AUTORI
Francesca Rigotti
09.11.2019

«Sono coriaceo», diceva di sé / Remo Bodei ha lasciato andare la gomena della vita

Ogni tanto lo si incontrava a festival e congressi filosofici un po' ammaccato; una volta zoppicava un po', un'altra aveva un braccio al collo; ognuno sarebbe rimasto a casa, invece Remo no. Se Remo Bodei aveva preso un impegno, lo rispettava fino in fondo, appena possibile: «Sono coriaceo», diceva di sé, da bravo stoico; coriaceo come la suola di una vecchia scarpa. Ma questa volta non ce l'ha fatta neanche lui e se ne è andato e ci ha lasciato tutti orfani, filosofi e no. Soprattutto i non filosofi, perché più di ogni altro Bodei era riuscito a portare la filosofia nelle strade e nelle piazze, come Socrate. E l'aveva fatto con quell'invenzione geniale che fu, anche nel nome, il Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, così che dal 2001 strade e piazze e chiese e palazzi di...

19.10.2019

Immanuel Kant / Bisogna sempre dire la verità?

Appollaiato sul ramo di una pianta il corvo (corvus), uccello dal piumaggio bianco come la neve, osserva il tradimento di Coronide, amata e resa gravida da Apollo, con il giovane Ischi, e corre a riferirlo al capo. Così narrano le Metamorfosi di Ovidio nel libro II (542-547).  Mentre vola alla volta del dio di Delfi suo padrone, l'uccello viene raggiunto dalla cornacchia (cornix) che lo mette in guardia più o meno così: «Attento alle mie parole, corvo. Una volta mi capitò di spiare, nascosta sopra un folto olmo (abdita fronde levi densa speculabar ab ulmo), le tre vergini Pàndroso, Erse e Aglauro che Minerva aveva incaricato di sorvegliare – senza aprirla! – una cesta di vimini. Aglauro però viola l'ordine e disfa i nodi, scorgendovi dentro un bambino, Erictonio – nato dalla terra...

26.09.2019

Torino spiritualità / Buio

Non si può parlar di buio senza mettere in mezzo la luce, se il buio è per definizione mancanza di luce, cioè della condizione che permette di vedere gli oggetti; o anche colorazione quasi nera, contrapposta al bianco della luce. Questo in senso «proprio», come si dice. Derrida lo chiamava pulito, ma lui poteva permettersi di giocare col doppio senso francese di propre e noi purtroppo no, però egualmente chiamiamolo il senso pulito. In senso figurato («sporco»? beh, sì, se l'immaginazione sporca la realtà) il buio è condizione di ignoranza, mistero, simulazione, mancanza di informazione. Insomma si accompagnano al buio una serie di accostamenti non proprio amabili. Molto meglio vanno le cose al presunto contrario/avversario del buio, la luce. Lì è tutto un brillare, in tutti i sensi; è...

09.08.2019

9 agosto 1942 / Un ritratto di Edith Stein

«La vecchia cara Göttingen: io credo che solo chi ha frequentato l'università negli anni tra il 1905 e il 1914, il tempo della breve fioritura della scuola fenomenologica di Göttingen, può sapere che cosa questo nome significa per noi. Avevo 21 anni ed ero piena di speranze per ciò che mi aspettava. Il 27 aprile (1913) partii da Amburgo e Richard Courant mi venne a prendere alla stazione che era già sera». Così descriveva Edith Stein, filosofa fenomenologa, il suo arrivo da studentessa universitaria nella cittadina universitaria della Bassa Sassonia; «l'università e gli studenti erano il centro della vita della città: Göttingen era proprio una città universitaria, non una città che aveva anche un'università, come Breslau». È proprio così come scriveva Edith Stein, credetemi, io lo so. «Se...

29.06.2019

Definire gli infiniti

La siepe   Che cosa significa definire se non, letteralmente, tracciare un/una fine, un confine, delimitare, «come quando si recinta un terreno, in modo da non confonderlo con le terre confinanti appartenenti ad altri? Grazie alla definizione si rintracciano caratteristiche comuni all'insieme di cose che stanno dentro il confine, le quali permettono di non confondere la cosa definita con altre» (Giuseppe Cambiano, Sette ragioni per amare la filosofia, Bologna, il Mulino, 2019, p. 43). Benissimo. Ma come definire l'infinito, che non ha estremità – come già preconizzava Epicuro e prima di lui facevano tutta la cosmologia e la fisica presocratiche – e che sfugge a ogni limite, gioiosamente superandoli tutti nella sua smisurata immensità? Forse riusciremo a definirlo, ci perdonino fisici...

17.06.2019

Filosofi lungo l'Oglio / Generare idee

Il titolo non inganni. Qui non si danno né istruzioni per generare nuove idee né consigli per produrre innovazione. Non si offre nemmeno la ricetta della creatività, e questo non per egoismo o cattiveria, ma semplicemente perché tale ricetta, se esiste, non la conosce nessuno. Ogni tanto una beautiful mind propone qualche espediente per promuoverla, e più avanti ne incontreremo uno e ne diremo qualcosa.  Qui affronto la tematica del generare idee in base alla mia sensibilità, alle mie conoscenze, ai miei percorsi e ai miei interessi, cercando di universalizzarli e estenderli ad altri esseri pensanti in base alla nostra comune condizione umana; del resto questo mi sembra essere l'unico atteggiamento serio, onesto e modesto del filosofo/a chiamato a confrontarsi con un tema dopo aver...

18.05.2019

Dizionario Levi / Endecasillabo

Il testimone, il chimico, lo scrittore, il narratore fantastico, l'etologo, l'antropologo, l'alpinista, il linguista, l'enigmista, e altro ancora. Primo Levi è un autore poliedrico la cui conoscenza è una scoperta continua. Nel centenario della sua nascita (31 luglio 1919) abbiamo pensato di costruire un Dizionario Levi con l'apporto dei nostri collaboratori per approfondire in una serie di brevi voci molti degli aspetti di questo fondamentale autore la cui opera è ancora da scoprire.   Il verso e l'uomo   Entrambi, Primo Levi e l'endecasillabo, mi accompagnano e mi affascinano da lungo tempo. Prima venne il verso, assorbito nelle poesie di Pascoli e Carducci imparate a memoria nella scuola elementare e media («C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole»/«Sta Federico imperatore in...

24.04.2019

Istruzioni per l'uso / Il metodo Aristotele

«Le parole “felice” e “felicità” – happy e happiness – vanno alla grande», scrive nell'incipit di questo suo stimolante e intelligente saggio Edith Hall, studiosa del pensiero classico e docente al King's College di Londra (Edith Hall, Il metodo Aristotele. Come la saggezza degli antichi può cambiare la vita, tr. di Duccio Sacchi.  Torino, Einaudi, 2019. Ed. orig. Aristotle's Way. How ancient wisdom can change your life, London, The Bodley Head, 2018). Vanno così alla grande che c'è chi chiede a gran voce – aggiungo – di inserire il «diritto alla felicità» nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Lo sostiene tra gli altri una associazione di epicureisti (non di epicurei), gli Amici della filosofia di Epicuro, i quali propongono una petizione in quel senso (per...

27.03.2019

Fallimento / Schadenfreude. La gioia per le disgrazie altrui

Ah la Schadenfreude (pron. sciàdenfròide), la terribile e deprecatissima quanto ambivalente «gioia per le disgrazie altrui». Nemmeno Tommaso d'Aquino, gran santo e teologo ma soprattutto finissimo filosofo, riuscì a sfuggire al suo fascino ambiguo, tant'è che nella Summa theologica pare abbia introdotto la seguente superba asserzione:   Affinché quindi la beatitudine dei santi venga da essi più apprezzata, e maggiormente essi ne rendano grazie a Dio, viene loro concesso di vedere perfettamente la pena dei reprobi.   Come dire che più ci si compiace della propria santità quanto più si gode di essere sfuggiti alla pena e viceversa. Insomma bisogna immaginare santi e beati che, contemplando dalle loro nuvolette i dannati gettati nei pentoloni bollenti e inforconati da' diavoli,...

10.03.2019

Domani al Circolo dei lettori di Torino alle 18 / Sincerità

Scriveva Montaigne, il 1° marzo 1580, a 47 anni, nella lettera introduttiva ai Saggi: «Questo, lettore, è un libro sincero». Ma attenzione: questa è la traduzione in lingua italiana di Fausta Garavini dell'originale francese che così suona: «C'est ceci un livre de bonne foy, lecteur». Se il traduttore non è un traditore, livre de bonne foy equivale a libro sincero. Lo è in quanto l'autore intende rivelarsi per quello che è, nel suo modo d'essere semplice, naturale e consueto, senza affettazione né artifici. Poiché, ecco che arriva la spiegazione, «è me stesso che dipingo». Dipingo me stesso come sono perché so come sono, mi conosco. Il punto è oltremodo interessante per noi perché attribuisce alla sincerità l'attributo di espressione vera della conoscenza, presupponendo che l'autore...

21.02.2019

Saggezza / Jacques Derrida e la tentazione di Siracusa

Inizio con un ricordo personale. Era il 1970, avevo 19 anni e preparavo insieme ad alcune compagne gli esami di maturità classica. Allo scopo di «svecchiare» la nostra cultura scolastica, ci facevamo talvolta assistere e consigliare da uno studente universitario di filosofia dai riccioli neri che ci faceva da mentore. Un giorno Ugo – che divenne un illustre semiologo, Ugo Volli – arrivò sventolando un libro ed esclamando entusiasta: buttate vie tutti i vostri superati libri di filosofia e leggete questo. Era La voce e il fenomeno, una delle prime traduzioni italiane di un'opera di Jacques Derrida.   Un filosofo-star Il libro era stato pubblicato in francese nel 1967, annus mirabilis per la filosofia, perché uscirono allora, dello stesso autore, anche La scrittura e la differenza e La...

23.01.2019

Sullo scarto tra teoria e pratica / Filosofi bugiardi

I filosofi bugiardi mentono deliberatamente? I filosofi bugiardi, che ossimoro è mai questo, dal momento che si suppone che il filosofo, amando la sapienza, non potrà che amare anche la verità? E poi, che cosa significa quell'avverbio «deliberatamente», con intenzione? Mentono sapendo di mentire, proprio i filosofi? E nel farlo, quali logiche inventive seguiranno mai?   Lo scarto tra produzione teorica e vita Analizzarle le logiche inventive del pensiero teorico è lo scopo che si propone un saggio denso, corposo, intrigante ma tutt'altro che facile, di François Noudelmann, stella anche mediatica del firmamento filosofico francese, docente all'Università Paris VIII e alla New York University: Il genio della menzogna. I filosofi sono dei gran bugiardi?, Milano, R. Cortina, 2018, pp....

27.12.2018

Sentimento tragico o pessimismo? / Meglio non essere mai nati

Prima o poi la vita umana sulla terra si estinguerà, un paio di volte ci è già andata vicina. La faccenda non è nemmeno così drammatica, giacché «nel lungo termine siamo tutti morti», come ebbe a dire il grande economista John Maynard Keynes. L'estinzione potrebbe essere causata da guerra nucleare, da superriscaldamento, da esaurimento delle risorse. Forse verremo sostituiti da automi dotati di intelligenza artificiale o forse no. Potrebbe anche essere che gli esseri umani del futuro supertecnologico, liberati dal lavoro e impegnati soltanto a divertirsi, ci penseranno da soli a ridurre i tassi di natalità fino al punto di non ritorno: gli ultimi rappresentanti della specie umana potrebbero finire in una sorta di zoo in cui verranno allevati a scopo riproduttivo limitato e programmato,...

19.12.2018

Becoming. La mia storia / La doppia e tripla coscienza di Michelle Obama

Perché dovremmo occuparci delle memorie di Michelle Obama, Becoming. La mia storia (ed. or. New York, Penguin Random House; tr. it. di Chicca Galli, Milano, Garzanti, 2018)? Già, perché dovremmo occuparci di un testo supercommerciale, di un successo editoriale programmato per l'uscita contemporanea in trenta lingue (30!) il 16 novembre, quali le memorie della First Lady degli Stati Uniti (FLOTUS in gergo) nel periodo 2008-2016, e forse, chissà, ancora First Lady in un futuro non lontano? Proprio per questo. Perché siamo di fronte a un libro pianificato per influenzare l'opinione pubblica, dal momento che sarà acquistato in milioni di esemplari sul pianeta, anche se molto meno letto. Tanti lo regaleranno a Natale, anzi tante, si dice, perché sarebbe un libro per donne, scritto da una donna...

04.11.2018

Dell'utile, dell'inutile, del vero e del falso / W la filosofia!

Ma veramente c'è chi pensa che la filosofia sia tossica? E che, se fino a Galileo qualcosa forse da dire lo aveva, dopo l'affermarsi della scienza basta, via, la filosofia si sbricioli come la crisalide, per far posto, tutto il posto, alla trionfante farfalla della scienza? La tesi si può leggere in La crisalide e la farfalla di Edoardo Boncinelli (Milano, Raffaello Cortina editore, 2018). Un neorobiologo all'attacco della filosofia e delle discipline umanistiche, con l'intento di rafforzare nelle scuole, quali materie regine, le scienze naturali, la matematica e l'informatica. Via la filosofia, magari anche il latino e il greco, residui dell'idealismo crociano e gentiliano, per fare posto unicamente alle scienze della verità e alla verità della scienza. Via il pensiero critico, l'...

13.10.2018

Storditi dal frastruono / Silenzi

Il silenzio è pensiero, quando ne parli non c'è più. Il silenzio è scrivere, leggere, è il libro, è lo schermo, pieni di parole mute e silenziose. Il silenzio è lo spazio che la parola inter-rompe, divide in blocchi insinuandosi nei suoi interstizi, come quelli esaminati da Giovanni Gasparini nel suo C'è silenzio e silenzio, Milano 2012, volumetto della collana dell'Accademia del silenzio dell'editore Mimesis. E la parola allora dove sta? È la freccia che rompe il silenzio, o se ne sta affondata nel mare o nelle brume del silenzio, nelle quali talvolta affonda e dalle quali talaltra affiora?    O sono le frasi cucite sulla stoffa del silenzio stesso? È David Le Breton a usare quest'ultima immagine, nella sua Ouverture posta paradossalmente e provocatoriamente alla fine del suo...

28.09.2018

Originali e straordinari / La società delle singolarità

Trionfa in Europa e negli USA il populismo di destra. In Francia votano per il Rassemblement National, come si chiama ora il Front National, vecchi e nuovi operai e contadini, mentre diplomati e laureati sostengono Macron. Che cosa è cambiato nella nuova struttura sociale e politica?    La società dei tre terzi Ha avuto luogo a partire dall'ultimo terzo del Novecento, dagli anni '70 a oggi – risponde il sociologo tedesco Andreas Reckwitz in questo corposo e interessante, se non originalissimo, studio (Andreas Reckwitz, «Die Gesellschaft der Singularitäten», [La società delle singolarità] Suhrkamp, Berlin 2017, pp. 480) – una trasformazione della struttura di classe della quale oggi più che mai si percepisce chiaramente la portata. I cambiamenti economici, digitali, culturali...

11.09.2018

Logos o mythos? / Eilenberger e la filosofia in Germania

La filosofia di lingua tedesca è molto cambiata nell'ambito degli ultimi due decenni: da una parte la filosofia accademica universitaria; dall'altra, la filosofia «popolare» che incide su un folto pubblico con la sua presenza mediale. Diversamente che in Italia però, i due campi sono occupati da personaggi differenti. In Italia partecipano ai festival filosofici, sempre più diffusi da un ventennio a questa parte, gli stessi personaggi che esercitano la loro professione di docenti nelle università. Le medesime persone, in Italia, occupano anche le pedane mediatiche. Ma soprattutto, i pensatori accademici vengono, sempre in Italia, proposti, se magari non perfettamente recepiti e compresi, anche al pubblico generico televisivo. Non tutti allo stesso modo: alcuni hanno la brandina su cui...

05.09.2018

Come un pacco postale / La filosofia della migrazione

Accogliere i profughi facendo loro posto come in uno scompartimento ferroviario anche se ciò significa stringersi un po'? O respingere i migranti impedendo l'approdo chiudendo i porti e sbarrando le strade, oppure farli entrare per poi smistarli in diversi paesi se non rispedirli, come pacchi postali, al paese loro?    Il paradosso del naufragio Sono queste alcune delle metafore con le quali parliamo del fenomeno migratorio (cfr. la tesi di laurea triennale da Giulia Arecco, Comunicare la tragedia in mare: il naufragio reale e metaforico, Università della Svizzera italiana, agosto 2018, nella quale sono analizzati alcuni articoli del 2011 del quotidiano italiano La Repubblica alla ricerca dei campi metaforici usati per descrivere il fenomeno dei naufragi di profughi e la...

30.06.2018

Dall'esterno dell'interno / Donne nel Sessantotto

I colori del Sessantotto   Se la foto sulla copertina di questo libro (AA. VV., Donne nel Sessantotto, il Mulino, Bologna 2018, pp. 292) fosse a colori, si coglierebbe subito una caratteristica dell'abbigliamento sessantottino o appena successivo; che era per tutti, soprattutto per ragazze e ragazzi, colorato e variopinto, altro che le poche sfumature di nero e grigio che ci si mette addosso ora, neonati compresi. Le ragazze della foto portano camicette a fiori, a quadretti, in tinta unita, giacche, giacchette e pantaloni di cui si possono immaginare i vari colori. I loro corpi non sono più inamidati nei terribili «completini», composti da golfino a maniche corte e girocollo sotto, sopra un cardigan coi bottoncini, indossati su gonna immancabilmente a piegoline, insomma il look di...

18.06.2018

«Ero straniero e non mi avete accolto» / Il prossimo, il lontano e l'accoglienza dei profughi

La coerenza di Salvini   «Sono un cristiano coerente», ha risposto Matteo Salvini al twitter di Gianfranco Ravasi (anche lei, eminenza!?), che in relazione al respingimento della nave Aquarius aveva scritto, parafrasando in negativo Mt. 25,43:  «Ero straniero e non mi avete accolto». «Amerai il prossimo tuo», si dice nel Vangelo. Io non sono credente e non mi intendo di questioni interne alla chiesa; mi intendo un poco di filosofia politica ed è su questa base che vorrei commentare l'episodio. Forse Salvini intende il precetto alla lettera, perché no. Prima il prossimo dunque. La massima si addice al «primanostrismo» elaborato da Salvini, una specie di variante paesana del grido «America first!» di Donald Trump. Il popolo italiano deve pensare ai suoi terremotati, disoccupati e...

23.04.2018

27-28 aprile 2018 (Monte Verità-Ascona) / I meccanismi dell'eresia

Eresia e verità   Qual è il meccanismo specifico dell'eresia? E la specificità di tale nozione? Per quanto riguarda la seconda domanda, si potrebbe pensare a una contrapposizione all'ortodossia (la risposta alla prima si verrà precisando nel corso dell'esposizione). L'ortodossia è retta credenza, conformità ai principi di una determinata dottrina, specificamente di una religione. L'opposto di ortodossia è però eterodossia, che è dottrina o opinione diversa da quella definita come vera. Invece eresia si oppone a dottrina rivelata come vera.    Scelta di verità   Eresia sta per «scelta». In greco αἳρεσις, derivato dal verbo ἁιρέω, scegliere, significava originariamente «scelta, elezione, inclinazione, proposta». Indicava una presa di posizione in termini filosofici o...

06.03.2018

Politiche, 4 marzo 2018 / Le elezioni viste dalla Germania

Dalla stampa e dai media tedeschi: il 4 marzo 2018 l'Italia ha votato un nuovo parlamento. Hanno vinto i partiti antieuropeisti, populisti e di destra. Né i voti ricevuti dal movimento di protesta dei Cinque Stelle, e nemmeno quelli della coalizione di centrodestra del ex-Presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del partito di destra della Lega con le sue parole d'ordine anti-migranti insieme ai neofascisti di Fratelli d'Italia sono sufficienti a governare un paese economicamente allo stremo. I populisti del Movimento Cinque Stelle sono il partito più forte, avendo ricevuto voti soprattutto dal l'Italia del Sud, mentre al Nord prevale il centrodestra. Populisti ed euroscettici insieme superano il 50%. Il partito socialdemocratico del PD, finora al governo, passa all'opposizione....

30.01.2018

Il conformismo morale come regime / Politicamente corretto

Vorrei avere la penna e l'estro di Flavio Baroncelli, per scrivere di «politicamente corretto». Vorrei avere il suo acume, la sua leggerezza e la sua ironia per commentare gli argomenti esposti da Jonathan Friedman in un saggio che esce in questi giorni (in lingua originale in un'edizione con copyright dell'autore, PC Worlds. Political Correctness and Rising Elites at the End of Hegemony e contemporaneamente tradotto in lingua italiana da Francesca Nicola e Pietro Zanini e a cura dello stesso, per l'editore Meltemi, col titolo Politicamente corretto. Il conformismo morale come regime). Flavio Baroncelli era un filosofo intelligente e schietto oltre che un caro amico; insegnava Filosofia morale a Genova e aveva pubblicato nel 1996 presso Donzelli un volumetto sul politicamente corretto (Il...