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illustrazione

(12 risultati)

Novara 20-22 settembre 2019 / Quando uno disegna una pecora. Sul Piccolo Principe

Scrivere a proposito del Piccolo Principe è impresa complessa. Incluso fra i libri più venduti della storia (200 milioni di copie fra cartaceo, DVD, CD, 400 milioni di lettori stimati), pubblicato in più di 300 di lingue, diventato una serie tv in 80 episodi venduta in 50 paesi, sostenuto da un merchandising che spazia dalle tazze agli ombrelli, dalle agende ai posacenere, dai peluche alla biancheria, dagli orologi alle lampade alle immancabili magliette – in Francia gli è stato dedicato un parco a tema, in Corea un villaggio, in Giappone un museo, e a Parigi c’è Le Petit Prince Store, a cui fa capo lo store online ufficiale che vende plotoni di pecore, rose, aeroplanini e volpi – nel tempo da libro si è trasformato in caso editoriale e quindi in fenomeno culturale, come confermano la banconota da 50 franchi con cui nel 1997 la Francia ha omaggiato libro e autore, e le numerose serie di francobolli dedicate dalla Repubblica Francese allo scrittore e al libro.            Dal primo gennaio 2015, inoltre, in tutto il mondo (eccetto che in Francia dove i diritti sussisteranno fino al 2032), essendo trascorsi 70 anni dalla morte dell’autore, Il Piccolo...

L'immaginazione pigra di un attivo disegnatore / Omaggio alla pigrizia di Barthes

Il mio segreto è che non so disegnare e sono pigro. Si tratta di una miscela di qualità che va trattata con una certa cautela ma che può garantire risultati accettabili. Provate a pensarci.  Un Pigro cercherà tutti i modi per realizzare qualcosa senza passare per la formazione canonica: un sistema semplice per avere la probabilità di scoprire qualche nuova tecnica.  La stessa persona è troppo pigra per cercare a lungo qualcosa da copiare: si affrancherà prima dalla “tirannide” dei modelli.  Non avendo talento naturale per il disegno, il Nostro si guarderà bene dall’applicarsi con costanza a un apprendimento faticoso evitando così i rischi di uno stucchevole virtuosismo.  Al contrario cercherà di produrre illustrazioni con il minimo numero di segni, costringendosi in tal modo alla riposante disciplina della sintesi.  Inoltre il dispendio energetico richiesto dissuaderà ben presto il Pigro dal futile proposito di seguire le mode.  Naturalmente, non potendo contare sul talento e su strabilianti mezzi tecnici, sarà costretto ad inventarsi qualcosa perché i suoi disegni possano piacere a qualcuno.  Per fortuna,...

Edo Chieregato: La sfida di Canicola

Un dato è innegabile. Negli ultimi anni il panorama dell'editoria italiana dedicata al fumetto si è fatto sempre più ricco e frastagliato. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Edo Chieregato, fra i fondatori della bolognese Canicola, realtà fra le più significative sul piano non soltanto nazionale ma anche europeo e mondiale, che da dieci anni lavora con grande attenzione su artisti e proposte che sfidano convenzioni e generi.     Possiamo partire dal principio, dal quadro anagrafico e di contesto. Quando e come nasce Canicola ?   Dieci anni fa a me e Andrea Bruno è venuta la voglia di fare una rivista di soli fumetti che riunisse disegnatori laterali dalla forte personalità, distanti dalla parola d’ordine “graphic novel” e non ancora conosciuti (metà degli autori storici non avevano sostanzialmente ancora iniziato a fare fumetti). In quegli anni editori per lo più di area bolognese (Black Velvet, Coconino press, Kappa edizioni) stavano portando avanti un buon lavoro di traduzione di romanzi a fumetti, ma noi eravamo interessati alla dimensione del racconto breve e...

John Alcorn è un figlio del secolo americano

Pur avendo trascorso in Italia solo 5 anni, dal 1971 al '76, l'impatto di John Alcorn (1935-1992) sulla nostra grafica editoriale è stato importante e duraturo. Con uno slogan si potrebbe dire che suggerì una terza via tra il rigore svizzero alla Huber e lo sperimentalismo di Munari. Oggi il suo archivio si trova a Milano, presso il centro APICE, grazie alla determinazione di Marta Sironi che ha curato, insieme a Stephen Alcorn e alla funzionale messa in pagina di Marina Del Cinque, la bellissima monografia John Alcorn. Design by evolution (Moleskine, 40 euro), summa di quarant'anni di lavoro del grafico, illustratore e designer statunitense.   John Alcorn, Moleskine, The book   Alcorn è un figlio del secolo americano: cresciuto, come in un romanzo di Richard Yates, a Long Island, allora una campagna di New York, ama la natura e gli animali. Vorrebbe diventare fantino, ma fin da piccolo traffica con matite e colori. C'è una foto che lo ritrae mentre disegna a letto all'età di 10 anni. A fianco ha una gigantesca radio, medium di parola che forse contribuisce ad accendere in lui una fantasia, espressa per immagini...

Ciao! Sono la Stefi

C’ero anche io tra le migliaia di bambine che alle elementari aspettavano ogni settimana le strisce della Stefi sul Corriere dei Piccoli, pubblicate regolarmente dal 1976 e oggi ospitate di tanto in tanto dal Corriere della Sera.   Ciao! Sono la Stefi, Grazia Nidasio, Rizzoli 1978 Lucy e Mafalda erano bambine troppo adulte per i miei gusti.   Linus, anno X, numero 1, Milano Libri 1974   I cento volti a fumetti di Pierino la Peste, Marcelo Ravoni e Valerio Riva (a cura di), A. Mondadori Editore 1972 pag. 70 La Stefi, invece, era una bambina vera: Stefi Morandini, otto anni, una famiglia tradizionale ma aperta e affettuosa, due fratelli adolescenti (il Cesare e Valentina), Ubu, il cane, la nonna, molti amici e compagni di scuola, Eziomaria il preferito.
Una bambina a cui viene la febbre alta, che ha il terrore del dentista, che non riesce a imparare le poesie a memoria e non capisce nulla dei test di intelligenza, che scappa di casa dopo una sgridata finché la nostalgia la riporta in un lampo tra le braccia della mamma.   La Stefi odia le smancerie, vorrebbe saper fischiare e fare il muratore, giocare a calcio con i maschi, senza per...

Op-Ed art your mind. Il New York Times e le immagini al potere

Che cosa hanno in comune i paesaggi digitali di Ben Wiseman, le creature oniriche di Victo Ngai e le vecchie litografie trasformate in bizzarri monstres da Chloé Roizat? Estremamente diverse nello stile, tutte queste immagini sono accomunate dall’aver fatto incetta di premi prestigiosi (quelli della Society of Illustration, per esempio, o dell’American Illustration) e dalla presenza nella gallery che celebra le migliori opinion art del New York Times nel 2012: una carrellata che mette insieme le più interessanti illustrazioni dell’edizione cartacea e dell’edizione digitale, con i suoi contenuti appositamente concepiti per il web – anche sotto forma di piccole animazioni.   Ben Wiseman, Our Newly Lush Life   Victo Ngai, The Cost of Cool   Chloé Poizat, Joan of Arc: Enduring Power     Impossibile, qui, tentare di analizzare da vicino o anche soltanto descrivere queste immagini: meglio prendersi un po’ di tempo per fare una lunga passeggiata nella gallery online come nello spazio fisico di una galleria.   Più interessante, invece, soffermarsi su un dettaglio non...

Gabriele Picco. L’albero genealogico dell’acqua

La libreria di doppiozero continua a crescere, con un nuovo titolo da scaricare e leggere su tablet o su carta, stampando il pdf.   Oggi vi proponiamo una raccolta di storie illustrate di Gabriele Picco, L’albero genealogico dell’acqua, scaricabile gratuitamente a questo link. Un viaggio nel Reame di Cronilandia, alla ricerca delle fiabe più belle.        A Cronilandia, un pianeta dove esisteva solo la cronaca e le fiabe erano vietate dalla legge, regnava un Re che si chiamava Alfredo.  Il re Alfredo soffriva molto perché in verità lui era un amante delle fiabe, ma non poteva svelare a nessuno questa sua segreta perversione. Era un Re illuminato, ma in un paese dominato dalla cronaca e dalle volgarità, non c’era spazio per le favole. Re Alfredo però a un certo punto non riuscì più a trattenersi: doveva assolutamente ascoltare delle favole, altrimenti non si sarebbe più addormentato, mettendo a repentaglio la sua salute. Così cominciò a reclutare illegalmente i più importanti raccontatori di fiabe del pianeta, gente che viveva reclusa in...

Novelli illustratore, fra lirismo e ironia

Gastone Novelli non è soltanto uno dei pittori più significativi del secondo Novecento italiano, ma anche un uomo la cui vita è segnata da eventi di rilievo. Giovanissimo, si impegna nella Resistenza, venendo per questo imprigionato, torturato e condannato a morte; lo liberano le truppe alleate nel giugno 1944. Inizia la sua attività artistica tre anni dopo, ma presto si sposta in Brasile, inoltrandosi anche nelle regioni tribali dell’interno del paese, dove entra in contatto con alcune tribù di indios di cui studia la lingua. Tornato in Italia, si inserisce nel vivace ambiente artistico romano e nel 1957 fonda con Achille Perilli la rivista d’arte “L’esperienza moderna”.   Negli ultimi anni Cinquanta e all’inizio del decennio successivo, la sua pittura, che era già passata attraverso varie fasi (espressionista, astratto-geometrica, informale), raggiunge la configurazione più caratteristica: i quadri sono superfici biancastre su cui s’innestano piccole zone colorate e manoscritture, in corsivo o in stampatello, dove le lettere alfabetiche funzionano al tempo stesso come segni...

Intervista a Lorenzo Mattotti

Abbiamo incontrato Lorenzo Mattotti in Italia, di passaggio da Parigi dove abita ormai da diversi anni. Illustratore tra i più noti al mondo, esordisce a metà degli anni Settanta come autore di fumetti. All’inizio del anni Ottanta fonda con Carpinteri, Jori e Igort il gruppo Valvoline, che reinventa il linguaggio del fumetto italiano.   Raggiunge la popolarità nel 2000, quando è chiamato a illustrare la locandina per il Festival di Cannes, ma già da parecchi anni collabora con Le Monde e The New Yorker. Tra gli ultimi lavori, la collaborazione con Lou Reed attorno a The Raven e le tavole dedicate al padre e alla madre all’interno del volume a cura di Yves Haddad, Père & Mère (Editions de la Martinière), che raccoglie i lavori di diversi artisti.                                                            ...

Dickens secondo Haz

Mirando Haz è un incisore; un incisore letterato. Il suo stesso pseudonimo, che nasconde il pur nobile Amedeo Pieragostini, è preso dalla letteratura e la sua alta casa-studio trabocca di libri. Sugli scaffali poi – segno inequivocabile dell’uomo di carta – campeggiano cartoncini per i visitatori che intimano “Non si prestano libri”. Ha illustrato molti autori: molto Proust, Andersen con relativa mostra a Colonia, lo Strindberg di cui s’innamorò Ingmar Bergman che ne acquistò la cartella; ha mostrato particolare inclinazione per il fantastico ed il nero, vedi Radcliffe, il James di Giro di vite o il Puškin della Dama di picche (edizioni Nuages 2007). Abbiamo detto ha illustrato, ma più che illustrazioni di un libro le sue sono immagini autonome, sempre riconoscibili, di cui, come scrisse Argan, lo spunto letterario diviene il contesto.   Girando per la casa-biblioteca, non lontano dal torchio e da una finestra che occhieggia Bergamo alta, in un’area particolarmente attrattiva si rinvengono i 60 volumi illustrati delle opere di Dickens e molte edizioni originali inglesi, anche alcune...

L'arte di Franco Matticchio

FM (che sta per Franco Matticchio, ma potrebbe anche stare per Modulazione di Frequenza):     1.      Le dimensioni più interessanti dei disegni di FM (che ovviamente sono bidimensionali) sono la terza e la settima.   2.      L’unico essere vivente in grado di smuovere in qualsiasi momento FM è RZ (in arte BD).   3.      Se dovete fare un disegno e prima sfogliate i libri di FM, scoprirete che lui l’ha già fatto.     Oppure:     4.      Se dovete fare un disegno non sfogliate i libri di FM perché scoprirete che lui l’ha già fatto.   5.      La semplicità e la semplificazione sono due cose completamente diverse, FM lo dimostra.     Oppure:     6.      La complessità e la complicazione sono due cose completamente diverse, FM lo dimostra.   7.      Sapete chi è Mr. Jones?   8.      Ogni...