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gender studies

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Un bilancio di documenta 14 / Osservare la colpa

Shame on us, ovvero “vergogniamoci”. È il titolo, scelto dopo molte polemiche, di un reading di poesie di Franco “Bifo” Berardi che ha preso il posto della sua performance Auschwitz on the Beach, programmata nell’ambito di documenta, la rassegna, giunta alla quattordicesima edizione, che ogni cinque anni fa a Kassel il punto sulla produzione artistica contemporanea. La risposta assai irritata dei curatori – Adam Szymczyk, direttore artistico, e Paul B. Preciado, responsabile delle attività pubbliche –, alla polemica, feroce, sulla scelta di Berardi di accostare la Shoah alla condizione contemporanea di migranti e rifugiati, rivela un aspetto sintomatico dell’esposizione di quest’anno, la prevalenza appunto di un sentimento di vergogna, o meglio di colpevolezza, assunto come Leitmotiv tanto dell’impalcatura ideologica quanto della scelta di larga parte delle opere. Un dito puntato insomma verso le innegabili responsabilità dell’Europa e dell’Occidente nella tragica sequenza di guerre, crisi economiche, catastrofi umanitarie, disastri ambientali della nostra epoca, ma anche verso il discorso “neocoloniale, patriarcale, eteronormativo” – come scrive Szymczyk nell’enfatico gergo...

Ideologia gender e media education

Da alcuni mesi, parallelamente all’iter legislativo dell’ultima riforma scolastica, divampa in Italia una polemica, a tratti grottesca, sulla cosiddetta “ideologia gender”. I fronti sui quali si muovono quanti pretendono di difendere l’infanzia dai discorsi sulla sessualità e sul gender (oscuro termine inglese per dire semplicemente “genere”) sono due: le linee guida sull’educazione sessuale nella scuola e i libri per l’infanzia. Poco importa che le prime siano state redatte, in origine, dall’OMS e recepite dalla legge in questione e che tra i libri illustrati sotto accusa vi siano dei classici della letteratura per l’infanzia considerati ormai fondamentali. Ciò che conta, in questo frangente, è proteggere i nostri bambini da una nuova, pericolosa, “Ideologia”.   In molti hanno cercato di spiegare che l’“ideologia gender” non esiste. Tentativo apprezzabile e condivisibile, visto il carattere di urgenza che ha assunto la questione. Tuttavia, la vera questione è: come mai gli insegnanti e i genitori italiani sono ancora così ingenui rispetto al...

Homo Sexualitäten

Il manifesto delle mostre circola ovunque a Berlino. Occhieggia negli spazi classici e conclamati per le pubblicità di eventi culturali, domina attraverso le vetrate del Museo Storico Tedesco, ma transita anche tranquillo e sereno sul retro dei risciò a pedali con cui giovanotti dalle gambe muscolose portano a spasso per la città proprio quei turisti che, ancor meno di altri, potrebbero rientrare tra i visitatori delle due esposizioni di cui si parla.   Da sinistra: riflessi sulle vetrate del Museo Storico di Berlino e un riscio a pedali con il manifesto della mostra   L’immagine prescelta per manifesti e locandine è dell’artista canadese Heather Cassils (donna che preferisce farsi chiamare con il cognome per evitare la connotazione femminile del nome proprio in cui non si riconosce) che, dopo aver ottenuto a forza di allenamenti un fisico super palestrato, ha aggiunto tocchi che inducessero in confusione gli irriducibili degli stereotipi maschile / femminile, fino a ottenere un corpo in cui caratteristiche scontatamente virili, pettorali scolpiti con capezzoli ornati da piercing, jock strap che esalta un vistoso “...

Conversazione con Thomas Macho / Della Scienza della cultura

Il maiale e la sua storia, Pier Paolo Pasolini, la storia delle torri in Occidente, Philip K. Dick e la letteratura science fiction, il cinema di Andrej Tarkovskij e quello di Rossellini, la storia culturale della calendaristica. E ancora: le metafore della morte, i riti e i miti nel contesto dell’antropologia storica, i modelli etici, estetici e culturali della storia occidentale. Quelli che potrebbero sembrare i lemmi di un’impossibile e ironica enciclopedia dal sapore borgesiano, di foucaultiana memoria, non sono altro che gli argomenti di alcuni dei corsi tenuti e dei libri scritti negli ultimi decenni da quello che in Germania è considerato il Kulturwissenschaftler par excellence: l’austriaco Thomas Macho. Che cosa è un Kulturwissenschaftler? Per capirlo bisogna andare a fondo nella storia, oltre che nell’etimologia, del termine tedesco Kultur: chiederemo, nel corso dell’intervista, allo stesso Macho di farlo. Basti per ora, in via preliminare, una breve chiarificazione: se si volesse tradurre Kulturwissenschaftler letteralmente in italiano, la resa più aderente sarebbe “scienziato della cultura”. Bisogna però tener conto di due considerazioni: per prima cosa che la lingua...

Sull’insopportabile inconsistenza del delirio anti-gender

La retorica polemica dispiegata nei confronti della cosiddetta “ideologia del gender”, così definita non dai “soliti raccomandati di famiglia e di sezione di partito”, come insinua Franco La Cecla nel suo articolo Gender studies. Evidentemente noi italiani. Dall'immaginazione al politichese, ma da quei gruppi appartenenti all’ala dell’integralismo cattolico che di questa battaglia hanno fatto la loro nuova crociata, ha raggiunto, negli ultimi mesi, livelli a dir poco deliranti. Che si tratti degli opuscoli della Manif pour tous o di prese di posizione di intellettuali aprioristicamente ostili, la lettura attenta e approfondita dei riferimenti bibliografici sembra cedere il passo a una pesante disinformazione più o meno premeditata.     Nell’articolo di La Cecla, per esempio, la comunità scientifica italiana è accusata di aver sviluppato una sindrome fobica nei confronti di tutto ciò che è “costruzione culturale”, considerata, “una violenza sulla libertà individuale, si tratti di identità sessuali, ma anche di patrimonio linguistico, di tendenze...

Gender studies. Evidentemente noi italiani

Evidentemente noi italiani ci meritiamo sempre il livello più basso dei dibattiti. Quando arrivano da altrove temi che sono stati caldi e centrali per cambiamenti di paradigmi, nuove attenzioni scientifiche e nuovi campi disciplinari vengono infilati nell’imbuto dell’arcitrito modo di “sinistra” di vagliare le cose. E questo si risolve tragicamente in un politically correct che trova ampia sponda su Facebook, una fogna di tutte le retoriche che non hanno il coraggio di mettersi in ballo, dagli animali vegetariani che si proteggono tra specie diverse alle ovvietà del mondo queer.   Che cosa queer voglia dire e cosa c’entri il queer col dignitoso dibattito sul “gender” che dagli anni 80 è stato portato avanti in buona parte dei dipartimenti di Humanities del mondo, è una questione che richiede attenzione, conoscenza e preparazione. Quello che manca al politically correct delle sezioni dell’ovvietà che ruotano intorno al politichese italiano. Così in Italia la questione sembra sia di prendere in giro quelli che pensano che il “genere” sia il nuovo pericolo da cui il mondo deve...

Fedeltà e amore ai tempi di Meetic

Qualche mese fa il settimanale francese Les inrockuptibles pubblicò un reportage sul grande successo che stanno riscuotendo in Francia i siti di dating on-line. Meetic, Match.com, OkCupid sono soltanto alcune delle più celebri piattaforme che offrono la possibilità di cercare avventure sentimentali tramite la rete. Negli Stati Uniti oramai da tempo internet è diventato il luogo più diffuso dove inizia una storia d’amore e tuttavia la diffusione dei cellulari di ultima generazione con la geolocalizzazione e la connessione permanente al web hanno estremizzato ancora di più questo processo. Oramai è possibile controllare in tempo reale se nel locale o nel quartiere che si sta frequentando vi sia qualcuno interessato a un’avventura sentimentale e le cui caratteristiche corrispondano a quelle desiderate. Sì, perché i siti di dating on-line promettono soprattutto questo: di ricercare un partner che corrisponda perfettamente ai propri voleri. Titolo di studio, caratteristiche fisiche, provenienza, etnia, interessi culturali saranno tutti filtrati da un algoritmo che eviti le brutte sorprese, così come...