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Mimesis

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Soggettività animale tra desiderio ed estasi / L’animale chiacchiera con il mondo

Che cos’è l’animalità? È questo l’interrogativo che intende affrontare Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale (Mimesis, 2016), testo in cui Roberto Marchesini mira a scuotere le fondamenta dell’edificio umanistico, sorretto dalla credenza in un sé autarchico, puro e incontaminato. Si tratta di una ricerca che, attraverso un’indagine sui modelli teorici che hanno definito l’animalità, ha l’obiettivo di cambiare radicalmente il modo con cui ci rapportiamo non soltanto agli eterospecifici ma anche a noi stessi.   Etologia filosofica si presenta, dunque, come un’opera di demolizione delle certezze identitarie sulle quali riposa la concezione di “uomo”, accompagnata dalla creazione di un nuovo concetto di animalità. Come afferma Gilles Deleuze in Che cos’è l’atto di creazione (Cronopio, 2010), se la filosofia è quella disciplina attraverso cui fabbricare nuovi concetti, allora possiamo affermare che il saggio di Marchesini si situa all’interno di una cornice prettamente filosofica. Si tratta di una peculiarità della ricerca espressa chiaramente dall’autore: «Il mio intento in questo saggio è […] eminentemente filosofico», afferma Marchesini (Etologia...

La stanza dell'analisi e la società psicotica / Il discorso interiore oggi

Dell’ultimo libro di Nicole Janigro, Psicoanalisi. Un’eredità al futuro (Mimesis 2017), colpisce innanzi tutto il titolo, che colloca la psicoanalisi tra due poli temporali: il passato, ciò che è arrivato a noi del pensiero e della pratica analitica, e il futuro, ciò che potrà rappresentare per una civiltà che dà segni allarmanti di crisi, sfiducia, insicurezza e disumanizzazione. In effetti, basta leggere le prime pagine per capire che il ponte mancante è un presente dominato da un “traumatismo diffuso” – la “società psicotica” –, da un “terrore senza nome”, da un “dolore estremo” che non sembra trovare altro significato che provocando la sofferenza estrema all’altro. Viene da pensare che sia per questa resa a una condizione di impotenza che l’importanza della dimensione psichica è “confutata” e l’ indagine del profondo ritenuta una “materia strana, che suscita perplessità e sospetto”.   La patologia, scrive Nicole Janigro, si annida oggi nel corpo: un discorso pubblico che volendo essere solo razionale finisce per farsi sopraffare dalle emozioni, pericolose per le nazioni e le famiglie; manifestazioni somatiche che riconoscono i limiti di ogni vita, la fragilità, l’...

Massimo Recalcati. Il vuoto e il resto

Per misurare il successo che ha riscosso l’opera di Massimo Recalcati negli ultimi anni, non basta andare a vedere gli straordinari dati di vendita dei suoi libri, la sua regolare presenza nei maggiori festival culturali italiani, i numerosi editoriali su La Repubblica o la partecipazione e l’interesse che riscuotono sempre le sue conferenze pubbliche. Ci pare ancora più significativo il fatto che le riflessioni di Recalcati siano ormai diventate parte del discorso culturale pubblico. L’influenza di un intellettuale non la si giudica soltanto dagli interventi di cui è direttamente protagonista, ma anche da come le sue parole d’ordine e riflessioni diventino patrimonio collettivo e si riproducano in modo “virale” indipendentemente dal suo controllo. Per chi lo segue da qualche anno non può che fare un certo effetto – anche se non sorprendere fino in fondo – vedere espressioni come “padre simbolico” o “desiderio dell’Altro”, che fino a poco tempo fa erano conosciute soltanto dalle piccole comunità di chi si interessava alla psicoanalisi lacaniana, essere pronunciate da...