AUTORI
Maria Luisa Ghianda
09.09.2021

Tocatì / Arte in gioco

Nelle opere della Storia dell'Arte sono sempre stati raffigurati i giocatori e le giocatrici, mentre il tema del gioco si ritrova in un unico, famosissimo quadro. Tuttavia, se si escludono le sculture che rappresentano atleti, piuttosto ricorrenti nell'arte greca (che avevano un fine religioso, d’altra parte, come ha sostenuto Johan Huizinga in Homo Ludens, il mondo del gioco e quello del sacro appartengono al medesimo universo), e alcune pitture tombali etrusche (di carattere invece più evocativo e celebrativo della vita, a dispetto dei luoghi in cui furono eseguite), le immagini di giocatori e di giocatrici non sono moltissime (a meno che non se ne voglia estendere il concetto  - alla Roger Callois, cfr. I giochi e gli uomini. La maschera e la vertigine - allo sport, al circo, al...

06.09.2021

Due maestri a confronto / Vico Magistretti e Carlo Aymonino, Milano e Roma

Da qualche tempo, l'architettura italiana della seconda metà del XX secolo è tornata ad essere protagonista delle rassegne espositive di Triennale, luogo di studio e di ricerca sulla cultura del progetto, grazie al programma che ne ripercorre la storia con retrospettive dedicate ad alcuni dei suoi grande maestri. E così, dopo Ettore Sottsass, Mario Bellini, Osvaldo Borsani, Achille Castiglioni, Giancarlo De Carlo, Enzo Mari, ecco due mostre dedicate l'una al milanese Vico Magistretti (1920 - 2006) e l'altra al romano Carlo Aymonino (1926 - 2010), entrambi tra i maggiori esponenti della cultura architettonica del novecento.   Vico Magistretti Architetto milanese    Con il ritardo di un anno dal centenario della sua nascita, causa emergenza sanitaria, Milano celebra dunque...

07.08.2021

Una mostra al MAXXI / Aldo Rossi, il più classico dei moderni

Capita, a volte, che qui da noi si generino antinomie tra due contendenti, reali o presunti tali, e che si creino di conseguenza schieramenti contrapposti (o supposti) di sostenitori dell'uno o dell'altro. E questo accade ab antiquo. Senza retrocedere eccessivamente, si constata un simile costume già dai tempi dei (consapevoli) Guelfi e Ghibellini e dei letterari Montecchi e Capuleti. Poi, con qualche salto temporale, ecco la volta dei verdiani e dei wagneriani (all'insaputa tanto di Verdi, quanto di Wagner). Segue quindi il caso delle guareschiane figure di Don Camillo e Peppone (così prossime alla quotidianità della provincia italiana post bellica e oltre). E come tralasciare, tra i reali competitor sportivi, le tifoserie di Coppi e di Bartali o dei meneghini Inter e Milan e di tutti i...

24.07.2021

Milano capitale della cultura del progetto / ADI Design Museum Compasso d’Oro

Dopo decenni di riunioni, dibattiti e vicissitudini più o meno travagliate, il 25 maggio 2021 si è finalmente inaugurato il nuovo ADI Design Museum, che ospita la Collezione del Compasso d'Oro.    Il Premio Compasso d'oro   Il Premio Compasso d'Oro, curato dall’ADI (Associazione Design Industriale, fondata a Milano nel 1956) è il più antico e il più prestigioso premio per il disegno industriale al mondo. Nato nel 1954 in seno a La Rinascente, per merito di Gio Ponti e di Alberto Rosselli, esso raccoglie e amplia un'idea di Augusto Morello.  Mentre tutti sanno chi è stato Gio Ponti (se ne legga qui), la figura di Augusto Morello (1928 - 2002), purtroppo, è ricordata soltanto dagli addetti ai lavori. Torinese di nascita, con una laurea in chimica, dopo una formativa...

03.07.2021

Una mostra al MACRO / Nathalie Du Pasquier, l’altra metà di Memphis

Quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario dell'evento che ha sancito la nascita pubblica di Memphis, il movimento culturale di ControDesign, fondato a Milano l'11 dicembre 1980 da Ettore Sottsass Jr e presentato al mondo nello showroom Arc '74 di Corso Europa 2, con la mostra inauguratasi, appunto, il 18 settembre 1981 (se ne legga qui).  La prima occasione espositiva che celebra questa ricorrenza è la personale dedicata dal MACRO a Nathalie Du Pasquier, una dei componenti del Memphis Group originario che annoverava, insieme al maestro Ettore Sottsass, Martine Bedin, Andrea Branzi, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, Michael Graves, Hans Hollein, Arata Isozaki, Shiro Kuramata, Javier Mariscal, Peter Shire, Goerge Sowden, Matteo Thun, Masanori Umeda, Marco Zanini, oltre alla storica...

12.06.2021

A Parma, capitale della cultura 2021 / Abitolario

Il più 'filmico' dei bassorilievi scultorei, in ordine di tempo, dopo quello della Colonna Traiana, è sicuramente la Deposizione dalla Croce nel duomo di Parma, opera su una lastra unica di Benedetto Antelami, che l'ha firmata e datata 1178. In essa la vicenda rappresentata si sviluppa su più piani narrativi, che potremmo addirittura definire 'episodi' collaterali alla scena principale, posta al centro della composizione. Non un solo frammento della superficie di marmo rosa su cui ha operato l'artista è visibile, se non nei bordi. La sua intera area appare infatti ricoperta da immagini scolpite a rilievo basso (in alcuni punti addirittura bassissimo, mentre le teste dei personaggi sono quasi ad altorilievo) e da scritte (titula et inscriptiones) incise e niellate ed è circondata da una...

10.04.2021

L'ultimo futurista / Joe Colombo: una matita felice

Joe Colombo (1930-1971) sapeva disegnare. La sua ‘matita felice’ non aveva esitazioni mentre tracciava i contorni degli oggetti che progettava, dando così forma visibile a tutto quanto esisteva già nella sua fervida mente. Il tratto nitido, chiaro, privo di esitazioni dei suoi schizzi di progetto è rivelatore di un pensiero altrettanto nitido e chiaro. Non per nulla egli è stato uno dei designer più prolifici del secolo breve e, sicuramente, fra i molti, il più ingegnoso, tanto da essersi meritato il titolo, e con buona ragione, di 'leggendario' (Matteo Kries, 2005). Ha infatti all'attivo centinaia e centinaia di progetti, concepiti in meno di un decennio di attività, che oggi, a cinquant'anni dalla sua troppo prematura scomparsa, sono stati tutti censiti e schedati nel ponderoso volume...

23.03.2021

Tra architettura, religione, psicologia / Roberto Orefice, entronauta

Ci sono persone che nell’arco della loro esistenza terrena vivono più vite, e tutte straordinarie (nel significato proprio del termine di ‘fuori dell’ordinario’): Roberto Orefice (1935-2021) è stato una di queste. Mente brillante, dotato di una intelligenza superiore alla media, colto, sagace e appassionato in ogni cosa che faceva, ancora giovanissimo ha scritto brani di critica all’architettura italiana del dopoguerra, le cui somme acuzie e lungimiranza sono ancora ineguagliate. Nell’età di mezzo è stato un insegnante di progettazione architettonica innovativo e maieutico, capace di stimolare al massimo grado la creatività dei suoi allievi e di indurli ad esprimere il proprio talento, perfino quello più recondito. Infine, nell’età matura, ha agito come terapeuta sensibile e profondo....

06.03.2021

#designinpigiama / Alessi. Tante care cose

È possibile avere nostalgia del lockdown?  Io ce l'ho per due motivi.  Il primo è il silenzio. Ho la fortuna di abitare in una casa con un giardino popolato di ulivi e di fiori che si affaccia su un lago, lambito dalla Via Appia, una strada piuttosto trafficata fin dall'antichità. Divenuta muta per effetto dei provvedimenti governativi anti Covid-19, in quei mesi aveva ceduto lo scettro dei rumori dei motori al silenzio, rotto, soltanto a tratti, dai suoni della natura. E allora, ecco risalire fino alle mie finestre pigolii, cinguettii, frinii, squittii e qualche volta anche il grufolare degli animali selvatici, o ancora il ragliare dell'asino di proprietà di uno dei miei vicini, insieme allo starnazzare delle sue oche e al chiocciare dei suoi polli, in un'estasi bucolica di...

23.02.2021

Allieva di Le Corbusier / Ingrid Wallberg, la storia e i capolavori di un'architetta

Che Le Corbusier sia stato un tombeur de femmes (e per giunta maschilista) lo narrano tutte le cronache e le aneddotiche del tempo, perciò appare ancor più contraddittorio (ma forse non lo è) che egli abbia influenzato e promosso ben tre delle più illustri architette europee del modernismo. Nel suo studio, o comunque sotto la sua egida, si sono infatti formate la francese Charlotte Perriand (1903 - 1999) l'irlandese Eileen Gray (1878 - 1976) e la svedese Ingrid Wallberg (1890 - 1965).  Charlotte Perriand, si sa, ha lavorato a lungo con il maestro (dopo il respingente esordio in cui questi tentò di dissuaderla con la famigerata minaccia: «Ici, on ne brode pas des coussins»), cofirmandone, addirittura, molti capolavori. Di Eileen Gray si conosce il lungo e travagliato rapporto di...

05.02.2021

Mario Piazza, Andrea Branzi / Big Book of Design: 25 maestri 98 icone

Andrea Branzi, architetto e designer, nonché storico e teorico di questa disciplina, e Mario Piazza, architetto e graphic designer, due maestri nel loro campo, si sono uniti, con il contributo di altri studiosi, per dare vita a un libro dal titolo Big book of Design che, oltre a rappresentare un valido contributo alla conoscenza della materia di cui tratta, è esso stesso un pezzo di good design.  "Il design non rinuncia alla possibilità di riformare esteticamente il mondo", recita il frontespizio del volume (edito da 24 Ore Cultura, pp. 462; € 79.00) e scorrendone le pagine, ci si rende conto che ciascuna di esse invera appieno l'assioma, sia nei contenuti che nella forma.    Il rigore lirico che governa l'impaginato è la cifra della poetica di Mario Piazza con cui egli sa...

01.01.2021

Il liberty a Napoli / N'aria 'e Primmavera alle Gallerie d'Italia

Uno dei modi possibili, e meraviglioso, di conoscere Napoli, già percorse le sue piazze e le sue chiaie, frequentate le sue chiese, visitati i suoi musei e le mostre nei suoi spazi pubblici ed esplorate le sue viscere, è quello di fare un giro fra i suoi numerosissimi e opulenti palazzi nobiliari, spiandone l'intimità, o apprezzandone la destinazione divenuta pubblica, sempre in estasi di fronte alla loro magnificenza. È il caso di quello che sorge al numero 187 di via Toledo, Palazzo Zevallos Colonna Stigliano, ora sede delle Gallerie d'Italia, polo culturale e museale di Intesa Sanpaolo.  Opera dell'allora quotatissimo architetto e scultore bergamasco, naturalizzato napoletano, Cosimo Fanzago, il palazzo fu eretto fra il 1637 e 1639 su commissione di Juan de Zevallos, un facoltoso...

03.12.2020

1920 – 2020 / Aldo Novarese: il più grande creatore di font

Fra i grandi disegnatori e inventori di caratteri per la scrittura artificiale, italiani sì ma di acclarata levatura internazionale, accanto a nomi mitici, come quello di Luca Pacioli, di Aldo Manuzio, di Francesco Griffo, di Panfilo Castaldi e di Giambattista Bodoni, spicca, per creatività e prolificità, quello di Aldo Novarese (1920-1995). A lui si deve, oltre al resto di cui di si dirà, il progetto di circa 200 famiglie di caratteri tipografici (font), dei quali una trentina per la Fonderia Nebiolo di Torino, dal 1880 al 1978 l'unica fonderia italiana di rilievo europeo, che insieme ai caratteri tipografici in piombo, produceva anche le macchine da stampa che li impiegavano.  Per l'elevato numero di font da lui creati, Aldo Novarese sarebbe degno di entrare nel Guinness World...

20.10.2020

1932 - 2020 / Enzo Mari: design della vita activa

Ero intenta a scrivere la recensione della grande mostra che Triennale gli ha dedicato, quando è giunta, improvvisa e terribile, la notizia della scomparsa di Enzo Mari. Il mondo della cultura e del design è orfano di un padre, anzi, di un gigante, come lo ha definito Stefano Boeri che per primo ne ha dato l'annuncio. Ed Enzo Mari gigante lo è stato di sicuro, e generoso per giunta, fino all'ultimo, anche nell'aver atteso, prima di lasciarci, che si inaugurasse la mostra con la quale si è congedato dal mondo, lasciandogli in eredità la sua lezione e l'esito del suo lavoro. Un dono d'amore, il suo, e di fiducia in quanti verranno dopo di lui, a camminare seguendo le sue orme (e sono già molti), oppure a contestarne il messaggio, al quale, comunque, nessuno può restare indifferente. Questa...

16.10.2020

Galleria Milano / Enzo Mari, Falce e martello

Milano, la sua città d’adozione e d'elezione, celebra Enzo Mari (1932) con due mostre, una, dal titolo Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe, visitabile dal 30 settembre al 16 gennaio 2021, presso la Galleria Milano, in Via Manin al 13, e l’altra, intitolata Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist, allestita invece in Triennale, dal 17 ottobre al 13 aprile 2021. Al di là del rilievo storico di portata internazionale proprio di entrambi gli eventi, che ha indubbiamente a che fare con il loro protagonista, la loro eccezionalità consiste anche nel fatto che esse sono le prime grandi occasioni espositive dedicate al design dopo il lockdown e il lungo periodo di apnea culturale che gli ha fatto seguito.   Per dirla tutta, la mostra...

06.10.2020

6 ottobre 1920 - 6 ottobre 2020 / Vico Magistretti il lord di architettura e design

Vico Magistretti (1920 - 2006) appartiene a una vera e propria dinastia di architetti milanesi. Suo bisavolo è stato infatti quel Gaetano Besia (1781-1871), allievo del grande Giacomo Albertolli – a cui successe pure come direttore della commissione d'ornato – che ha costruito molti palazzi nobiliari in città, tra i quali Palazzo Archinto, in Via Passione, uno dei rari esempi della sopravvissuta architettura tardo neoclassica meneghina, già sede del Collegio delle Fanciulle, oggi Educandato Statale. C'è poi stato suo padre, Pier Giulio (1891-1945) anch'egli distintosi per la prolificità professionale, soprattutto fra gli anni venti e trenta del novecento, coautore, tra l'altro, con Piero Portaluppi, Giovanni Muzio ed Enrico Griffini, del Palazzo dell’Arengario di piazza del Duomo,...

20.09.2020

Cucire la storia / Ricamare

Ci sono state epoche in cui il cucito contava.  Per esempio, il ruolo propagandistico che oggi svolgono i media, digitali o analogici, e che fino a pochi decenni or sono era assolto dalla carta stampata, un tempo fu invece affidato ai tessuti. Stendardi, religiosi o gentilizi, vessilli guerreschi, insegne e gonfaloni mercantili o corporativi, arazzi celebrativi e persino abiti di rappresentanza, in stoffe pregiate, in bisso, in seta, in velluti, in damasco, ornati di pizzi, di ricami e di pietre preziose costituivano un efficace veicolo di trasmissione di messaggi, ovviamente legati al potere, tanto a quello spirituale, quanto a quello temporale ed economico.  Per non parlare poi del carattere simbolico delle bandiere, drappi di stoffa spesso ricamata, nelle quali sono incarnati...

12.09.2020

9 settembre 2020 / Cini Boeri: partigiana, architetto e designer

Che nei suoi interventi architettonici Cini Boeri (1924 - 2020) abbia sempre manifestato un elevato rispetto per l'ambiente naturale in cui essi si inserivano è un dato incontrovertibile. Sarà da lei che suo figlio Stefano, archistar internazionale, noto per i suoi giardini verticali, lo avrà mutuato? È molto probabile, cresciuto come è nei luoghi splendidi progettati dalla madre, dove natura e architettura si fondono in un'osmosi che somiglia a quella del respiro. A partire dalla cosiddetta Casa Bunker (così chiamata dagli abitanti del luogo, poi questo nome, che alla progettista era piaciuto, le è rimasto), da lei realizzata nel 1966 lungo il litorale scoglioso della Maddalena, sul Golfo dell'Abbatoggia, quasi roccia essa stessa, faraglionica emergenza in perenne colloquio con il flusso...

23.08.2020

Dialetto lombardo / Balabiótt

Balordo, perdigiorno, lazzarone. Etimologicamente: ‘colui che si mette in ridicolo ballando nudo’.   Una storia milanese: Nel 1820 Villa Simonetta, costruita da Gualtiero Bascapè, camerario di Ludovico il Moro, alla fine del 1400, poi passata a Ferrante Gonzaga e quindi alla famiglia Simonetta, venne ribattezzata la "Villa dei balabiott". Era lì, infatti, che il ricchissimo barone Gaetano Ciani, alias Baron Bontempo, capo della celebre "Compagnia della Teppa", organizzava le gozzoviglie della sua banda, che, secondo la leggenda, spesso degeneravano in orge e persino in omicidi. Quella della Teppa era "una compagnia di giovinastri, prepotenti e crudeli che fanno il male per amore del male e per smania di sbevazzare" (F. Angiolini, Vocabolario Milanese-Italiano, 1897). Costoro, quasi...

14.08.2020

Una scoperta / Giuseppe Scapinelli, designer italo-brasiliano

Quando, nel 2016, in una prestigiosa asta di design parigina, ho incontrato per la prima volta le creazioni di Giuseppe Scapinelli (1911-1982), ne sono rimasta folgorata e ho subito cominciato a ricercare notizie su di lui, ma, al di là di quelle scarne contenute nel catalogo di quella vente aux enchères – che lo dicevano architetto italiano emigrato in Brasile, dove aveva fatto fortuna – nessuno ne sapeva nulla. Sono dovuti passare alcuni anni, prima che mi capitasse di incappare nuovamente in lui: stavolta, la notizia giungeva da Reggio Emilia, la città che gli aveva dato i natali, dove suo nipote Alessandro, anch'egli architetto, recentemente rientrato in patria, aveva organizzato la presentazione di una monografia dedicata a suo zio: Sergio Campos, Giuseppe Scapinelli 1950: o Designer...

19.07.2020

Storia del design / C'era una volta il Settebello

Negli anni della mia infanzia, il Settebello era considerato "il treno dei desideri", e non già perché andasse all'incontrario, come sarebbe poi accaduto al suo omologo cantato da Celentano, ma perché sfrecciava sui binari, velocissimo, accorciando le distanze fra le città che toccava lungo la linea Milano-Bologna-Firenze-Roma, così come nessuno aveva mai neppure osato sognare. Simbolo del benessere ed emblema del boom economico, divenne da subito un'icona dell'italian style, con appuntati addosso gli occhi ammirati del mondo. Ricordo che mio padre lo prendeva, quando da Milano doveva raggiungere rapidamente la capitale per motivi di lavoro e, al suo ritorno, da grande affabulatore qual era, me ne narrava le meraviglie, accendendo ogni volta la mia fantasia. Mi diceva della sua rapidità (...

27.06.2020

Tre centenari del design / Anna Castelli Ferrieri, la Regina della plastica

Se Milano e il mondo non avessero dovuto fare i conti con il distanziamento sociale e con le serrate imposte dal Covid-19, questo 2020 avrebbe visto degne celebrazioni per il centenario della nascita di Anna Castelli Ferrieri (1920 - 2006), designer di fama internazionale, tra le più autorevoli protagoniste del made in Italy e fra le prime donne del nostro paese ad avere svolto la professione di architetto.  O, almeno, ci piace pensare che ciò sarebbe potuto accadere. Figlia di Enzo Ferrieri, uomo di vasta cultura, tra l'altro, fondatore e direttore della rivista Convegno e degli omonimi teatro, circolo e casa editrice, Anna si laurea in Architettura al Politecnico di Milano, con una tesi su Giuseppe Mengoni e sulla sua Galleria Vittorio Emanuele. Ancora studentessa,...

17.05.2020

Design: tre centenari / Franca Helg, la gran dama dell’architettura

Seppure bisestile come l’attuale, il 1920 è stato un anno prolifico per la scuola di Milano di architettura. Ha infatti dato i natali a tre figure di rilievo internazionale, che si sono occupate anche di design: a Franca Helg, il 21 febbraio; ad Anna Castelli Ferrieri, il 6 agosto e a Vico Magistretti, il 6 settembre, tutti e tre allievi del Politecnico meneghino.    Franca Helg (1920 - 1986), "la gran Dama de la Arquitectura", come ebbe a definirla Vélez Catrain nel 1990 "doveva essere una donna molto disciplinata e rigorosa con se stessa. […] Discreta, sobria nella parola e nello sguardo; il suo portamento era deciso, il portamento di una persona che anticipa il passo con lo sguardo, l’udito e l’olfatto. E così era solita procedere nel suo lavoro." (idem, 2006) I collaboratori...

13.03.2020

Un'officina del design / Il mondo di Poggi

La storia del design italiano, di quel good design apprezzato in tutto il mondo, come è noto, non è stata scritta soltanto negli studi degli architetti e dei designer, nei libri e nelle rassegne che ne hanno celebrato i progetti, ma anche nelle botteghe, nelle officine e nei laboratori di quei produttori lungimiranti e coraggiosi, tanto artigiani, quanto industriali, che hanno creduto nella bellezza e hanno investito nel futuro. Tra di essi, si annovera anche la ditta Poggi, sulla cui attività e sulla cui storia è da poco uscito il libro: Il mondo di Poggi. L’officina del design e delle arti, a cura di Roberto Dulio, Stefano Andrea Poli, Fabio Marino, Electaarchitettura (pp. 160, € 32,00). Preceduto dall'omonima mostra, curata nel 2016 dai medesimi autori e tenutasi negli spazi degli...