Alfabeto Pasolini

AUTORI
Pino Donghi
28.04.2022

Valerie Trouet per Doppiozero

“Istruzioni per vivere una vita. Prestare attenzione. Stupirsi. Raccontarlo” o, nella versione originale: “Instructions for living a life. Pay attention. Be astonished. Tell about it.” Si apre in esergo, con questi versi della poetessa statunitense Mary Oliver, il recente volume di Valerie Trouet, Gli anelli della vita. La storia del mondo scritta dagli alberi, edito in italiano da Bollati Boringhieri nel Febbraio di quest’anno (l’originale è del 2020): e in effetti non c’è modo migliore per introdurre il lettore alla professione dell’autrice, la “dendrocronologia”, dal termine greco dendros, albero, e ovviamente da chronos, una disciplina che ai giorni d’oggi è diventata uno dei principali strumenti per lo studio delle intricate interazioni fra foreste, esseri umani e clima. Disciplina e...

20.04.2022

Intervista a Carlo Alberto Redi / DNA. Colmare i vuoti

Curiosa data, quella del 1° Aprile, per annunciare una scoperta epocale: almeno qualcuno, almeno per qualche ora, si sarà chiesto chi fosse il burlone che aveva architettato la più importante, finta pubblicazione scientifica del 2022. Ma evidentemente non è tempo di scherzi, ancora tutti ammaccati come siamo dai due anni e più di Covid-19, e mentre ciò che sembrava appartenere ai libri di storia rigurgita acido ai confini del nostro vivere quotidiano.  Nessuno scherzo e anzi una grande notizia, importante, quella che viene annunciata nello “special issue” di Science del 1° Aprile 2022, con il titolo “FILLING THE GAPS. Closing in on a complete human genome”. Titolazione in rilievo su un’immagine astratta quanto figurativa era stata quella del 16 Febbraio 2001, sempre su Science, dove...

14.03.2022

Un libro di Matthew Cobb / Mente e cervello

In principio era il Cuore, e il Cuore era pressoché dov’è sempre stato, e il Cuore magari non era Dio, ma il Pensiero e i Sentimenti invece sì: per la Bibbia e per il Corano, per buona parte del nostro passato e per ognidove, nell’Epopea di Gilgames e sulla pietra di Shabaka dell’antico Egitto, tra gli Ebrei che consideravano il cuore l’origine del pensiero nell’uomo e in Dio, così come per i Maya e gli Aztechi. Che qualcosa di simile a un’anima-vita o a una coscienza emotiva fosse legata al cuore e al respiro, era sentimento comune dalla Groenlandia al Nicaragua, tra gli Esquimesi come dai Salish della costa nordoccidentale del Pacifico o tra gli Hopi dell’Arizona.   E convinzione di Aristotele, per il quale la centralità del cuore come collegamento tra calore e pensiero non era...

15.02.2022

Sean B. Carroll / Il caso della nascita della terra e della vita

“Sette anni prima, all’ospedale della città di Tereza, era stata scoperta per caso una forma insolita di meningite e il primario dell’ospedale di Tomàs era stato chiamato per un veloce consulto. Il primario, però, aveva per caso la sciatica, non poteva muoversi, e al posto suo all’ospedale di provincia aveva mandato Tomàs. In città c’erano cinque alberghi, ma Tomàs era sceso per caso proprio in quello dove lavorava Tereza. Per caso prima della partenza del treno gli era rimasto un po’ di tempo libero per andare a sedersi al ristorante. Tereza era per caso di servizio e per caso serviva al tavolo di Tomàs. Erano stati dunque necessari sei casi fortuiti per spingere Tomàs verso Tereza, come se lui, da solo, non ne avesse avuto voglia. Era tornato in Boemia a causa di lei. Una decisione così...

23.12.2021

Un libro di Jacob Stegenga / Curare e prendersi cura

Ad un ennesimo, incauto, che un giorno gli aveva chiesto se avesse effettivamente letto tutti i libri della sua biblioteca, Umberto Eco raccontava di aver risposto che i libri non si comprano per leggerli – suvvia! – semmai per averli a portata di mano quando ti servono. Alla categoria appartiene di diritto Curare e prendersi cura. Introduzione alla filosofia della medicina di Jacob Stegenga, appena edito da Aboca (l’originale è del 2018, e mai come in questo caso le date contano), un libro che è bene sapere in che scaffale rapidamente pescare quando se ne abbia bisogno. E certo, a maggior ragione da ché le nostre vite sono state travolte dall’onda (anomala?) di Covid-19.   Infatti, a chi non è capitato in questi ultimi due anni – più o meno quelli che passano tra la pubblicazione...

19.11.2021

Metazoa di Peter Godfrey-Smith / Gamberi, polpi e altri pesci interiori

All’inizio degli anni ’90, ai margini di un incontro di Spoletoscienza, uno Steven Jay Gould insolitamente divertito raccontava di un pranzo consumato qualche giorno prima a Parigi insieme al suo editore francese, entusiasta dell’ultimo libro che stava per pubblicare e così convinto delle tesi di Gould da provare a spiegare, al suo stesso autore, le ragioni per cui l’evoluzione degli organismi viventi non poteva più essere illustrata dalla metafora della scala del progresso. Tutto bene, finché l’appassionato commensale, al momento del dolce, come una candelina sulla torta gli aveva mostrato in anticipo la prova di copertina: con il disegno di una scala orientata da sinistra a destra, dal basso verso l’alto e con homo sapiens sull’ultimo piolo. Potenza delle metafore. Che Peter Godfrey-...

08.11.2021

Parole per il futuro / Incontro

Ora che è memoria, si può dire che l’“estate romana” fosse difficilmente prevedibile. In quell’inizio di 1977 comunque cupo, tra gli scontri di piazza all’inizio di marzo a Bologna e le manifestazioni dei primi di Maggio a Roma, immaginare un futuro come quello che si inaugurò solo qualche mese dopo, alla fine di agosto, alla Basilica di Massenzio, era a dir poco azzardato. Eppure le date sono quelle: 11 marzo l’uccisione di Francesco Lorusso nel capoluogo emiliano; 12 maggio quella di Giorgiana Masi nella capitale; il 25 di agosto, a due passi dal Foro Romano, si proietta Senso di Luchino Visconti: l’inizio di una stagione, impropriamente etichettata dell’effimero, che segnerà invece per lungo tempo il dibattito culturale e non solo di quello italiano. Ora che è memoria, molti ne sanno...

17.10.2021

Intervista al Premio Nobel / Venki Ramakrishnan: io e i geni

Con l’occasione della lettura magistrale dal titolo “My adventures in the Ribosome: Nature’s Amazing Nanomachine” nell’ambito di Nanoinnovation 2021, presso l’Università la Sapienza, abbiamo incontrato a Roma Venki Ramakrishnan, Premio Nobel 2009 per la Chimica, autore di La macchina del gene recentemente pubblicato da Adelphi, di cui abbiamo parlato su queste pagine lo scorso maggio.   Professor Ramakrisnan, nel suo affascinante resoconto della “gara per decifrare i segreti del Ribosoma”, la nano-macchina cellulare che trasforma l’informazione genetica in tutte le proteine di cui abbiamo bisogno nel corso della nostra esistenza, lei racconta molti dietro le quinte della ricerca scientifica insieme alle tappe, ai viaggi, ai successi, ai fallimenti, alle nuove scoperte che infine...

28.09.2021

Sean Carroll: terapia esistenziale / Sulle origini della vita, del significato e dell’universo

Chi è un eliminitivista? Uno per il quale esistono gli atomi – quelli sì sono reali – ma non un tavolo, io o la mia coscienza: non più che illusioni. In sostanza, è tutto e solo disposizione di atomi. L’appellativo è curioso, a dir poco inusuale, ma così si definisce un riduzionista forte, qualcuno che non solo mette in relazione le caratteristiche macroscopiche del mondo con una descrizione fondamentale soggiacente, ma di fatto non ha alcun problema a negare l’esistenza di quella che si chiama “ontologia emergente”: tavoli, persone, qualsiasi concettualizzazione e, va da sé, anche la coscienza (per intenderci, il suo antagonista, altrettanto forte, è l’essenzialista, figura piuttosto popolare all’interno delle dottrine religiose).  Avete presente la storia della nave di Teseo, non...

27.08.2021

Un libro di Simon Baron-Cohen / Autismo e creatività

Chiunque andrebbe giudicato per quello che può fare, non per quello che non può fare. O per dirla meglio, come sicuramente faceva Albert Einstein: “Tutti sono geni, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero, si passerà la vita credendo che sia stupido”. Simon Baron-Cohen insegna Piscologia e Psichiatria all’Università di Cambridge, dove dirige anche il Centro di ricerca sull’autismo, e a I geni della creatività ha dedicato uno studio e un volume pubblicato in originale lo scorso anno e tradotto da Raffaello Cortina da pochi mesi, con ciò confermando la tempestività e il sicuro interesse della collana “Scienza e Idee”, fondata dal mai abbastanza compianto Giulio Giorello.   La tesi che Baron-Cohen prova a dimostrare, come l’autismo guida l’invenzione...

09.07.2021

Cantatrix Sopranica L. / La beffa di Perec

La beffa di Perec. Ben cinque anni prima di quella congegnata da Alan Sokal, nel 1991 Georges Perec dava alle stampe un geniale libretto dal titolo “Cantatrix Sopranica L. et autres écrites scientifiques”, un esperimento linguistico ad anticipare quello sociologico del fisico della New York University che tanto scalpore destò quindici anni fa, denunciando lo sciocchezzaio postmodernista riguardo alla fisica e alla matematica. Con la sublime intelligenza che caratterizza tutti i suoi scritti, Perec si era portato avanti con i compiti rivelando la costruttività del discorso scientifico e segnatamente di quello che si legge aprendo una qualsiasi rivista scientifica “peer reviewed”, parodiato in maniera fenomenale dal primo “scritto” di questa collezione, la Cantatrix sopranica L. che dà il...

18.06.2021

Un importante libro di Joseph LeDoux / La lunga storia di noi stessi

“Io sostengo che le emozioni siano specializzazioni umane [ndr: quindi non degli altri animali, non del nostro cane o del gatto del vicino, non dei mammiferi e dei primati a noi più vicini e nemmeno dei delfini] rese possibili dalle capacità uniche del nostro cervello. Non potrebbero esistere nella forma in cui le sperimentiamo se i nostri più antichi antenati ominidi non avessero sviluppato un linguaggio, un ragionamento relazionale gerarchico, una coscienza noetica e una coscienza autonoetica riflessiva”. Nessun sé, nessun linguaggio: nessuna emozione. Affermazione impegnativa, quella della separazione della storia delle emozioni e di altri stati di coscienza dalla storia profonda dei circuiti di sopravvivenza, per sostenere la quale Joseph LeDoux ci invita a seguirlo in una saga...

23.05.2021

Altri mondi / Quando la Terra aveva due lune

Difficile mantenere uno slancio prometeico dopo aver letto Quando la Terra aveva due Lune di Erik Asphaug. Per quanto si possa coltivare, denunciare o magari giustificare la hybris di homo sapiens, l’avventura in questa “storia dimenticata del cielo notturno” eccede ogni possibile scala nella percezione del tempo e dello spazio. È tremenda e terribile, nel senso dell’epica e delle tragedie antiche.  Si pensi al Sole, una stella benigna, come la racconta Asphaug, che "durante i suoi primi milioni di anni" ebbe sporadici eccessi di iperattività e che poi, molto convenzionalmente, "ha continuato ad emettere la luce e il calore a un tasso relativamente costante per 4,5 miliardi di anni". Ma non sarà benigna per sempre. "Tra cinque, sette miliardi di anni" inizierà il Ragnarok, il caos...

05.05.2021

La macchina del gene / Venki Ramakrishnan, peripezie di un premio Nobel

“Capii allora che non dovevo vergognarmi di ciò che non sapevo perché nessuna domanda è troppo stupida se ti interessa la risposta”.  Detto da un premio Nobel, vale la pena rifletterci. E anche considerando – come annota Venki Ramakrishnan nell’epilogo” del suo La macchina del gene, di recente tradotto e pubblicato da Adelphi – che ai premi Nobel capita sovente di essere invitati in radio o alla televisione dove possono pontificare su qualsiasi cosa, perfino sul futuro del mondo: e quando si diventa famosi all’improvviso, la tentazione può essere grande. Vale la pena rifletterci, invece, perché Venkatraman Ramakrishnan ricorda di averlo pensato a Cambridge, tra il 1991 e il 1992, ai seminari del Laboratory of Molecular Biology, ascoltando le domande di Max Perutz, uno scienziato che...