «Hanno scoperto una cosa sull’amore. Una cosa scientifica. Hanno fatto degli studi per capire che cosa tiene unite le coppie. Sapete che cos’è? Non è l’andare d’accordo. Non sono i soldi, i figli, o una visione condivisa della vita. È avere cura uno dell’altro.» (p. 160). È un passo importante, ma forse non così tanto da giustificare il titolo dell’edizione italiana; quello originale, ‘Fresh Complaint’ (Denuncia tempestiva, che è anche il titolo dell’ultimo...

04.05.2018

Ecologia e fantascienza / Jeff Vandermeer e la misteriosa creatura di Borne

1. La fantascienza e l’ecologia sono sempre andate d’accordo. La prima si è ispirata alla seconda per immaginare scenari utopici o distopici incentrati sul rapporto tra gli uomini e il loro ambiente. Del resto, come già spiegava Lewis Mumford (nella classica Storia dell’utopia, 1922: l’edizione italiana più recente, da cui citerò un brano, è uscita per Feltrinelli nel 2017), all’origine del pensiero e della letteratura utopica c’è sempre la tensione tra un territorio reale e un territorio ideale: come dice il nome, l’utopia è prima di tutto un concetto spaziale, che si trasferisce nel ‘disegno’ di un ambiente tale da consentire, con le sue caratteristiche naturali, lo sviluppo di un sistema politico e sociale. Per Fourier, ad esempio, lo spazio dell’utopia avrebbe avuto bisogno di un...

26.03.2018

Lo scrittore e il mondo / Naipaul e la «nostra civiltà universale»

Lo scrittore e il mondo: che significato assume questo binomio per Naipaul, che ha intitolato così – The Writer and the World – la raccolta dei suoi reportage, scritti tra anni Sessanta e Novanta viaggiando attraverso Asia, Africa e Americhe? Il libro, uscito per la prima volta nel 2002 (un anno dopo l’assegnazione a Naipaul del Premio Nobel per la letteratura), è stato pubblicato in Italia da Adelphi alla fine del 2017 nella traduzione di Valeria Gattei. Quale significato assumono o, meglio, in quale rapporto stanno i due termini? I racconti di viaggio danno spesso agli scrittori l’occasione per parlare di sé stessi, delle proprie esperienze e scoperte, rispetto alle quali le persone e gli scenari incontrati sul cammino sono figure più o meno stranianti di un riconoscimento, o conferme...

27.01.2018

Nuovi volumi sullo scrittore torinese / Il sorriso di Primo Levi

1. Tre giovani su una panchina sorridono all’obiettivo in una foto in bianco e nero. A sinistra, c’è una ragazza mora seduta accanto a un uomo in maniche corte, che tiene il mento sollevato, la testa inclinata e le spalle un po’ curve. In primo piano, a destra, le gambe accavallate di un’altra ragazza, abito leggero e capelli raccolti in un’acconciatura d’epoca. L’uomo al centro è Primo Levi, la figura sulla destra è la sorella Anna Maria, quella a sinistra è la futura moglie Lucia Morpurgo.      La fotografia ci guarda da una delle prime pagine dell’Album Primo Levi, da poco uscito per Einaudi, a cura di Roberta Mori e Domenico Scarpa. Pubblicato nella collana dei «Saggi», la stessa in cui nel ’58 fu accolto Se questo è un uomo, il volume ha però il formato di un atlante...