AUTORI
Roberta Ferraresi
03.11.2016

Segni d'Infanzia a Mantova / Teatro per ragazzi e non solo

Segni d'Infanzia è un festival che si svolge da dieci anni a Mantova con la direzione di Cristina Cazzola. Ha una peculiarità: non solo la consistente dimensione internazionale – dimostrata dagli spettacoli ma anche dal fitto calendario d'incontri e discussioni – o la complessa ricchezza del programma (difficile districarsi in un'offerta ampia e varia che copre dalle 10 di mattina a sera inoltrata per una settimana, dal 26 ottobre al 2 novembre); ma il fatto che è un festival interamente dedicato al teatro per ragazzi. Una delle tante “Cenerentole” spesso troppo di frequente dimenticate dal grande teatro (ufficiale o di ricerca che sia), o almeno non sempre al centro dell'attenzione di teatri e critica; ma che anche in Italia dispone di una quantità di strutture, operatori, occasioni di...

13.10.2016

Romaeuropa festival / L’Orestea mutila di Romeo Castellucci: 2016-1995

Orestea: Roma, 2016   L'Orestea di Eschilo è l'unica trilogia tragica giunta grossomodo per intero fino a noi, divisa nelle tre parti di Agamennone, Coefore, Eumenidi. Certo amputata del suo presumibilmente importante quarto pezzo, il dramma satiresco che andava a chiudere le tetralogie in gara all'agone greco, un ipotetico Proteo andato perduto. Negli scritti che accompagnano la creazione del '95 di Orestea (una commedia organica?), Romeo Castellucci – seguendo Benjamin – dedica una certa attenzione alla questione, a questa «quarta parte enigmatica» che è una «commedia che ha il peso di tre tragedie». Sarà per questo che la messinscena di una tra le più violente, laceranti e tuttora vive opere teatrali della tradizione d'Occidente, firmata dalla Socìetas Raffaello Sanzio vent'anni...

06.10.2016

Contemporanea Festival 2016 Prato / Spettatori/Attori

A Contemporanea Festival 2016, la quarta delle “conferenze brevi incastrate tra musica e lettura” Four Little Packages di Claudio Morganti – passaggio più recente delle sue riflessioni sul teatro che ormai da diversi anni si svolgono al festival nei sotterranei del Teatro Magnolfi – ha come oggetto lo spettatore. Di nuovo Morganti indaga il senso e la sostanza del teatro, ragionando davanti al proprio pubblico, supportando il discorso con pezzi di musica, filmati e per finire l'intervento di Attilio Scarpellini, che discute “dell'abbraccio fatale”, della confusione fra realtà e spettacolo. Il critico porta singolari esempi in cui il limite fra l'una e l'altro è stato – volontariamente o meno – abbattuto e il correlato pensiero di importanti teorici del Novecento: siamo tutti spettatori,...

08.09.2016

Drammaturgie dello spettatore / Biennale Teatro 2016

Negli ultimi anni l'attenzione della Biennale di Venezia si è aperta progressivamente al tema della formazione, facendo della sezione College – in teatro e non solo – una delle linee portanti della propria attività. Alla cerimonia di conferimento dei Leoni d'Oro e d'Argento 2016 (rispettivamente a Declan Donnellan e Babilonia Teatri), il presidente Paolo Baratta ha voluto attribuire – a parole – un Leone “virtuale” a Álex Rigola, al suo settimo e ultimo anno di direzione, per il contributo determinante dato alla declinazione del tema College.  In questi anni, infatti, il regista catalano è riuscito tramite la scelta laboratoriale e la programmazione di spettacoli di artisti internazionali a fare inaspettatamente di Venezia – e nonostante la collocazione agostana del festival – un...

23.06.2016

Materiali per una tragedia tedesca / Un serial teatrale di Tarantino-Arcuri

“Il futuro di un manipolo di giovani disperati e senza più futuro contro il passato di un uomo il cui passato è stato soppresso nel profondo del cuore della stessa Germania”. È qui che si situa Materiali per una tragedia tedesca di Antonio Tarantino diretto da Fabrizio Arcuri e prodotto dal CSS di Udine: in un luogo storico, politico, culturale schiacciato fra la seconda guerra mondiale e gli anni del “boom”, fra ricostruzione e contestazione, fra le azioni della Baader-Meinhof (o, meglio, RAF, Rote Armee Fraktion) che sconvolsero la Germania Ovest e il potere stesso del Paese (rappresentato nella battuta di Andreas Baader messa in apertura dalla figura di Hanns-Martin Schleyer, industriale in vista del Paese con un passato nelle SS che fu rapito e ucciso dalla RAF in uno dei momenti più...

20.04.2016

Gli acrobati fantasmi di Constanza Macras / Danza e Cina al Fabbricone di Prato

Ogni spettacolo di Constanza Macras è un viaggio. Dopo la cultura rom e quella sudafricana, quella indiana e quella brasiliana, con The Ghosts – il suo ultimo lavoro al debutto italiano al Metastasio di Prato (le repliche successive saranno al CSS di Udine, anche coproduttore dello spettacolo) – è la volta della Cina. Ma è una Cina un po' “particolare”, che viene presentata agli spettatori occidentali tramite una dei marchi artistici più celebri del Paese, quello dell'arte acrobatica circense. Sono più di duemila anni che è così: dai banchetti offerti agli ambasciatori stranieri in età imperiale, fino alla scelta del circo come arte rivoluzionaria e proletaria per rappresentare il nuovo corso all'epoca di Mao; ed è così anche oggi, nel momento in cui l'arte acrobatica è valorizzata e...