Scritture

La sua lunga danza intellettuale con il fumetto / La nona arte secondo Umberto Eco

Umberto Eco e il fumetto    “Quando ho voglia di rilassarmi leggo un saggio di Engels, se invece desidero impegnarmi leggo Corto Maltese” scrisse una volta Umberto Eco, che oltre al grande intellettuale che tutti conosciamo fu anche un colto conoscitore di musica, di libri antichi, di certo modernariato e, ciò che ci riguarda qui da vicino, un lettore e collezionista di fumetti. Eco – è risaputo – aveva scritto, fin dai primi anni Sessanta, numerosi interventi critici e accademici intorno al fumetto, ai suoi linguaggi, ai processi di lettura e comprensione che coinvolgono questo medium e alle sue forme di consumo. Fin da bambino, negli anni della guerra e poi da ragazzo nel dopoguerra, Eco era stato un amante dei fumetti, un collezionista di figurine, un seguace di svariate...

Politica e Partito / La Resistenza di Romano Bilenchi

“Anni fa il direttore di un rotocalco, il quale al tempo dell'impero era un fanatico della guerra, forse per far sapere che ero stato fascista, pubblicò una foto nella quale io ero insieme a Pavolini. Era una foto scattata all'inaugurazione di una mostra di Rosai. Eravamo giovani, ben vestiti, con camicia bianca e senza distintivo all'occhiello, guardai la foto con commozione. Per me l'amicizia è superiore a qualsiasi divergenza politica.”   Così, con la consueta schiettezza umana e asciuttezza di stile, Romano Bilenchi nel capitolo dedicato proprio alla storia di Pavolini e contenuto in Amici del 1976, il migliore dei libri del suo terzo momento narrativo. Bilenchi, che è nato a Colle Val d'Elsa 110 anni fa e morto, sempre nel mese di novembre, di 30 anni fa, aveva in effetti...

Gesualdo da Venosa / Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono

Detto molto all’ingrosso, chi si accinge a raccontare una storia ha davanti a sé tre alternative. La prima è parlare della propria vita; la seconda è ispirarsi a fatti realmente accaduti ad estranei; la terza è inventare un intreccio di sana pianta. Ovviamente sono possibili numerose gradazioni e combinazioni. Un romanzo può trarre ispirazione da un episodio di cronaca; un resoconto storico o biografico può includere dettagli immaginari o elementi non documentabili; una narrazione memoriale può discostarsi dalla veridicità e muovere verso il dominio della fiction. Di qui una serie di forme miste (o avvertite come tali), per le quali sono state escogitate apposite, composite definizioni: dal romanzo autobiografico al non-fiction novel, dalla biografia romanzata all’autofiction. ...

Un viaggio nell’economia globale / Il mondo in un dollaro

“Dietro ogni transazione c’è una storia” è il presupposto da cui parte il libro di Dharshimi David, Il mondo in un dollaro. Il viaggio di una banconota dal Texas alla Cina, dalla Nigeria all’Iraq, per capire l’economia globale (Utet). Il racconto inizia quando Lauren Miller entra in un supermercato Walmart in un sobborgo del Texas e compra una radio prodotta in Cina. Sulle tracce della banconota usata per quella spesa ha inizio un viaggio in giro per il pianeta che ci rende partecipi di una storia ben più ampia e complessa. Il dollaro incassato dall’azienda cinese è trasferito alla Banca Centrale Cinese, che a sua volta lo utilizza per finanziare investimenti in infrastrutture in Nigeria. La moneta statunitense viene poi impiegata dal paese africano per acquistare riso dall’India, e da...

Sciascia Trenta / Cruciverba

Sono trascorsi 30 anni da quel giorno di novembre in cui Leonardo Sciascia ci ha lasciati, trent'anni in cui il paese, che lui ha così bene descritto, è profondamente cambiato, eppure nel profondo è sempre lo stesso: conformismo, mafie, divisione tra Nord e Sud, arroganza del potere, l'eterno fascismo italiano. Possibile? Per ricordare Sciascia abbiamo pensato di farlo raccontare da uno dei suoi amici, il fotografo Ferdinando Scianna, con le sue immagini e le sue parole, e di rivisitare i suoi libri con l'aiuto dei collaboratori di doppiozero, libri che continuano a essere letti, che tuttavia ancora molti non conoscono, libri che raccontano il nostro paese e la sua storia. Una scoperta per chi non li ha ancora letti e una riscoperta e un suggerimento a rileggerli per chi lo ha già fatto....

Colorato, fratto, diviso / Mario Schifano, America 1970

Il 15 marzo 1970 Mario Schifano si imbarca a Roma su un volo di linea diretto negli Stati Uniti. Ha trentacinque anni ed è già a suo modo una leggenda nel mondo dell’arte, della letteratura, e anche della musica; i Rolling Stones gli hanno dedicato da poco Monkey Man. Vive un momento di grande creatività, di pigra febbrilità, come la definisce acutamente Giorgio Vasta, che coglie così uno degli aspetti salienti della frenesia artistica di Schifano. Ha un’idea in testa, fare un film. L’argomento: gli alieni. Per questo vuole compiere una serie di sopralluoghi in America, paese dove si suppone che, a partire almeno dal 1950, possano essere stati identificati gli extraterrestri. Va a Washington al Pentagono, poi in Virginia, quindi a San Francisco, visita la sede centrale della Bank of...

Libertà e appartenenza / James Scott, Lo sguardo dello stato

Malesia, fine degli anni ’70 del secolo scorso. Nel cortile di un compound di un piccolo villaggio di campagna, attorno a un grande albero di mango rinomato in tutto il circondario per la qualità dei suoi frutti, c’è una certa animazione. Da un po’ di tempo l’albero è aggredito da orde di grosse formiche rosse che distruggono gran parte dei frutti prima che questi giungano a maturazione. A più riprese, Mat Isa, il vecchio capo famiglia, sistema ai piedi della pianta delle fronde secche di palma nipah (Nypa fruticans), e ne controlla lo stato. Interrogato, spiega sorpreso che una volta concluso il loro ciclo vitale le sottili e lanceolate foglie di quella palma si arricciano in lunghi tubi stretti. La gente del posto le usa come cartine da sigarette. Le regine delle formiche nere, invece,...

1941-2019 / In ricordo di Alberto Castoldi

La prima volta che mi sono imbattuto nel nome di Alberto Castoldi è stato leggendo un libro di André Chastel, La grottesca pubblicata nel 1989 in una collana di Einaudi oggi scomparsa, che conteneva saggi straordinari di Camporesi, Kafka e Calvino. Lo storico dell’arte francese lo citava. Non sapevo nulla di lui. Cinque anni dopo trovai in libreria Clérambault. Stoffe e manichini, che conteneva un saggio dello psichiatra francese, maestro di Jacques Lacan. Castoldi aveva scritto un ampio saggio di accompagnamento allo scritto di Gatian de Clérambault. Mi aveva colpito il taglio molto originale dello scritto. Poi era venuto un altro testo che mi aveva fatto scoprire definitivamente questo studioso: Il testo drogato, edito da Einaudi nel 1997, dedicato agli scrittori e alla droga, pagine...

Osservatori osservati / Gatti nell'arte

I gatti sono gli animali domestici più diffusi al mondo. Negli Stati Uniti se ne contano circa 87 milioni, in Indonesia 30, in Brasile 15. E sono in crescita. Gli abitanti di Gran Bretagna, Canada, Germania, Francia, Giappone e Cina ospitano nelle loro case tra gli 8 e gli 11 milioni di mici. Nel corso dei secoli, la domesticazione è stata più lenta di quella dei cani ma, come si vede, procede spedita e da cacciatore di topi il gatto si è ormai definitivamente affermato come indiscusso pet e animale da compagnia. I gatti vanno forte anche su Internet: foto di micetti e meme di gattini spopolano su twitter, instagram e sulle homepage di giornali, migliaia di umani autoproclamatisi “schiavi dei gatti” si ritrovano in gruppi e pagine più o meno satiriche su facebook, le notizie con la parola...

Un verso, la poesia su doppiozero / Mario Luzi. Vola alta, parola, cresci in profondità

Ci sono alcuni versi, in tutte le lingue, che sembrano vivere di luce propria. E sembrano compendiare nel loro breve respiro la vita del prisma cui appartengono: frammenti che raccolgono e custodiscono nel loro scrigno, integro, il suonosenso della poesia dalla quale provengono. Con un solo verso un poeta può mostrare il doppio nodo che lo lega al proprio tempo e al tempo che non c’è, all’accadere e all’impossibile. In un verso, in un solo verso, un poeta può rivelare il suo sguardo, in grado di rivolgersi all’enigma che è il proprio cielo interiore e al movimento delle costellazioni, alla lingua del sentire e del patire di cui diceva Leopardi e all’alfabeto degli astri di cui diceva Mallarmé. Un verso, un solo verso, può essere il cristallo in cui si specchiano gli altri versi che...

Zerubavel e Bartezzaghi / La forza della banalità: normalità e altri contropoteri

“A cosa pensi?”. “A niente”. “Cos’è questo niente?”. “Proprio niente”. “Cioè?”. Dialogo ricorrente tra timidi adolescenti o entro coppie consumate e annoiate? Sì, certo. Il che non toglie che si tratti di qualcosa di estremo interesse. A ben pensarci infatti: a cosa pensiamo quando non pensiamo a nulla? Che cosa passa, sempre e comunque, per la nostra mente tenuta a risposo, quando tutto sembra essersi fermato, e gli apparati cerebrali funzionano, per così dire, da soli, senza intenzioni proprie o stimoli esterni, ma comunque a loro modo ancora in azione e, forse, in agitazione? Come acchiappare e definire questo ‘nulla’ a cui pure in qualche modo stiamo pensando? Ecco un fenomeno che potremmo ascrivere a quella che si usa chiamare normalità, banalità, ovvietà: il va-da-sé, il dato-per-...

Carnet geoanarchico 13 / Disabitare in Appennino

Amandola, poco dopo le 6 del mattino, il solarium di Villa delle Rose. I pini, i tetti, le colline al di là e oltre, imminente come una mareggiata terrestre, il Crinale appenninico. Guardo la neve a lembi, il viola e il rosa dell’alba. Mi alito sulle mani infreddolite. Qualcosa nel Priore, nella Sibilla, nel Vettore trascina le idee verso una zona arcaica (le civiltà appenniniche, le spinte orogenetiche) e, nonostante il freddo mattutino, la primavera manda segnali di foglie, di frutteti in fiore. Segnali di soccorso, però, perché non riesco a non pensare che il ghiacciaio del Gran Sasso sia stato solo il primo a scomparire, che le nevi che vedo saranno un ricordo ambientale nella mia vecchiaia, nell’altrui giovinezza, e che se anche Amandola non è collassata su sé stessa per colpa dei...

Centenario / Democrazia

Il testimone, il chimico, lo scrittore, il narratore fantastico, l'etologo, l'antropologo, l'alpinista, il linguista, l'enigmista, e altro ancora. Primo Levi è un autore poliedrico la cui conoscenza è una scoperta continua. Nel centenario della sua nascita (31 luglio 1919) abbiamo pensato di costruire un Dizionario Levi con l'apporto dei nostri collaboratori per approfondire in una serie di brevi voci molti degli aspetti di questo fondamentale autore la cui opera è ancora da scoprire.   È l’inverno del 1986, l’intervista è filmata nello studio di Primo Levi a Torino. Il giornalista della RAI è giunto quasi alla fine di una conversazione a tutto campo e prepara le domande ad effetto. “Levi, lei crede ancora in qualcosa?”, chiede con trepidazione. Levi ci pensa su un attimo; mai stato...

Se la terra brucia / Canto preoccupato del cavallo azzurro

Adolescente autistica ex anoressica che grida brucia la terra  Greta – e Malena sua madre cantante (ADHD) e Svante padre e Beata sorella (ADHD) che ben conoscete il dritto e il rovescio del male stare  vostro e nostro – sentite? c’è nuova gente in cammino che cerca prendersi cura e un cavallo azzurro che va,  che sa della mente il male chi ha e canta – ma preoccupato, impaurito anche per quanto un altro segnato nel corpo malato ha previsto, ha raccontato, di nome Stephen Hawking scienziato.

Storia e memoria / Max Fox o le relazioni pericolose

«… perché… se ti entrano che c’hai la colla in mano… [risata] cosa fai?» A porre questa giocosa domanda non è uno scolaretto dell’asilo intento, con forbici e carta colorata, a preparare una sorpresa per i suoi genitori, e nemmeno un buontempone che si diverte a ricordare uno scherzo ordito ai danni di qualche malcapitato. È un ladro e falsario di libri.    Nel febbraio del 2006 Marino Massimo De Caro si presenta alla Biblioteca capitolare di Verona e – accreditato da una lettera firmata nientemeno che dal cardinale Jorge Mejía, «Bibliotecario di Santa Romana Chiesa» – ottiene il permesso di consultare «per i suoi studi» (così Mejía) una rarissima opera di Galileo, di cui non restano al mondo più di cinque esemplari integri: il Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene. In...

17 aprile 1919 – 17 aprile 2019 / Tutti i mostri di Wilcock

S’incomincia con un camera car lungo i sobborghi periferici di una metropoli sconosciuta. Una periferia in bianco e nero, povera e semideserta: baracche addossate le une alle altre, qualche auto parcheggiata, un paio di bambini che corrono rasente i muri, cartelloni pubblicitari. Stacco. Davanti alla macchina da presa si spalanca un grande viale, maestose rovine sbucano sullo sfondo, inconfondibili: Roma. Una Roma (ancora per poco) tardo-pasoliniana, ma forse già pronta per la flânerie a motore di Nanni Moretti.     Si fa strada sulle immagini la voce di Pino Locchi (il doppiatore storico di Sean Connery, per intenderci): Juan Rodolfo Wilcock, nato a Buenos Aires, vive ormai da molti anni in Italia, dove svolge la sua attività di scrittore. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui...

Risposta a Umberto Fiori / Il bilinguismo della poesia

Le osservazioni che provengono da un poeta che ammiro, come Umberto Fiori, non possono che essere benvenute. Tanto più mi preme di chiarire un punto importante, che sembra essere sfuggito a Fiori. Il bilinguismo di cui parlo e a cui è dedicata la collana Ardilut non è soltanto quello fra dialetto e lingua, ma è una tensione interna a ogni autentico atto linguistico e segnatamente a ogni intenzione poetica. Nei testi che introducono i volumi della collana questo è detto più volte (“bilinguismo costitutivo di ogni autentica intenzione poetica” – Giusti, Quando le ombre sistaccano dai muri, p.11; “Il bilinguismo immanente in ogni autentica esperienza poetica” – Zanzotto, In nessuna lingua in nessun luogo, p.13; “il poeta è costitutivamente bilingue”,...

Enrico Terrinoni. Tradurre la letteratura / Oltre abita il silenzio

Una breve poesia di Roger McGough per bambini, ma non solo, intitolata Wordfish recita:   Wordfish     are swordfish in a state of undress   Criss-crossing    the ocean in search of an S.   L’immagine è quella di un pescespada (Swordfish) che ha perduto la S diventando così un pesceparola (Wordfish) che se ne va in giro per il mare a cercare la S smarrita. Un pesce parola in cerca di identità. Se invece della S si imbattesse in una L potrebbe diventare di colpo un Worldfish (pescemondo). Le parole in effetti aprono a mondi inattesi, come ci insegnano i prestigiatori di parole, i poeti e i bambini.  Lasciando nuotare il wordfish alla ricerca della S-perduta, ci potremmo chiedere se anche in italiano word possa generare un world… Così, su due...

Carnet geoanarchico 12 / Appennino imprendibile

La domanda è semplice: esiste una letteratura appenninica come esiste una letteratura ligure o lombarda, o come si sente parlare di letteratura insulare e alpina? Direi proprio di no. L’Appennino è refrattario alle produzioni dell’immaginario, funziona più come ingombro geografico che come luogo della mente. E non dico che non esistano testi letterari sull’Appennino, voglio dire che per lo più si tratta di testi in transito, scritture che, prima o poi, vanno altrove. Prendiamo ad esempio l’Appennino settentrionale attorno alla sua cima maggiore, il monte Cimone. Siamo nel Modenese, tra il Bolognese e il Reggiano. Includendo il Parmense e il Piacentino è un blocco piuttosto omogeneo da un punto di vista geologico, culturale e paesaggistico, una vera Bioregione Nord-Appenninica, ma si...

Grandezze e inceppi dei nostri organismi di conoscenza / Lo strano ordine delle cose

Consiglio di leggere al più presto Lo strano ordine delle cose (Adelphi, 2018) di Antonio Damasio, nato a Lisbona, professore di Neuroscienza, Psicologia e Filosofia presso la University of Southern California di Los Angeles, dove dirige anche il Brain and Creativity Institute. Di lui ho letto, sempre presso Adelphi, L’errore di Cartesio, 1995, e Alla ricerca di Spinoza, 2003. Il libro va affrontato con coraggio perché è scritto assai bene e alla fine si capisce tutto. Non si diventa scienziati, così come la licenza liceale non ci fece divenire letterati. Ma comprenderemo meglio la confusione nella quale stiamo vivendo per una strana sindrome che ha colpito il mondo intero e non solo l’Italia, Israele, la Diaspora, ma tutte le civiltà del mondo.   Per Damasio sentimenti ed emozioni,...

Domani, ore 18, Aula Magna della Cavallerizza Reale (Torino) / Breve vita di Primo Levi scrittore e della sua alterna fortuna

Aspettando il Salone Internazionale del Libro di Torino, la lectio di Marco Belpoliti Il poliedro Primo Levi, con i disegni live di Pietro Scarnera, lunedì 15, ore 18 (nell’ambito di Torino che Legge) all’Aula Magna della Cavallerizza Reale, patrocinata dall’Università di Torino. In occasione del centenario della nascita di Primo Levi, l’autore di Primo Levi di fronte e di profilo (Guanda) e curatore della nuova edizione delle Opere complete (Einaudi) ripercorre la vita e le opere dello scrittore torinese, testimone per eccellenza dello sterminio ebraico e poliedro dalle tante facce: da quella di narratore a quelle di poeta, traduttore, chimico, artista, antropologo, linguista, etologo.   La prima parola che apre Se questo è un uomo è “fortuna” e con la fortuna Primo Levi ha avuto un...

Quell'individuo / Flann O’Brien, le sue lettere a la sua pinta d'inchiostro

Se si dovesse comporre una Sacrilega Trinità delle Lettere irlandesi, il posto del Padre toccherebbe sicuramente al blasfemo Joyce, quello del Figlio al blasfemo Beckett e quello dello Spirito Santo a un bevitore bilioso e scorbutico di nome Flann O’Brien, al secolo Brian O’Nolan, grande scrittore di culto dai molti pseudonimi la cui fama è andata ampliandosi sempre più in questi ultimi decenni, durante i quali sono stati pubblicati postumi alcuni suoi lavori narrativi di grande importanza, come Il terzo poliziotto, e parecchi altri testi teatrali e televisivi che si supponeva perduti; inoltre sono stati raccolti ed editi in numerosi volumi tutti gli scritti che egli aveva pubblicato sull’“Irish Times” e su altri quotidiani del paese, e si sono moltiplicati anche i volumi saggistici sulla...