AUTORI
Ilenia Carrone

Ilenia Carrone (1983) vive e lavora a Roma. Si è laureata in Storia Contemporanea all'Università La Sapienza con una tesi sulla trasmissione della memoria della Resistenza (da cui è stato tratto il libro Le donne della Resistenza in uscita con Infinito Edizioni). Ha collaborato come editor con diverse case editrici romane. Giornalista pubblicista, ha inoltre lavorato a progetti di webradio e webtv come speaker e redattore. Da oltre dieci anni si dedica a raccogliere testimonianze storiche di persone comuni. Su Doppiozero scrive di storia e memoria e di teatro nella sezione Scene.

25.10.2016

Seguitissimo dai buddisti e osannato da Hollywood / Dalai Lama: un divo per necessità

Una delle prime immagini che lo ritrae dai primi anni Sessanta, il volto appare tirato sotto un occhiale da sole scurissimo. Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, è immortalato mentre sta salendo su un’automobile; alle sue spalle un folto gruppo di autorità e militari indiani assistono a questo passaggio. Il bianco e nero della foto ci restituisce una scala di grigi dalle varie intensità, ma senza troppe difficoltà immaginiamo il colore di quelle stoffe, un rosso scuro e un arancione che avvolgono la figura giovanile e slanciata del Dalai Lama. Colori ai quali ci siamo abituati. Sembra un’immagine pubblicitaria di moda, con quel bianco e nero estetizzante stile anni Novanta.    È un giovanissimo Dalai Lama, giunto da poco tempo in India, esiliato e lontano da quel Tibet...

16.06.2016

Un sito e un libro / Nuovo Teatro Made in Italy

La nostra Storia dal secondo dopoguerra fino a oggi è fatta di continue onde, progressi e indietreggiamenti, riempimenti e svuotamenti, aperture e chiusure date in successione. Dalla politica all’economia, dalla letteratura alla scienza, tutto è come se stesse su una barca che oscilla a seconda degli agenti interni ed esterni e della loro potenza: un oscillare che è in stretta relazione con il passato ed è conscio di essere base di appoggio per il futuro che verrà. Questo andamento appena descritto è valido anche per la storia del teatro, o meglio per la storia di quel multiforme filone di teatro descritto nell’ultimo volume curato da Valentina Valentini, Nuovo Teatro Made in Italy (1963-2013), uscito per Bulzoni sul finire dell’anno scorso. Strettamente connesso al volume c’è il sito...

17.12.2015

Teatri in Fèsta a Ravenna

Nato come un momento di celebrazioni delle diverse attività di E-production, la rassegna Fèsta di Ravenna – quest’anno tra il 4 e il 13 dicembre – è diventata un appuntamento annuale della città. Sono passati quasi tre anni da quando Fanny&Alexander, Menoventi e gruppo nanou (e al tempo anche ErosAntEros) unirono le forze e si gemellarono in un progetto cooperativo che sapesse mettere in comune spazi e risorse, pur mantenendo intatte le differenti identità che la componevano. E-production è nata come una risposta alla crisi economica che ha messo e continua a mettere in ginocchio la quasi totalità delle attività culturali e artistiche di questo Paese. Fèsta è divenuto così il momento per...

13.08.2015

Santacristina dopo Ronconi

Scendo con il treno in una stazione secondaria di Perugia e una macchina mi aspetta per proseguire. Lasciamo presto una strada trafficata a più corsie per prendere sentieri che si inerpicano lungo paesaggi naturali mozzafiato. Via via l’asfalto cede il passo a uno sterrato bianco e polveroso. Santacristina, il centro teatrale fondato da Luca Ronconi e Roberta Carlotto oltre dieci anni fa, sta lassù, poggiato in una vallata tra due pendii che sembrano fare da guardia all’intero complesso. Non so bene cosa aspettarmi da questa giornata che trascorrerò qui, in questo posto dove oggi il Maestro, come veniva chiamato da tutti, non c’è più. Era lui che curava la formazione e così avrebbe dovuto essere anche quest’anno. La sua...

18.06.2015

Gesù e Buscaglione showmen alle Colline Torinesi

Torino è una città bellissima. Negli ultimi anni la sua fisionomia è cambiata non poco, con il declino della Fiat e dell’assetto tipicamente industriale che dava alla città e con le Olimpiadi invernali di qualche stagione fa che a Torino hanno lasciato una nuova metro e un centro ripulito e luminoso, dall’aspetto signorile e un po’ francese. Oggi c’è anche una nuova stazione dalle architetture modernissime, vetro e acciaio come si usa adesso. Ma, ai miei occhi, Torino resta sempre la città del nord con i ritmi del sud, la città con le signore imbellettate e i mercati affollati, la città dove sotto i portici di Porta Nuova in un attimo, se non fai attenzione, ti spillano cinquanta euro al gioco delle tre carte...

16.04.2015

Carmen, l'amore dissoluto

Esistono pagine della nostra letteratura europea che, pur appartenendo ad altre epoche storiche, hanno mantenuto nei tempi attraversati una sorprendente capacità di aderenza all’attualità: opere che sanno trovare al loro interno un potenziale di modernità che le proietta nell’oggi e nelle questioni che lo animano. Carmen di Prosper Mérimée è certamente una di queste opere. Soprattutto attorno a questa novella si sviluppa il lavoro di Mario Martone in scena al Teatro Argentina di Roma fino al 19 aprile.   Con questa produzione del Teatro di Roma e dello Stabile di Torino, si rinnova il sodalizio tra Martone ed Enzo Moscato, autore di Lacarmèn, stesura napoletana dalle pagine di Mérimée, creata ad hoc per...

22.01.2015

Lus, ovvero sul filo del dolore

È una storia appesa a un passato lontano quella che ci raccontano Ermanna Montanari e Marco Martinelli del Teatro delle Albe con Lus (Luce). Una di quelle storie che sappiamo essere nel dna della terra, in quel solco tra razionalità e irrazionalità a cui continuamente facciamo appello, nella luce del sole e nel buio delle tenebre.   Ripreso dopo molti anni, “Lus” è un concerto per voce, live electronics e contrabbasso che ha debuttato al Teatro delle Passioni di Modena lo scorso 16 gennaio. In scena, assieme a una vibrante Ermanna Montanari, troviamo Luigi Ceccarelli (quasi fosse seduto nell’agio del suo studio) e il musicista Daniele Roccato. Lus è una composizione eterea che tesse le tristezze di Bêlda, una donna vissuta...

28.11.2014

Ritrovare Handke

Raccontare il teatro di Peter Handke: farlo dopo anni di polvere che si è andata accumulando sui testi custoditi oramai solo nelle biblioteche. È stato questo il proposito di La terra sonora. Il teatro di Peter Handke, una rassegna organizzata a Roma e durata oltre un anno. La tappa conclusiva di questo lungo percorso si è tenuta la scorsa settimana, fino 23 novembre, e ha coinvolto un bell’insieme di soggetti diversi.   Valentina Valentini e Francesco Fiorentino hanno curato la rassegna, mentre Daria Deflorian si è occupata di coordinare le diverse maestranze coinvolte. Tra i pregi del progetto c’è quello di avere abbracciato, oltre a luoghi storici della Capitale come Dominio Pubblico/Teatro Argot, anche spazi che non sono...

16.10.2014

La vita lenta di Lucia Calamaro

È stata una serata di novità quella che ha visto il debutto del nuovo lavoro di Lucia Calamaro, Diario del tempo: l’epopea quotidiana. Novità perché dopo quasi due anni ha riaperto finalmente i battenti il Teatro India, polo del contemporaneo della Capitale, dopo una chiusura per lavori di ristrutturazione. Difficile pensare che questa sia una soluzione definitiva per il Teatro nuovamente riconsegnato alla città: per arrivare alla sala, che all’apparenza di nuovo sembra avere poco, si attraversa un mezzo cantiere per ritrovarsi in un foyer un po’ striminzito. Pesa anche l’assenza del bar, temporaneamente sostituito da una macchinetta dell’acqua, poco aggregante.   Diario del Tempo: l’epopea quotidiana racconta...

08.09.2014

Lorena Fornasir: il diario di mia madre partigiana

Lorena Fornasir è psicologa clinica e vive a Pordenone. Nel 2009, alla morte della madre, Maria Antonietta Moro, trova il diario di guerra che aveva tenuto tra il 1943 e il 1945. Questi scritti mettono in luce un passato importante nelle fila della Resistenza: dapprima in quella jugoslava con il nome di battaglia “Nataša” e poi come “Anna” nelle formazioni garibaldine di pianura a Pordenone dove conoscerà il futuro marito, “Ario”, commissario politico e poi comandante partigiano. Questo ritrovamento permette a Lorena di conoscere un momento determinante della vita della madre e di analizzarlo oggi, attraverso il filtro di figlia. Il diario di Maria Antonietta Moro è stato pubblicato postumo da Iacobelli Editore (2014) e il...

07.08.2014

L’ultima volta di Pathosformel

Una centrale idroelettrica di inizio Novecento tutta per loro dove fare rivivere gli spettacoli che hanno creato: è così che Centrale Fies/Drodesera ha voluto salutare i pathosformel. Fondato nel 2004 attorno alle menti di Daniel Blanga-Gubbay e Paola Villani, pathosformel è entrato nel 2007 nel progetto Fies Factory dove ha continuato a elaborare una propria ricerca visiva e poetica spesso complessa, ma potente e affascinante. Lo scorso gennaio il duo, attraverso una lettera, aveva reso nota la volontà di chiudere il proprio percorso artistico legato a pathosformel, di sparire dalle scene avendo esaurito il proprio cammino congiunto di ricerca.     È stato emozionante vedere, per l’ultima volta, (quasi) tutti gli spettacoli...

17.07.2014

La tigre e la nuvola

È arrivato alla quarantaquattresima edizione il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo, affascinante borgo medievale a pochi chilometri da Rimini. Questa edizione segna l’ultimo anno del triennio di direzione di Silvia Bottiroli e Rodolfo Sacchettini e il termine di un percorso iniziato nel 2012. Come nell’edizione precedente si è scelto di non adottare un tema che potesse essere il filo conduttore di tutta la programmazione, bensì si è continuato nell’idea di tracciare traiettorie e percorsi in grado di fare fluttuare il festival nel nostro tempo e nello spazio “mondo”. Emblema di questa edizione 2014 è una tigre, forte, fortissima della sua capacità di trasformare in foresta ogni ambiente che...

09.07.2014

Quale futuro per il Valle Occupato?

Su queste pagine abbiamo seguito da vicino le evoluzioni della vicenda culturale romana cercando di dedicare attenzione sia alla scena teatrale più istituzionale sia a quella rappresentata da realtà diverse, tra cui spazi autogestiti o occupati, che allo stesso modo perseguono originali politiche artistiche. All’incirca un anno fa avevamo parlato, proprio in merito a questi ultimi soggetti, di una “rivolta culturale” che era in corso nella Capitale in grado di rispondere con progettualità e strumenti nuovi a una crisi di cui il lato economico era ed è solo il più evidente. In questo anno che è passato di stravolgimenti rispetto a quella situazione che avevamo descritto ce ne sono stati e non pochi. L’Angelo Mai Altrove...

29.05.2014

Frost Nixon, uno spettacolo sul potere

Hanno firmato assieme la regia e sul palco si sono fronteggiati da veri antagonisti. Ferdinando Bruno ed Elio De Capitani portano in scena la vicenda (vera) di David Frost e Richard Nixon, due personaggi agli antipodi che la Storia ha fatto inaspettatamente incontrare.     Nixon a Roma   Il loro braccio di ferro televisivo, “primo caso storico di giornalismo-spettacolo”, ha portato l’ex presidente Usa ad ammettere le proprie colpe sullo scandalo Watergate e a chiedere scusa al popolo americano, dando prova inoltre di una malsana concezione ipertrofica del potere. Tratto dalla commedia di Peter Morgan, Frost Nixon ha la volontà e il pregio di portare sotto i riflettori questioni come la potenza dei mezzi di comunicazione, in particolare quella...

09.05.2014

Il rapimento di Europa

Si parte dalla mitologia greca per arrivare alla più stretta attualità nella quale siamo immersi. Per renderci conto che poi tutta questa distanza forse non c’è. È una riflessione che viene abbastanza naturale dopo che si è visto Il ratto d’Europa, in scena fino all’undici maggio al Teatro Argentina di Roma. È uno spettacolo davvero sui generis e lo è per molti aspetti: per la genesi che si porta dietro, per il suo percorso produttivo, ma anche per l’utilizzo degli spazi del teatro. Gli attori irrompono spesso nella platea e sbucano dai palchetti di ogni ordine creando scompiglio tra gli abbonati e i tanti studenti presenti in sala.   Tutto inizia nell’estate del 2011 dall’incontro di idee del...

02.05.2014

Il teatro può narrare il presente?

Dopo una pausa di oltre tre mesi è appena uscito l’ultimo numero dei “Quaderni del Teatro di Roma”. Si tratta di una rivista mensile che ha raccontato, per oltre tre anni, la scena teatrale romana, non solo quella più strettamente legata allo Stabile, ma anche il fermento proveniente dai tanti tessuti di cui si compone la periferia della città. Di questo ultimo numero e del futuro della rivista ne abbiamo parlato con Attilio Scarpellini, giornalista, saggista e critico, nonché direttore dei “Quaderni”.   È finalmente uscito l’ultimo numero dei “Quaderni del Teatro di Roma”. Quali contenuti avete voluto inserire nel numero che esce dopo questo silenzio? Abbiamo scelto di riaprire con uno scritto...

24.04.2014

(Non) vivere a Roma. Appello per l'Angelo Mai

Ancora una giornata di passione per gli abitanti delle occupazioni di via delle Acacie 56 e della ex-scuola Hertz di Roma. Alle 9 di ieri mattina sono state nuovamente sgomberate le decine e decine di persone che abitano questi due stabili occupati nella periferia della Capitale. La mattinata è stata ritmata dagli hashtag #NoSgomberi, #acaciecalling #siamotuttiassocazioneadelinquere e #chigovernalacittà e dalla chiamata a raccolta degli attivisti, simpatizzanti e amici di sempre.   Questa azione avviene a distanza di poco più di un mese dalla precedente che aveva sgomberato i due stabili e l’Angelo Mai Altrove Occupato, un prezioso centro culturale indipendente, legato al Comitato Popolare di lotta per la casa. Solo che allora l’intervento mediatore...

27.03.2014

Buio su Roma

Roma, 19 marzo 2014. Sveglia, colazione, computer acceso. Rapida e sonnolenta controllata al sito di “Repubblica”, occhiata ai social. Angelo Mai: “CI STANNO SGOMBERANDO! ACCORRETE SUBITO!”. Cosa?! Condivido. Capisco dai numerosissimi post che è partito un tam-tam che continuerà per tutto il giorno. La mia testa si annuvola di pensieri, mi domando cosa sarà mai successo. Inizialmente le notizie sono poche e poco chiare, si chiede di accorrere a sostenere quello che non è solo un centro sociale, ma un polo importante di aggregazione e di produzione di cultura indipendente della città. Un punto di riferimento per la scena musicale e per la creazione teatrale nazionale e internazionale, ma anche un luogo che ha saputo intrecciare...

27.02.2014

Pina Vitale: vita quotidiana

Pina ha cinquantaquattro anni e dal 1978 vive a Roma. Quando arriva nella capitale dalla Puglia, la stazione Termini le sembra grande quanto il suo paese di origine. Inizia le sue lotte in città prima in ambito universitario, poi nei centri sociali. Oggi, con il Comitato Popolare di Lotta per la Casa, si occupa di diritto alla casa. Ha immaginato e realizzato un nuovo “esempio abitativo possibile” nell’ex scuola Amerigo Vespucci in via delle Acacie e nell'ex scuola Hertz vicino alla stazione Anagnina. Inoltre, è la cuoca dell’Osteria di Pina all’Angelo Mai Altrove Occupato. È una combattente e resistente degli anni Duemila.   Sarei morta. È fuori discussione. Sarei morta se mi fossi trovata negli anni della Resistenza...

20.02.2014

Emma Dante tra i vivi e i morti

Tutto ha inizio con un funerale. L’atmosfera è tetra, un profondo nero avvolge la scena. Deboli fasci di luce lentamente illuminano un corpo leggero, vestito di nero, che si muove da un lato all’altro della scena. Sentiamo i passi e il fruscio dei vestiti che fendono l’aria. Sul fondo, dal buio, iniziano ad affiorare gli altri personaggi e si fa ben visibile una croce a conferma di una sensazione di morte che avevamo iniziato a presagire. Sono tutti vestiti di nero, abiti mascolini, camicia e pantaloni, quasi a ricordare la compostezza di una divisa. Ne Le sorelle Macaluso si resta sospesi tra vita e morte. È un limbo particolare, una dimensione dove si permane per un ultimo scambio, dove non si distingue tra chi è morto e chi è ancora in...

15.01.2014

Un flusso di nome RezzaMastrella

Quando vai a vedere uno spettacolo di RezzaMastrella è difficile restarsene piccoli piccoli e anonimi seduti nel buio della propria poltroncina, sperduti tra il pubblico. Da un lato perché non sai mai quello che può accadere, dall’altro perché è comunque un’esperienza starsene con la mente aperta a godere di un palco così bene abitato. E allora ti può capitare di essere travolto dal flusso di Antonio Rezza, davvero un animale da palco!, e di rimanere imbozzolato negli habitat di Flavia Mastrella. Il loro lavoro è sempre coinvolgente e a tratti destabilizzante rispetto ai limiti che solitamente (per convenzione o per convinzione) ci imponiamo. I loro spettacoli sono veri e propri laboratori dove si sperimentano idee;...

10.12.2013

Cisco: una famiglia operaissima

Stefano Bellotti, in arte Cisco, è del 1968. È nato e cresciuto a Carpi. A ventiquattro anni incontra i Modena City Ramblers e diventa uno dei due cantanti del gruppo. I MCR riescono a fare convivere nei loro dischi la passione musicale per l’Irlanda e per il suo folk insieme a testi di lettura e critica della realtà del proprio tempo. Attraverso alcune canzoni come ‘Bella ciao’ o ‘Al Dievel’, Cisco e i MCR attuano un particolare recupero della memoria della guerra e della Liberazione che riesce a coinvolgere anche i più giovani tra il loro pubblico raccontandogli storie lontane nel tempo. Dal 2005 Cisco ha intrapreso una carriera da solista.   Il testo che segue descrive qualche aspetto della vita di Cisco: l’...

12.11.2013

Michela Ponzani: il senso della scelta antifascista

Michela Ponzani, classe 1978, è una storica. Attualmente collabora con l’Istituto Storico Germanico di Roma. Nel suo percorso di ricerca si è occupata soprattutto di storia della Resistenza e dell’Italia repubblicana. È autrice, tra l’altro, di Senza fare di necessità virtù con Rosario Bentivegna e di Guerra alle donne.   Il percorso che mi ha condotta a studiare la storia della Resistenza ha avuto una lunghissima fase di elaborazione. Ero una studentessa di Lettere all’ultimo anno e ricordo che dovevo decidere l’argomento della mia tesi di laurea: dopo qualche colloquio con il mio relatore, Vittorio Vidotto, la mia scelta cadde sulla memoria della strage delle Fosse Ardeatine, l’eccidio nazista compiuto...

04.11.2013

Tavoli | Sonia Bergamasco

C’è una grande intensità di oggetti sul tavolo di Sonia Bergamasco. È un’intensità che non si ferma alla superficie bianca che si intravede al di sotto di tutte le cose che abitano il piano, ma si propaga come onde nell’immediato intorno. Sei sedie stanno a circondare il tavolo e tutto risulta incorniciato dalla greca del pavimento che rimanda ad antichi motivi decorativi.   I veri abitanti di questo tavolo sono le differenti pile di libri. Libri che sono indizi di lavori e spettacoli che hanno caratterizzato un passato recente e lontano oppure libri che proiettano Sonia Bergamasco nel futuro. Sono pagine che raccontano passioni e amori di letteratura. C’è la struggente Anna Karenina vicina dei Racconti di fantasmi di...