AUTORI
doppiozero
29.07.2011

La passeggiata filosofica

Nelle colline tra Pisa, Livorno e Volterra spicca il piccolo paese di Lari che tenta la strada della “ri-esistenza” attraverso la scoperta del suo genius loci con l'aiuto di cinquanta artisti che vivranno, respireranno, e interpreteranno i suoi luoghi attraverso site specific, reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici creati ad hoc.   La filosofia e il camminare condividono una condizione essenziale: si possono scoprire cose nuove, o vedere diversamente le stesse cose, solo spostando il proprio baricentro e apprendendo a governare la semi-sospensione del corpo e della mente che ogni passo e ogni domanda provocano. Non ci si muove e non ci si trasforma se non passando attraverso equilibri instabili, tra salite e discese, tra...

28.07.2011

Camurrìa

Camurrìa, [ca·mur·rìa] s.f.   Motivo di fastidio o disturbo, simile a seccatura ma a differenza di questa, che è puntuale, la camurria è reiterata nel tempo, sfianca con la sua costanza producendo effetti patemici che, passando attraverso un iniziale stato di noia, si tramutano presto in impazienza se non addirittura in ira: basta che non ti metti a camurria però!, mi ma sei una camurria..., vediamo quando deve finire sta camurria... Dal sostantivo anche il verbo camurriare: che fa la finisci di camurriare? Sembra che l'etimologia del termine affondi nel fastidio provocato dalle emorroidi.   Dario Mangano  

28.07.2011

Testamento – devozioni X. Una conversazione fra Gian Maria Tosatti e Alessandro Facente

Testamento – devozioni X è una installazione ambientale di Gian Maria Tosatti realizzata all’interno della Torre Idrica dell’ospedale San Camillo di Roma. Una struttura architettonica imponente costruita nel 1928 e ormai abbandonata. L’opera usa lo spazio come elemento compositivo in un progetto prodotto dalla Fondazione Volume! e curato da Alessandro Facente.   Alessandro Facente: Siamo partiti da un’intervista se ricordi bene. Era il 2005 quando sedevamo nella chiesa sconsacrata dell’Angelo Mai, allora occupato, e finiamo il ciclo allo stesso modo. Tanto per scaldarci vogliamo far capire cos’è Testamento - devozioni X e perché c’è quella X finale?   Gian Maria Tosatti: Fin dall’inizio,...

27.07.2011

Du iu’ne

Dialetto barese. Detto di persona sciocca, ingenua, soggetta passivamente alle angherie del destino, che peraltro le si accanisce contro (“cudde jè propre du iu’ne!”). Letteralmente significa “dell’uno” e indica, in effetti, i nati nel 1901, ultima classe chiamata alle armi nella prima guerra mondiale.     Rossella Ferorelli

25.07.2011

Berlafüss

In italiano si potrebbe dire “berlafuso”, o almeno così l’ho trovato menzionato da qualche parte, ma chi non è cresciuto con qualche dialetto lombardo o piemontese nelle orecchie non saprebbe che cosa vuol dire. La grafia ondeggia tra “berlafüss” e “barlafus”. L’origine? Va a sapere. Il termine è attestato fin dal Seicento, lo si trova in Carlo Maria Maggi come in molti altri autori. E vuol dire “cianfrusaglia”, “masserizia”, “ciarpame”, o anche “bigiotteria”, ma io non me lo ricordo con quel significato. Piuttosto, se per mia madre qualcuno era un “berlafüs de vün” (da pronunciare con la esse finale dolce, solo una, alla lodigiana), voleva...

22.07.2011

Arrotato

Arrotato (appartenete alla serie “aggressiva” delle parole intraducibili) alla lettera equivale esattamente all’italiano: arrotato, affilato, molato, ed è dunque travasabile nella nostra lingua senza particolare perdita di precisione.   Ha però un traslato “intraducibile” e particolare, proprio di varie parlate campane: arrotato si dice di una persona che affronta una situazione sociale avendo già affilato le proprie armi polemiche, e più specificamente avendo già rimuginato la propria ostilità verso qualcuno.   Ad esempio, descrivendo una lite, si premette: chell’ Pascale (o Debbora) stev’ già arrotat’. Chi è arrotato è già in assetto di lotta, teso...

20.07.2011

Arà / ‘Ra

  Arà, chi minchia facisti?!   La fermezza è una pratica antica, e mi fa schifo ci sia ancora chi desideri vederla, toccarla o annusarla; da stupirsi! Quanto è meglio strafottere ogni cosa.   ‘Ra, popolo, stiamo uniti, o restiamo umani! Il conformismo della scelta e il conseguente svuotamento della massa intesa come individuo, per esempio.   Ero e sono tra me e me. Dopo essere tornato dal mare, cercavo la minima concentrazione, la giusta che mi permettesse di scrivere questa voce. E l’ho sentita giungere da lontano, improvvisa e stupita nell’affermare: sei qui? Lei a me. Un’interiezione che, calandosi dal titolo, scende a terra e mi stampa un bell’arà!   Mi sveglio e inizio col dire che...

18.07.2011

‘nzallanuto

  Voce napoletana: di persona che appare distratta, confusa, intontita, stordita, spaesata, con la testa fra le nuvole. Riferito sovente a persona anziana (viecchio 'nzallanuto); ma non solo. Nell’uso si distingue la forma semplice (chill’è ‘nzallanuto), che designa affezione lieve o temporanea, dalla forma riflessiva (chillo s’è ‘nzallanuto) che designa una condizione consolidata e irreparabile. In questa veste, vale anche per invaghirsi (infessirsi), solitamente per persona alquanto più giovane o di dubbia moralità (s’è ‘nzallanuto pe’ chella zoccola). Probabile etimologia illustre, legata alla luna (cfr. lunatico, lunare, stralunato): letteralmente, inselenito.   Mario Barenghi

13.07.2011

Sciarà ovvero le parole dialettali intraducibili

La collaborazione tra doppiozero e il Festivaletteratura di Mantova con il progetto Sciarà.   Leggi le parole intraducibili> Suggerisci una parola> www.festivaletteratura.it Ci sono tante parole nei vari dialetti e nelle parlate locali che non hanno una traduzione precisa in italiano, parole che sono già un “mondo”, che veicolano visioni e valori, immagini: parole-baule. Abbiamo pensato di raccogliere queste parole con la loro possibile definizione per creare una sorta di dizionario delle diversità italiane, un gioco linguistico per dar forma alla nostra identità plurale. Nell’anno del 150mo dell’unificazione italiana, un esempio di diversità.   Il gioco delle parole inizia su doppiozero e su...

05.07.2011

Gianfranco Marrone. Addio alla Natura

Due sacchetti di biscotti biologici. Sono frollini. Sulla confezione di carta del primo c’è l’immagine dei biscotti contenuti in un vasetto di vetro, come si usava un tempo; sul secondo, invece, le immagini rendono conto del ciclo ideale del biscotto: dalle materie prime, i chicchi di segale e i fiocchi d’avena, alla farina sino ad arrivare ai biscotti stessi. Il primo prodotto ecologico punta sulla conservazione ideale del biscotto, il secondo sugli ingredienti naturali di cui è composto; nella banda superiore del sacchetto c’è scritto: Agricoltura biologica-Organic. Le due confezioni di frollini appaiono nel quarto capitolo del libro di Gianfranco Marrone, Addio alla Natura (Einaudi), intitolato “Seneca al supermarket”. Cosa...

04.07.2011

La stazione di Topolò

Sabato si è aperto presso la Stazione di Topolò – Postaja Topolove, il Festival di Topolò, il più piccolo e inconsueto festival culturale italiano, che prosegue sino al 17 luglio, Moreno Miorelli, uno degli organizzatori ci ha mandato questa presentazione che volentieri pubblichiamo.     Molti si chiedono se esista o meno la Stazione di Topolò / Postaja Topolove, capolinea circondato da boschi fittissimi e dal confine con la Slovenia, in provincia di Udine. Malgrado evidenti lacerti fotografici circa la sua inaugurazione e un incontestabile orario della tratta Cividale-Topolò, impreziosita da ben dodici fermate intermedie, ancora c’è chi ne contesta la realtà.    Quest’anno, quando i...

24.06.2011

Victor Klemperer. Cronache di una vita e di una lingua

Pubblichiamo qui due riflessioni di Roberto Gilodi e Michele Ranchetti sugli scritti di Victor Klemperer.     “Sistemando il pacco del manoscritto, mi tormentavo ancora una volta chiedendomi se mai riuscirò a utilizzare tutto ciò che ho accumulato. Ma non posso pensare a queste cose se non voglio sprofondare nell’assoluto non essere”. È il 20 gennaio 1945 quando il filologo e francesista Victor Klemperer (1881-1960) chiude le annotazioni della giornata con queste parole. Ormai le sorti della guerra sembrano segnate, gli eserciti alleati hanno avviato l’offensiva finale e stanno per invadere la Germania. Ma quanto tempo dovrà ancora passare prima della resa? E quando nel febbraio del 1945 i nazisti decidono di...

24.06.2011

Primo Levi, alle origini della zona grigia

Pubblichiamo un commento di Marco Belpoliti agli articoli di Sergio Luzzatto e Domenico Scarpa, apparsi il 19 giugno 2011, qui riprodotti per gentile concessione del Domenicale Sole 24ore. Il Domenicale ha un nuovo caporedattore, Armando Massarenti, e un nuovo formato – più grande – che ritorna alle sue origini, dopo l’esperimento del tabloid-rivista dell’anno trascorso, continuando così una tradizione grafica e culturale assai importante nel paesaggio giornalistico italiano.     Quando saranno raccolte e pubblicate le lettere di Primo Levi, si scoprirà che i suoi libri sono sempre accompagnati da una continua messa a fuoco di temi e problemi, approfondimenti e cambiamenti progressivi, di cui l’epistolario è...

21.06.2011

Stefano Bartezzaghi. Sedia a sdraio

Pubblichiamo in anteprima la copertina e un capitolo del nuovo libro di Stefano Bartezzaghi, Sedia a sdraio. Giochi impensati per svagare la mente, in uscita per l’editore Salani.   Il libro viene presentato stasera a Milano alle ore 19 da Stefano Bartezzaghi, Benedetta Tobagi e Fabio Fazio. Al Vivaio delle Sorelle Riva (via Arena – di fronte al civico 7).   Scarica il PDF del capitolo sul jogging mentale.

14.06.2011

Acqua pubblica / The day after

L'aqua è di tutti... E lu vinu?   (fonte)

14.06.2011

Pasolini ritratto da Dino Pedriali

Elio Grazioli e Marco Bazzocchi presentano il volume che raccoglie gli scatti di Dino Pedriali dedicati a Pier Paolo Pasolini (Johan & Levi, pp. 128, 38 €, progetto grafico Studiopaola ).   Oggi la Triennale di Milano inaugura la mostra Pier Paolo Pasolini con fotografie di Dino Pedriali.     Durante la seconda e terza settimana di ottobre del 1975 un giovanissimo ma già acutissimo Dino Pedriali ingaggia un corpo a corpo fotografico con il grande Pier Paolo Pasolini, all’apice del suo successo, che verrà assassinato di lì a pochi giorni. Una prima sessione fotografica ha luogo a Sabaudia, nello studio del Poeta, intento al lavoro, per le strade della città, in automobile – la “mitica...

12.06.2011

Enzo Apicella per l'acqua pubblica

  Enzo Apicella è nato il 26 giugno del 1922, ha quindi quasi 89 anni, ma quando lo vedi è così gagliardo che resti abbagliato e rincuorato. Alto, naso imponente, occhi azzurrissimi che ridono vispi, un’ironia che sprizza da tutti i pori. Finalmente l’ho conosciuto quest’estate in una spiaggetta selvaggia a Passoscuro, nel comune di Fiumicino. Cinzia e il Buggiani mi raccontavano di lui da anni, storie fantastiche, esilaranti, Lodeviconoscere! Lodeviconoscere!, pigolava Cinzia come fa ogni volta che mi parla di qualcuno che le piace molto, io, figuriamoci, son qui per questo.   Enzo Apicella ha collaborato e tuttora collabora con quotidiani e riviste di fama internazionale come il Guardian, l’Observer, il manifesto,...

08.06.2011

“L’ordine complicato” di Yona Friedman

Pubblichiamo in anteprima un estratto del libro L’ordine complicato di Yona Friedman, in uscita presso l'editore Quodlibet/Abitare il 9 giugno, commentato per doppiozero da Manuel Orazi.  Il saggio è accompagnato da una serie di disegni realizzati da Friedman per illustrare e precisare, spesso con caratteristico humour, i concetti espressi nella scrittura.   L'introduzione e il primo capitolo (scarica il PDF)     L’ordine complicato. Come costruire un’immagine   Mentre l’Europa in guerra conosceva la massima espansione della Germania nazista, a Budapest il diciot­tenne Janos Antal Friedman poteva recarsi tranquillamen­te ad ascoltare la conferenza di un noto fisico tedesco:   Heisenberg...

07.06.2011

doppiozero @ words live

In occasione del secondo Forum mondiale dell’Unesco sulla cultura e le industrie culturali e in collaborazione con la Regione Lombardia, Meet the Media Guru propone, nell’ambito di Lombardia Open Forum, una serata-spettacolo aperta al grande pubblico milanese e ricca di contenuti per esplorare il senso dei profondi cambiamenti in atto nel mondo dell’arte, della scrittura, della cultura.    Meet the Media Guru - in questa settimana speciale - si è posta l’obiettivo di diffondere sul territorio di Milano e Lombardia, ma anche a livello nazionale e internazionale, la ricchezza delle idee che emergeranno dalle tre giornate di lavoro Forum Unesco (Monza, 6-8 giugno). Una serata per vivere immersi un’esperienza multimediale e percepire...