AUTORI
Nunzia Palmieri

Nunzia Palmieri insegna Letteratura italiana all’Università di Bergamo, occupandosi con predilezione di testi contemporanei. Ha curato i romanzi di Svevo per “I Meridiani” Mondadori, Il canzoniere di Saba per Einaudi e ha tradotto alcuni romanzi dal francese. L’opera narrativa e cinematografica di Gianni Celati è al centro dei suoi studi recenti. Fra le sue ultime pubblicazioni, la monografia Beppe Fenoglio. La scrittura e il corpo (Le Lettere) e Documentari imprevedibili come i sogni (Fandango).

18.02.2019

Enrico Palandri / Verso l’infinito di Giacomo Leopardi

A duecento anni dalla stesura dell’Infinito, Enrico Palandri dedica a Giacomo Leopardi un omaggio appassionato, il saggio narrativo Verso l’inifinito, edito da Bompiani nella collana «Passaggi». Palandri ha esordito nel 1979 a vent’anni con Boccalone, un romanzo scritto quando era uno studente dell’università di Bologna negli anni caldi delle lotte politiche, tracciando il ritratto di una generazione. Oggi Palandri ha sessant’anni, molti libri importanti al suo attivo e tre figli, tutti in età di studi superiori e universitari: leggendo questo scritto, tenuto in equilibrio perfetto tra il racconto, lo studio di documenti e il saggio filosofico, dedicato a un poeta che si può definire come il più classico e il più irregolare della letteratura italiana, si ha l’impressione che il suo autore...

02.04.2016

Il romanzo e il paesaggio / Visioni in dissolvenza

Un edificio enorme, attraversato da un groviglio di scale e di corridoi che si ripetono ovunque uguali e forse ogni tanto si spostano quando qualcuno cerca di rientrare nel suo appartamento e si ritrova invece nei gabinetti del McDonald o in un’aula dell’università. Siamo al numero 3874 di Mystic Avenue, in una città americana immaginaria, distesa tra fiume e collina, dove i personaggi di questa storia, intellettuali che hanno perso la memoria e che gravitano attorno a un fantomatico “Istituto di Cultura Atre Letteratura Filosofia Eccetera”, sbarcano senza sapere bene il perché, delusi dalla vita, incerti di tutto, convinti di aver perso le illusioni e forse il loro stesso nome: da quando hanno messo piede in città hanno cominciato a sentire delle voci, voci femminili che ricordano il...

13.06.2015

Cani senza guinzaglio

Aradeo è un paese di seimila abitanti che si trova nell'entroterra salentino, a una decina di chilometri a Nord Est di Gallipoli. Qui sono nati e cresciuti i miei genitori, emigrati a Milano all'inizio degli Anni Sessanta, e qui c'è ancora la casa dove i miei nonni hanno abitato nell'ultimo periodo della loro vita, quando hanno lasciato il centro del paese per trasferirsi in un appartamento più tranquillo e più facilmente riscaldabile, a due passi dal supermercato dove potevano trovare tutti i generi di prima necessità senza dover fare troppa strada. In questa zona periferica sono spuntate in pochi anni una ventina di palazzine a tre piani, con i muri esterni lasciati al grezzo, affacciate su un enorme spiazzo circolare con un solo...

10.01.2014

Gianni Celati. Selve d'amore

È uscito di recente da Quodlibet un libro da non perdere, Selve d’amore di Gianni Celati, una raccolta formata da quattro racconti che proseguono la serie fortunata dei Costumi degli italiani, inaugurata dallo stesso editore nel 2008. Nei nuovi racconti ritroviamo sullo sfondo alcuni personaggi indimenticabili che abbiamo imparato a conoscere nei primi due volumi, ma l’onore del primo piano spetta ora alle figure femminili, alle madri dei liceali incontrati nella classe scolastica di Pucci, prese anche loro, come i figli adolescenti, nelle selve della passione amorosa, che le porta a misurarsi con vicende molto difficili da sbrogliare, mettendole di fronte a scelte cruciali.     Così accade in Matrimonio Bellavista alla signora Marcocesa, che...

30.09.2013

Tavoli | Guido Scarabottolo

Non abbiamo bisogno di un letto a baldacchino per sognare: i sogni vengono meglio se si sta sdraiati su una vecchia coperta, e una coperta stesa in un prato è anche il posto ideale per guardare le stelle. Le cose che si muovono dentro di noi, che siano visioni attraenti, mostri di cui non riconosciamo le fattezze, paesi lontani che abbiamo solo sentito nominare, grumi intricati di desideri e idiosincrasie senza forma, possono stare nelle pagine di un taccuino molto piccolo prima di prendere i contorni con i quali si mostreranno agli altri, in una mescolanza di pensieri. E intanto, in una pagina bianca, possiamo stendere un elenco pulito di impressioni (quasi una poesia), affidarci a pochi tratti di matita, a un numero limitato di colori. Forse Guido Scarabottolo comincia cos...

05.03.2013

Speciale Gianni Celati | Verso la foce

“Fatevi una storia” Raccontare i libri di Gianni Celati attraverso le parole dei suoi lettori. Dare voce alle storie di chi legge e ama i suoi libri: un capovolgimento di ruolo che vede i lettori, amici, compagni di viaggio nel ruolo di narratori di uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei Leggere i libri di Gianni Celati e raccontarne la propria più personale esperienza, dai fatti minimi alle scelte che quella lettura ha determinato. Raccontare perché si è preso in mano quel tal libro di Celati e poi come mai vi si è rimasti legati, l’umore di un giorno, un entusiasmo giovanile come la sorpresa di una (ri)scoperta ad anni di distanza. Scriveteci, i pezzi migliori (max 3000 battute da inviare a info@doppiozero...

19.02.2013

Speciale Fenoglio | Questo non è un romanzo

Per i cinquant'anni dalla morte di Beppe Fenoglio avvenuta la notte tra il 18 e il 19 febbraio 1963 pubblichiamo un estratto dal libro di Nunzia Palmieri, Beppe Fenoglio. La scrittura il corpo.     La presenza del canone verista in Fenoglio è stata data per lungo tempo come fatto acquisito, al punto che, nel numero di febbraio del 1956, la rivista “umoristico-letteraria” «Il Caffè» pubblicò un divertente apocrifo fenogliano, Alla Langa, parodiando le soluzioni stilistiche e linguistiche adottate nella Malora.   Se i lettori di professione denunciano un eccesso di letterarietà e di artificio, i lettori comuni sembrano viceversa schierarsi su posizioni opposte: nella percezione di alcuni cittadini albesi,...

16.01.2013

Oggetti d’infanzia | Figurine

Si era partiti, se non ricordo male, con il massimo rispetto per le convenzioni sociali e le divisioni di genere: una femmina, dunque figurine per femmine, quelle con gli animali della giungla in sagome tondeggianti che andavano staccate dal supporto rettangolare sul quale rimaneva una parte consistente del disegno, residuo da buttare via quando il rinoceronte o lo scimpanzé avevano trovato posto lungo il corso d’acqua o tra le felci disegnate sulle pagine dell’album a colori. Quando dal pacchetto comprato in edicola la domenica mattina saltava fuori una doppia (identico rinoceronte, identico scimpanzé) questa andava ad alimentare il mazzo per gli scambi, tenuto stretto con un elastico, venerato come il santo Graal, riposto in un luogo sicuro della cartella o nelle tasche del paltò,...

14.07.2011

Sarnico / Paesi e città

Dal parcheggio sul lungolago, di fronte alla gelateria, ai ristoranti, ai bar-pizzerie, si può prendere a destra verso il punto in cui il lago d’Iseo (o Sebino) diventa fiume Oglio, verso la diga, attraversando il parco verde dei Lazzarini con i cedri del Libano e i giochi per i piccoli, oppure si possono voltare le spalle allo specchio d’acqua e salire al borgo storico fino al sagrato della chiesa, passando per la strada in salita ripida dove abitava la vecchia matta con il marito picchiatore e la figlia che si portava sempre appresso un odore di palude, anche quando stava nei banchi della classe scolastica. Tutti luoghi del ricordo, andando verso destra.   Prendo a sinistra. Da qui comincia il passeggio ufficiale della domenica, con famiglie al completo nel...

28.06.2011

Gianni Celati. Conversazioni del vento volatore

Dalle coste romagnole devastate da una mareggiata si vola all’Africa misteriosa dei romanzi di Conrad e da lì in un campus universitario americano degli anni Settanta, poi al British Museum, fra gli scaffali di una biblioteca, e poi nell’oriente favoloso dei novellatori, fino ad arrivare a gran velocità in un pianeta abitato dagli alieni, e sempre, sullo sfondo, il deserto come vuoto fondativo di ogni possibile immaginare.   La prima impressione che lascia la lettura delle Conversazioni del vento volatore di Gianni Celati, libro da poco uscito per la casa editrice Quodlibet, nella collana Compagnia Extra diretta da Ermanno Cavazzoni e Jean Talon, è proprio il senso degli orizzonti vasti, di uno sguardo che osserva i dettagli per alzarsi subito...

17.03.2011

In cammino

In una lunga conversazione che si può leggere in un bel libro intitolato Fare un film, Federico Fellini parla del suo rapporto con Rimini, la sua “patria”: Fellini racconta che a Rimini non tornava mai volentieri, perché quel luogo gli trasmetteva un senso di inquietudine, come se la sua città natale nascondesse da qualche parte una folla di “fantasmi già archiviati”. Quando pensa a I vitelloni, il film in cui ritornano a galla memorie della sua giovinezza, Fellini decide di girare a Ostia, perché Ostia è una Rimini che non è Rimini, una Rimini più docile e disponibile a lasciarsi inventare. Riavvicinarsi alla patria significa per lui prima di tutto allontanarsene, difendersi, lasciare che le memorie si...