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William Turner

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Jonathan Crary. Le tecniche dell’osservatore

Non so se ci avete mai pensato, ma le funzioni proprie dell’occhio umano stanno per essere soppiantate da pratiche visive in cui le immagini non hanno più nessun rapporto con la posizione dell’osservatore posto in un mondo “reale”, e percepito secondo le leggi dell’ottica. La progettazione degli spazi urbani, e delle architetture, mediante rendering, i simulatori di volo con cui si guidano i droni, aeromobili bellici, la risonanza magnetica negli ospedali, l’olografia con cui si realizzano film, i sistemi di riconoscimento della robotica diffusi nelle aziende, i caschi della realtà virtuale, e altro ancora, sono diventati, dopo l’avvento dei computer, tecniche che riposizionano la visione su un piano separato dall’osservatore umano.     Con queste affermazioni inizia un libro apparso più di vent’anni fa negli Stati Uniti, e tradotto solo ora, Le tecniche dell’osservatore. Visione e modernità nel XIX secolo (a cura di Luca Acquarelli), scritto da un professore della Columbia University, Jonathan Crary. La sua diagnosi si è rivelata esatta: il fenomeno visivo, scriveva...

Le anime umide

Tempo di vacanze, tempo di tuffi nelle chiare acque dei nostri mari. Seduti sulla spiaggia rincorrendo con lo sguardo l’irrefrenabile farsi e disfarsi del moto ondoso, ci accade di inseguire anche i nostri pensieri che, così come le onde, affiorano e si frangono con la medesima velocità.   L’acqua è una massa senza forma che fluisce e riempie invasi e contenitori di ogni tipo. Spinta dalla gravità precipita e scorre lungo pendii solcando il suolo terrestre con anse serpeggianti disegnate dalla massima pendenza. Quando lo scorrimento lineare dell’acqua viene devia­to da qualche ostacolo, dietro di questo si formano dei vortici che girano nel senso opposto rispetto alla direzione del­la corrente. La spirale è la forma che l’acqua prende anche quando è messa in movi­mento dalle spinte del vento che incre­spano la superficie del mare. Il piccolo appiglio di una piega è sufficiente alla forza del vento a far presa e sollevare l’acqua facendola oscillare tra cuspidi convesse econcavi baccelli aperti al cielo. Al vertice della cresta di un’onda si incon­trano, in una...